Myanmar, il Paese del Sorriso
La Repubblica dell’Unione di Myanmar (la Birmania) è tra le nazioni più interessanti del sud est asiatico poiché offre la possibilità di molteplici tipologie di viaggio, tutte abbinabili tra loro seguendo i desideri di ciascuno: itinerari culturali e/o naturalistici, soggiorni di svago e relax in località balneari e anche ritiri in centri di meditazione. Di seguito alcune brevi note generali sul Paese.
INDICE:
- Geografia
- Popolazione
- Lingua
- Religione
Geografia
Myanmar confina, partendo da ovest, con Bangladesh, India, Cina, Tailandia e Laos, mentre a sud, con i suoi circa 2000 km di costa, si affaccia sul golfo del Bengala. Ha una superficie di 678.500 km², è quindi grande circa il doppio dell’Italia ed è attraversato dal tropico del Cancro.
La vetta più alta è il Hkakabo Razi (5881 mt), mentre lungo le rive del Ayeyarwaddy, che è uno dei fiumi più navigabili dell’Asia, è molto diffusa la coltivazione del riso. Di notevole interesse sono anche le foreste tropicali, gli altopiani ed i laghi. Tra questi ultimi, il lago di Inle, con una superficie stimata di 72 km² ed una profondità massima di 390 mt., è il più famoso.
Myanmar è suddiviso in 15 zone amministrative (8 Regioni abitate prevalentemente da birmani e 7 Stati abitati da popolazioni appartenenti ad altre etnie) alle quali si aggiungono altre 6 zone auto amministrate e la capitale. Quest’ultima è stata spostata nel 2005 da Yangon (ex Rangoon) a Naypyidaw, una città che è stata costruita dal nulla a partire dal 2002.
Popolazione
I birmani sono circa 50 milioni ed il 70% di loro vive nelle pianure centrali, dal golfo di Martaban sino a Mandalay. Il resto del territorio birmano è generalmente poco popolato, con densità compresa tra i 5 e 25 abitanti per chilometro quadrato. Tre quarti della popolazione vive ancora in aree rurali, mentre la città principale è Yangon con circa 4 milioni di abitanti, seguita da Mandalay (circa 800.000 ab.) e Naypyidaw, con diversi centri minori di cui i principali sono Pathein, Mawlamyine, Taunggyi e Sittwe, ciascuno con 2-300.000 abitanti.
Nel mosaico delle oltre 40 etnie che formano la popolazione del Myanmar il gruppo principale è il Birmano, originario del Tibet, che si è stabilito nella regione tra l’VIII e il X secolo. Al medesimo gruppo etnico appartengono anche le popolazioni Rakhine, Chin, Kachin, Lisu, Lahu e Akha, mentre le principali etnie di origine non tibetana sono i Mon-Khmer (nel golfo di Martaban), i Cino-Siamesi (Shan, nel nord del Paese) e i Karenni (Karen e Khaya, di origine cinese, che abitano lungo il confine tailandese).
Lingua
La lingua ufficiale è il birmano, una lingua di origine indo-ariana che presenta forti analogie con il sanscrito e che è parlata dal 75% della popolazione, a cui si accompagnano una quarantina di differenti lingue e dialetti.
La forma scritta del birmano deriva direttamente dal pali, l’antica scrittura indiana che ancora oggi è usata come lingua liturgica del buddismo Teravada ed è considerata la lingua letteraria birmana.
Religione
Pur non essendoci una religione di Stato, il buddismo Teravada (vedi Cultura) è praticato dall’87% della popolazione, mentre il restante 13% è composto da animisti, cristiani, musulmani ed altre confessioni minori.
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