Skip to main content

Darwaza, la “Bocca dell’Inferno” del Turkmenistan

Il Turkmenistan fino al 1991 era una delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e, in particolare durante il periodo della ‘guerra fredda’, il governo centrale era alla continua ricerca di nuove risorse petrolifere per mantenere a regime il gigantesco apparato produttivo ed i trasporti. Nel 1971 venne così posizionata nel cuore del deserto del Karakum, circa 270 km a nord di Ashgabat, la capitale, una piattaforma di perforazione per cercare l’oro nero. Nulla di strano, visto che a quel tempo l’intero territorio dell’Asia Centrale era crivellato di buchi per cercare qualsiasi tipo di risorsa che potesse tornare utile all’apparato sovietico.

In questo caso però, poco dopo l’inizio dei lavori, la perforazione effettuata con le trivelle fece crollare il terreno sotto alla piattaforma di lavoro, facendo precipitare tutte le attrezzature in una grotta piena di gas naturale.

L’incidente non provocò vittime ma aprì una pericolosa via di fuga al gas naturale, con la certezza che i venti avrebbero diffuso questo gas tossico per centinaia di chilometri. La zona era praticamente disabitata, ma la fuoriuscita prima di disperdersi avrebbe comunque incontrato nella sua scia alcuni piccoli villaggi. I geologi si resero subito conto della gravità della situazione e decisero di innescare l’incendio del pozzo, nella speranza che le fiamme consumassero velocemente tutto il gas combustibile presente all’interno della grotta esaurendo così la riserva naturale nel giro di qualche giorno, ed evitando conseguenze ambientali ed umane. Da allora, però, il cratere non ha mai più smesso di bruciare e questa profonda voragine, dove le fiamme continuano ad ardere nel cuore del deserto, ha preso il nome di “Porta dell’inferno”.

L’attuale Presidente del Turkmenistan recentemente (2023) ha annunciato che il governo avrebbe cercato di porre fine all’incendio provocando un collassamento dell’apertura, una delle ragioni sembrerebbe di non sprecare tutto questo gas, che alla fine è la risorsa primaria nelle esportazioni del Paese. Ad oggi però (maggio 2024) la voragine è ancora aperta, e il grande fuoco continua.

  INDICE DELLA SEZIONE

  VIAGGI A CALENDARIO

Tutti i nostri viaggi in partenza:
Giovane ragazza

Viaggi in partenza

  I VIAGGI DI AMITABA

  RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
compila tutti i campi del form: