Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

TURKMENISTAN

Il Turkmenstan si estende dal Mar Caspio all’Afganistan, confina a sud con l’Iran ed a nord col Kazakistan e l’Uzbekistan; un vasto territorio che misura quasi il doppio dell’Italia con circa 6 milioni di abitanti ed è occupato per la maggior parte della sua estensione dal deserto di Karakum (il cui significato è “sabbie nere”) che ospita al suo interno l'infuocata voragine di Darvaza, conosciuta come la “Bocca dell’Inferno”. È un Paese poco frequentato dai visitatori che offre, oltre a diversi spunti di interesse naturalistico, memorie storiche importanti, tra cui Nissa, l’antica capitale dei Parti, Merv, che fino alla sua distruzione ad opera dei mongoli era tra le città più grandi ed importanti dell’Asia Centrale, e Konya Urgench, capitale dello scomparso regno di Corasmia che occupava le regioni nordoccidentali arrivando fino all’Aral. La capitale Ashgabat è unica nel suo genere, grazie ai formidabili introiti portati dalla vendita del gas naturale le autorità hanno realizzato un’urbanistica ordinata con grandi strade e poco traffico dove le macchine hanno il divieto di parcheggio quasi ovunque, con i lampioni ed i corrimano delle strade in acciaio cromato e parecchie realizzazioni edilizie che evocano le antiche glorie dei turkmeni, con grandi statue di guerrieri sparse attorno ai monumenti; emblematica la moschea – mausoleo di Turkmenbashi, un ben proporzionato colossale complesso dedicato all’ultimo presidente, che fu realizzato in soli due anni.

Amitaba in Turkmenistan organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze, che solitamente hanno delle parti che si svolgono anche Uzbekistan, e siamo a vostra disposizione  per organizzare viaggi su misura, di gruppo o individuali. Per valutare le diverse possibilità che il Turkmenistan ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, oltre ai viaggi che si trovano in questa sezione si possono esaminare i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba in Turkmenistan.

