Presentazione
L’Arunachal ha una lunga estensione da ovest ad est e non vi sono molte strade che lo percorrono e, quelle poche, sono quasi tutte ‘nord – sud’, per collegare le remote aree di montagna con le pianure. Ne consegue che solitamente Amitaba, che qui organizza viaggi di gruppo ed individuali dal 2004, quando fummo tra i primi visitatori stranieri nelle aree di Lumla e Gorsam a Tawang, propone itinerari che si dedicano a Tawang (nord ovest) o alla parte centrale (di cui Ziro, capitale degli Apatami, è il punto più noto).
Per esplorare in modo adeguato la regione di Tawang è molto interessante il percorso
Tawang, la terra dei Monpa. Potendo, è chiaramente ottimo vedere questi territori in un unico viaggio (come ad esempio:
Assam, Arunachal Pradesh e Nagaland). Infatti un viaggio a Tawang spesso si arricchisce con l’Assam ed a volte con l’est del Bhutan; o con Ziro, l’isola di Majuli in Assam ed il Nagaland.
PERMESSI SPECIALI
I problemi politici per i confini di fatto non hanno un impatto diretto sui visitatori, si riflettono solo nella necessità tutt’ora presente [2023] di munirsi di un “Restricted Area Permit” per poter accedere a gran parte del territorio, che viene richiesto a cura di Amitaba; per ottenerlo servono 2 foto tessera, copia del passaporto e del visto indiano. Il tempo minimo richiesto per l’emissione è di circa quattro settimane. Un aspetto più positivo che deriva da questa contrapposizione con la Cina è che le necessità strategiche dell’India hanno portato all’apertura di alcune strade che consentono l’accesso a zone che erano precedentemente raggiungibili solo con dei lunghissimi percorsi a piedi.
NOTA TECNICA
La considerazione più importante per un viaggio nell’Himalaia nordorientale dell’India è innanzi tutto legata agli aspetti climatici, perché nella stagione delle piogge (maggio – settembre) molti spostamenti possono diventare impossibili ed un viaggio essere molto scomodo. Le stagioni preferibili sono così l’autunno e la primavera, ma anche l’inverno può essere preso in considerazione soprattutto per le aree tribali più esterne, e anche le più fredde valli nordoccidentali di Tawang sono sempre raggiungibili perché l’esercito indiano tiene i passi puliti dalla neve (il punto più alto è il passo del Se a 4050 mt). Si ricorda ai viaggiatori interessati che in Arunachal Pradesh non si trovano attrezzature turistiche di livello europeo. Le sistemazioni sono molto semplici ed a volte non si hanno i servizi in camera; se si viaggia nelle stagioni fredde si consiglia di portare con sé un sacco a pelo per ragioni di pulizia e perché le stanze possono essere poco riscaldate, mentre nelle stagioni più calde è meglio avere con sé almeno il sacco lenzuolo.
FOLCLORE, ATTIVITÀ CULTURALI E SITI
Da un punto di vista storico la regione più interessante è il nord ovest: in queste vallate si trovano antichi monasteri ed anche la casa dove nacque il VI Dalai Lama; il più importante è il grande monastero di Tawang, che ospita centinaia di monaci: fu fondato nel XVII secolo da Lodre Gyatso per incarico del V Dalai Lama e coordina le attività spirituali di altri 17 monasteri minori diffusi in tutto il territorio. Nell’antica libreria sono conservati antichi testi scritti con caratteri d’oro e nel Gompa si ammirano un gran numero di oggetti d’arte e preziose reliquie.
Negli altri distretti dell’Arunachal prevale l’aspetto umano e naturalistico: le possibilità offerte ai viaggiatori dal folclore dell’Arunachal Pradesh sono veramente un’infinità: si contano ben 26 gruppi tribali principali e ciascuno ha un proprio calendario di attività legate a momenti religiosi, sociali e di propiziazione. Unico vero problema può essere una certezza delle date delle varie ricorrenze, che sono legate a decisioni per l’appunto ‘tribali’ e quasi mai concordate con un ente turistico! In questo ambito Amitaba ha ottimi contatti locali che possono essere sempre attivati.
Per chi se la sentisse di affrontare qualche disagio, è molto interessante raggiungere Tawang in inverno, quando, solitamente a gennaio, si svolge il festival di Torgya che, con cadenza triennale, si trasforma nel celebrato Dungyur, un sofisticato rito dedicato alla purificazione dai demoni con l’evocazione di Palden Lhamo e l’esposizione di uno specifico Thongdrol (vedi ad esempio il viaggio:
Tawang, terra dei Monpa; con il festival di Torgya). Un altro momento di forte interesse sempre qui, nelle valli di Tawang, è il festival che si tiene circa un mese dopo il Losar (Capodanno tibetano) a Gorsam Chorten (quindi a marzo – aprile), con rappresentazioni di danze sacre e la circumambulazione rituale dello Stupa, eseguita in modo analogo al cham di Chorten Kora in Bhutan, che in linea d’aria è in effetti situato a poca distanza.