I Cham (festival)

In Bhutan ogni Dzong e grande monastero svolge annualmente una propria rappresentazione di musica, canti e danze denominata “Cham”. È limitativo chiamare questi eventi “festival”, perché quello che avviene è un insieme di funzioni religiose, trame teatrali mitiche ed evocazioni vicine allo spiritismo, un pittoresco insieme immerso in un contorno di folclore intenso. Partecipare ad un Cham offre al visitatore un ottimo accesso al cuore della realtà bhutanese, per avvicinarne lo scenario intimo legato alla spiritualità, alle tradizioni ed alla storia. Nel Cham il confine percettivo delimitato dalla mente razionale si amplifica per lasciare il posto ad una fusione di spirito, emozioni e pensiero che apre le porte ad una dimensione che ospita mondi sottili, che in Bhutan pervadono la realtà percettiva delle persone.

INDICE:

  • Calendario ufficiale
  • Cham di Paro, Punakha e Thimpu
  • Cham rurali
  • Le rappresentazioni
  • Partecipare ad un Cham

 

Calendario ufficiale

Le rappresentazioni Cham del Bhutan sono diventate giustamente celebri nel mondo. Il calendario ufficiale ne lista oggi oltre 40, mentre fino a tempi recenti erano solo una ventina; il motivo di questo “incremento” risiede nell’inclusione di diversi eventi che erano ritenuti di carattere troppo locale per essere considerati offribili ai visitatori ed all’inclusione di alcune nuove rappresentazioni, tra cui la più discussa è il Druk Wangyel Tshechu che si svolge a dicembre al passo del Dochu ed ha caratteristiche celebrative più legate a tematiche recenti. A questa lista ufficiale si aggiunge un gran numero di eventi non pubblicati; alcuni sono a carattere molto rurale e, per chi è interessato, possono essere particolarmente validi per scoprire lo svolgersi della vita nel Druk Yul, il Paese del Drago.

Le date di svolgimento variano ogni anno in funzione del calendario astrologico bhutanese; solitamente per gli eventi principali se ne conoscono i giorni anche più di un anno prima. Una buona parte dei Cham dura tre giorni, con alcuni che si svolgono in una sola giornata ed i più lunghi, come ad esempio Punakha, arrivano ad impegnare tra la parte Dromche e Tsechu del Cham fino a sei giorni. Ogni giornata è interessante da seguire, perché si svolgono rappresentazioni diverse, ma se non si dispone di tempo sufficiente è importante scegliere il momento più significativo di ogni evento, solitamente la parte finale ed in particolare, se si svolge, la cerimonia del Thongdrol (vedi di seguito).

Ogni Cham ha caratteristiche diverse sia per il contenuto religioso che per l’intreccio delle trame, che hanno spesso un riferimento agli eventi storici specifici del luogo in cui si svolge ed ai diversi personaggi e maestri spirituali a cui si riferisce. Si spazia dalle formali ed elaborate celebrazioni dei grandi Dzong agli incontri di tono rurale, ma sempre nell’ambito di uno stile di conduzione ed esecuzione che è quello inconfondibilmente di Druk Yul.

Cham di Paro, Punakha e Thimpu

Il Cham più noto è lo Tse Chu di Paro, che presenta un insieme di rituali completo e ben eseguito: la sua ubicazione nei pressi dell’unico aeroporto internazionale ha favorito l’afflusso dei visitatori e una certa notorietà (qui Bertolucci realizzò il film “Il piccolo Buddha”). Oltre a Paro, le massime espressioni di arte e di contenuto religioso si riscontrano nelle manifestazioni che si svolgono a Punakha ed al Trashichhoe: questi due Dzong sono la sede dell’Abate del Bhutan, il Je Khempo, e del corpo monastico principale da lui condotto composto da circa 1600 membri, che utilizza come propria residenza lo Dzong di Punakha nei mesi invernali per il clima meno rigido di questa valle e lo Dzong di Thimpu, il Trashichhoe, nei mesi estivi. Essere parte di questo selezionato gruppo di monaci è un segno di distinzione: vengono scelti coloro che hanno elevate qualità di apprendimento spirituale. Nelle rappresentazioni da loro eseguite si percepisce quindi un’atmosfera molto forte; gli atti rituali vengono svolti con precisa disciplina e attenzione ad ogni dettaglio, le cerimonie sono spesso condotte personalmente dall’abate ed a volte, specialmente a Thinpu, alla presenza del re del Bhutan, e sono arricchite dall’utilizzo di costumi e maschere particolarmente belli. Per motivi di necessità il grande Cham di Thimpu viene tenuto nell’apposito grande spazio creato a nord del complesso, non più nel cortile interno: per via dell’incremento demografico della cittadina non ci si stava più! Questa ubicazione lo rende un poco meno intimo, ma la qualità è sempre eccellente.

