Lumbini

A Lumbini, una località del Nepal situata nei pressi del confine con l’India, nacque il Budda; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto dove si ritiene che sia avvenuta.

Il luogo della nascita del Budda

Albero della nascita del Budda

Il luogo della nascita del Budda

 

Il sito è tranquillo e all’intorno del punto in cui nacque l’Illuminato, dove vi è un albero che la tradizione asserisce essere un discendente della pianta a cui si appoggiò la madre quando doveva partorire, è stata predisposta una vasta area protetta che si percorre a piedi o con i rikshò a pedali (solitamente si utilizzano questi perché il sito è molto ampio). Qui sono stati costruiti i monasteri di tante diverse tradizioni, molti dei quali interessanti da visitare, e si ha così l’opportunità di ammirare in un unico spazio i diversi stili dei templi buddisti dell’Asia. A breve distanza da quest’area si trovano le rovine di Kapilvastu la cittadina, capitale dei Shakya, dove viveva Siddharta; su questo punto vi è però una controversia, perché alcuni studiosi (non però la maggioranza) danno il lustro di questo ruolo ad un altro omonimo sito archeologico in India.

 

Centro di meditazione a Lumbini

Lumbini

Lumbini

 

Per raggiungere Lumbini vi sono collegamenti aerei da Katmandu mentre la distanza via terra da Katmandu è di 290 km (un giorno di viaggio); Chitawan dista 145 km e Pokhara 200 km, ed anche queste due località offrono collegamenti aerei con Katmandu, potendo comporre itinerari che includano Lumbini in modalità diverse. Amitaba spesso organizza di giungere qui dall’India nell’ambito di percorsi che seguono gli eventi della vita del Budda.

A Lumbini vi sono diverse sistemazioni anche molto comode ed alcune sono adatte alle discipline come lo yoga e per le pratiche meditative.

La nascita del Budda

Secondo la tradizione, il padre di Siddharta Gautama fu il re Shuddhodana e sua madre la regina  Maya, che lo partorì nel parco di Lumbini, non lontano dalla città di Kapilavastu, capitale del piccolo regno dei Shakya.

La data di nascita del Budda è ancora oggetto di discussioni: secondo il pandit kashmiro Sakya Sri, che giunse in Tibet all’inizio del XIII secolo, il Budda nacque  circa 2500 anni fa. Ciò concorda con la posizione generalmente accettata dalla tradizione Theravada, ma, secondo alcuni studiosi tibetani, il Budda apparve nel mondo più di 3000 anni fa. C’è poi una terza opinione che fa risalire la nascita del Budda al VIII secolo a.C. Nonostante le contrastanti asserzioni sulla data di nascita del Budda, la letteratura mostra generale accordo riguardo agli eventi principali della sua vita che, al di là della leggenda, esemplifica le immense potenzialità e capacità che sono intrinseche alla natura umana.

Si narra che Siddharta, dopo una serie innumerevole di esistenze in forma animale, umana e divina, condotte compiendo azioni compassionevoli verso ogni essere vivente, fosse giunto all’ultima incarnazione durante la quale, per i meriti acquisiti, avrebbe conseguito l’Illuminazione e predicato la dottrina che ad essa conduce. Si racconta che egli, prima di rinascere nel parco di Lumbini, risiedesse nel paradiso di Tushita, il luogo in cui gli dèi vivono in perfetta beatitudine. Qui, essendo maturato il tempo dell’ultima esistenza, decise di venire al mondo.

Il racconto della nascita del Budda è arricchita da particolari straordinari: egli esce dal fianco destro della madre, la terra trema e soffiano leggere brezze che conducono nell’aria soavi profumi, mentre gli dèi esprimono il loro compiacimento facendo cadere una pioggia di fiori di loto. La tradizione artistica raffigura generalmente questo avvenimento della vita di Budda mostrando la madre Maya in piedi, sotto un albero, circondata dalle ancelle e sorretta dalla sorella, mentre il bimbo fuoriesce dal suo fianco. Al parto miracoloso partecipano anche due divinità del patheon brahmanico: Brahma e Indra. Quest’ultimo accoglie il bimbo su un candido panno, a significare che la nascita di Gautama è un evento che coinvolge non solo le sorti del genere umano, ma l’intero cosmo. Gli stessi dei si prostrano dinanzi al Budda nascente poiché attendono ansiosi la predicazione del Dharma (la dottrina) che li renderà finalmente liberi.

Al bambino vennero posti i nomi di Siddharta (colui che ha raggiunto lo scopo) e di Gautama, che egli derivava dalla stirpe brahmanica di Gotama. La mamma morì pochi giorni dopo il parto ed il bimbo venne allevato dalla sorella di lei, Mahaprajapati, che era anche la seconda moglie del re. Siddharta Gautama era venuto al mondo recando sul proprio corpo dei segni straordinari che lasciavano intuire la sua grandezza. Interpretandoli, i veggenti che frequentavano il palazzo predissero a Shuddodana, il padre, che il bambino, qualora fosse rimasto attivo nel mondo sarebbe divenuto un chakravartin, ossia un sovrano universale. Se diversamente, nel corso della sua esistenza, avesse deciso di abbandonare la vita di corte per intraprendere un sentiero spirituale, sarebbe giunto alla stato di Budda perfettamente compiuto.

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