Kazakistan, un mondo da scoprire
Il Kazakistan offre un insieme molto interessante di aree naturali ed ambientali diverse, in buona parte quasi sconosciute dal turismo. Vediamo qui una breve, riassuntiva cernita.
Partendo da ovest, a ridosso del Mar Caspio troviamo il policromo deserto del Mangystau, per arrivare, procedendo oltre, al bacino dell’Aral e da qui alle regioni storiche principali, con i siti di Turkistan, Otrar e Symkent, giungendo così alle propaggini più occidentali dei monti del Tien Shan settentrionale, con la bella città di Almaty, dove d’inverno si può anche sciare utilizzando un’ovovia che parte dai bordi dell’abitato arrivando fino a 3168 mt. Tra le profonde vallate di questi monti aggraziati dalle foreste che delimitano il confine col Kirghizistan si trovano gli stupendi laghi di Kolsay e Kaindy e, arrivando nel punto più remoto a sud est, si giunge alle pendici dell’ardito Khan Tengri, un monte stupendo che con 6995 metri di quota è il punto più alto del Kazakistan, una vetta condivisa con Kirghizistan e Cina. In questa regione si trova anche il grande canyon di Charyn, che incide un profondo e spettacolare solco lungo circa 50 km in un plateau di rocce d’arenaria rosse, creando formazioni geologiche spettacolari.
Poco più a nord di Almaty il bacino idrografico chiuso del Balkhash ospita l’omonimo lago, tutt’ora lungo ben 605 km e largo fino a 74. Salendo lungo il confine col Sinkiang ci attendono poi la grande riserva naturale coi laghi di Alaqol e, ancora più a nord est, l’immensa distesa azzurra del lago Zajsan, che diversi geologi considerano essere il più antico al mondo, precedente anche al Baikal, datandolo a circa 60 milioni di anni, per arrivare fino alle propaggini occidentali dei monti Altai, con il monte Belucha (4506 mt) e diverse aree glaciali.
Le regioni centrali sono poi il regno della vastissima steppa kazaka, fatta di immense praterie e zone anche sabbiose, che copre circa un terzo del Paese, un mondo perfetto per i clan nomadici. Qui nella parte settentrionale nel 1997 ad Astana è stata stabilita la nuova capitale del Paese, che per la nuova funzione è stata ripianificata con la guida del grande architetto giapponese Kisho Kurokawa ed è oggi diventata un luogo di interesse turistico come esempio di urbanizzazione moderna. Completa il quadro la fascia più settentrionale oltre Astana, che giunge fino ai margini dei vasti spazi della Siberia, con aree di foreste e laghi, come l’Imantau ed altri.
Per noi viaggiatori curiosi, abbiamo così un grande libro da aprire e conoscere.
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