Le rappresentazioni di Thimpu e Punakha sono eventi con un accento anche formale perché questi Dzong esercitano un ruolo di guida religiosa ed amministrativa del Paese; Paro e Thimpu risentono di una significativa presenza di visitatori stranieri. Per godere del privilegio di vivere queste stupende situazioni “in pochi” è possibile partecipare ai Cham meno noti.

Cham rurali

Se si desidera avvicinare una dimensione più esclusiva, si tenga presente che oltre agli eventi ufficiali si tengono anche molti Cham e feste di carattere religioso e folcloristico di tono meno formale, aperte anche all’improvvisazione dove musica e danza sono tecnicamente meno perfette perché spesso eseguite dalle persone dei villaggi, spesso rallegrate da abbondanti bevute di chang … che rende la mimica particolarmente divertente. Non è semplice scovare questi eventi, e anche sapendo dove si svolgono, la difficoltà sta poi nell’individuarne precisamente le date perché, non esistendo parte di un calendario pubblicato, devono essere verificate direttamente con le persone del luogo in quanto le scelte dei giorni dipendono a volte dalle parole di un Lama, a volte da previsioni astrologiche o in altri casi da divinazioni oracolari. Partecipare ad uno di questi eventi meno “ortodossi” è un’esperienza assolutamente unica, specialmente per chi prediliga un contatto diretto con la realtà profondamente sciamanica del mondo rurale bhutanese. I periodi in cui vengono eseguiti sono per la maggior parte tra marzo e aprile e tra settembre e dicembre. Amitaba nel corso delle proprie ricerche in Bhutan ne ha individuato un certo numero e chi fosse interessato ad approfondire questa opportunità può contattarci; si tenga presente che è sempre necessario muoversi con sufficiente anticipo.

Le rappresentazioni

La maggior parte delle rappresentazioni dei Cham è considerata uno Tse Chu, (o Choepa, nel dialetto del Bumthang) ovvero un Cham il cui tema portante percorre vari aspetti della vita, delle imprese e degli insegnamenti di Guru Rimpoce (Padmasambhava in sanscrito). Tra le altre tematiche è interessante lo svolgimento del Tangbi Mani, che si tiene nell’unico tempio bhutanese che trae le proprie nobili origini dalla scuola Karmakagyu, ed offre il sapore di una festa di villaggio e differisce nello stile e contenuto di alcune esecuzioni; viene data enfasi all’entità protettrice di quella scuola, e, seguendo le antiche tradizioni del Bumthang, vi viene svolta la cerimonia dell’arco di fuoco (Mecham). Altre trame importanti si trovano nelle rievocazioni storiche inerenti il confronto coi tibetani che si tengono a Punakha, o nello Yakchoe di Ura, dove viene rigenerata la protezione magica di Guru Rimpoce, o nel Drup del monastero di Jambay in Bumthang, dove oltre alle danze rituali si aggiungono riti di esorcizzazione con falò notturni e danze, una pratica antichissima questa, che si ritrova anche a Domkhar, sempre in Bhumtang, nella parte centrale del Paese. Alcuni eventi sono invece legati al tema della fertilità: il Chorten Kora e il Gomkora, che si svolgono nel Bhutan orientale.

Un momento importante che si ritrova in molte rappresentazioni è la cerimonia del Thongdrol, l’esposizione di una tanka gigantesca [un dipinto eseguito su tessuto] che in alcuni Dzong arriva ad essere alta fino a 30 metri, e a cui vengono attribuiti particolari poteri; solitamente rappresenta Guru Padmasambhava, a volte una divinità tantrica o la figura dello Shabdrung e in alcuni casi di Pema Lingpa. Il Thongdrol viene solitamente esposto all’alba e riarrotolato prima che venga colto dai raggi del sole; i monaci eseguono delle cerimonie di purificazione e la gente si avvicina al Thongdrol cercando di toccarne il tessuto con il capo – sicuramente un momento di buon auspicio!

Partecipare ad un Cham

Amitaba può organizzare la partecipazione a ciascuno di questi eventi, anche per viaggiatori individuali o per gruppi autonomi; chi desiderasse partecipare agli Tse Chu di Paro o Thimpu dovrebbe cercare di contattarci con parecchio anticipo.

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