Tutti gli itinerari sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono riportati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Turkmenistan: i nomadi del deserto
Viaggio di 9 giorni
Il deserto di Karakum ricopre l'80% del territorio del Turkmenistan. La sua incomparabile vastità e il calore umano delle persone che lo abitano fanno sì che questo paese racchiuda sotto ogni aspetto le caratteristiche al cuore della vibrante cultura nomade dell'Asia Centrale, sullo sfondo di un magnifico paesaggio naturale. La mancanza di infrastrutture rende possibile l'esplorazione del territorio solo a bordo di una 4x4 o di mezzi pesanti: questo itinerario all'insegna dell'avventura prevede quattro giorni di viaggio fuori pista fino agli accampamenti nomadi più nascosti del Karakum. Attraverso il deserto si giungerà ai siti archeologici del sud del Turkmenistan, attualmente in lavorazione da parte di équipe internazionali, per visitare le rovine di Gonur Depe, antica capitale zoroastriana nel cuore delle dune, e i resti di Togolok e di Merv. Le rovine, parte del complesso battriano-margiano risalente all'età del bronzo (3.000 a.C.), sono state pazientemente riportate alla luce dagli archeologi, permettendo ai visitatori di riscoprire le tracce di un’antica civiltà delle oasi contemporanea a quella del Nilo o della Mesopotamia. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Arrivo in Turkmenistan - Ashgabat Per raggiungere Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo prescelto dai viaggiatori. Un buon collegamento è quello della Turkish Airlines: la partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 con arrivo a Istanbul alle 18.35; da Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.10. Da Istanbul di parte per Ashgabat alle 20.20. (Per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g. Arrivo ad Ashgabat Si atterra ad Ashgabat alle 1.55; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. Trasferimento in hotel per il check-in e riposo. Dopo pranzo inizia il tour della città, con una visita ai parchi e ai monumenti realizzati dopo l'indipendenza (ottenuta dopo il crollo dell'Unione Sovietica del 1991), alla fortezza di Nissa (patrimonio UNESCO) e alla moschea Turkmenbashi Ruhy a Kipchak, la più grande del Turkmenistan. Terminate le visite, tempo libero fino a cena per rilassarsi e godersi la città. 2°g. Ashgabat – Darvaza Tempo libero in mattinata per esplorare la città e andare a caccia di souvenir. Nel pomeriggio ci si rimette in viaggio, attraversando il deserto di Karakum in direzione di Darvaza: si prevede di percorrere circa 260 km, fermandosi lungo il tragitto per una sosta al villaggio di Erbent e per osservare da vicino i due crateri a situati a circa 100 metri di distanza dalla strada principale, uno pieno d'acqua e l'altro di fango, ribollenti di gas naturale proveniente dal sottosuolo. Arrivando al confine tra il Nord e il Sud del Turkmenistan si lascerà la strada principale per una piccola avventura fuori pista (8 km). Il viaggio si conclude a poche centinaia di metri dal cratere infuocato di Darvaza, dove si allestirà il campo per la cena e per la notte. Darvaza, conosciuto come la "Porta dell'Inferno", è un cratere largo circa 70 metri e profondo 30, che si è formato per il collasso del terreno in un’area dove si trova la più grande riserva di gas naturale del mondo. I fuochi che vi bruciano costantemente vennero iniziati dai geologi nel 1971 per evitare che il gas metano emesso dal terreno si propagasse; da allora ne è conseguito questo fenomeno spettacolare. 3°g. Damla  Colazione al campo e inizio del secondo percorso fuori pista, che passerà accanto al letto del fiume Uzboy. Durante il tragitto ci saranno molte occasioni di fermarsi per scattare foto allo splendido panorama desertico. Una volta attraversato l'Uzboy, si prosegue verso l'insediamento di Damla, consumando un pranzo al sacco durante il viaggio oppure facendosi ospitare da una famiglia locale una volta arrivati al villaggio. Nel pomeriggio, esplorazione di Damla e allestimento del campo (in alternativa, si può passare la notte ospiti di una famiglia locale in yurta). 4°g. Akmolla - Murzachirla - Campo nel deserto Dopo una robusta colazione, si riprende il percorso fuori pista su di un afoso plateau che cede piano piano il posto alle dune, incontrando sporadiche famiglie di pastori ai pozzi di acqua salata situati ogni 50 km. In circa quattro ore si raggiungono gli insediamenti di Akmolla e Murzachirla, dove si potrà osservare la quotidianità degli abitanti del luogo, fatta di lavorazione della lana, mungitura dei cammelli e abbeveraggio del bestiame. Gli amanti dei cani potranno scoprire le razze tipiche del luogo: i cani da caccia Tazi, levrieri famosi per la loro eleganza e velocità, e i massicci Alabai, cani da pastore e da guardia allevati in tutta l'Asia Centrale.  Prima di esplorare questi due villaggi si avrà il tempo per un pic-nic. Il viaggio riprende verso sud, in direzione dell'oasi di Mary, approfittando del clima più fresco della sera per allestire il campo lungo le dune di sabbia nera del deserto. Cena e pernottamento in tenda. 5°g. Gonur Depe - Togolok Si continua verso sud in direzione delle vasto sito archeologico che include le rovine di Merv, designate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. La visita inizia da Gonur Depe, scoperta, come racconta Andreas Steiner sulla rivista Archeo, dall'archeologo russo Viktor Sarianidi nel 1979, in un luogo che nessuno avrebbe mai immaginato potesse essere abitato, inerpicato su una grigia collina ai margini del deserto. L'amore di Sarianidi per le sabbie di Karkum era totale: "Sono tra quelli che non possono vivere senza il deserto, non c’è un posto simile al mondo; né moglie, né bambini, solo il silenzio, Dio e le rovine". Si visitano poi i templi e i santuari di Togolok, cuore di una civiltà che adorava il fuoco, tra le poche città sommerse dalla sabbia ad essere stata interamente riportata alla luce. Con un po' di fortuna si avrà la possibilità di allestire il campo in compagnia del gruppo internazionale di archeologi, dormendo sotto lo stesso cielo stellato degli abitanti lontani nel tempo di queste antiche civiltà. 6°g. Gonur Depe - Merv - Mary La mattina è dedicata all'esplorazione dell'antica Necropoli, con siti funerari appartenenti a epoche diverse. Prossima tappa le rovine di Merv, una delle principali città-oasi dell’Asia centrale: il sito è composto da quattro città murate vicine, ognuna delle quali venne costruita in epoca diversa, quindi abbandonata e mai ricostruita. Nel periodo di maggior splendore Merv rivaleggiava con Il Cairo, Damasco e Bagdad come centro culturale dell’islam, fino alla sua definitiva distruzione a opera dei mongoli. In assoluto il sito archeologico più famoso del Turkmenistan, Merv ospita il mausoleo del Sultano Sanjar e la fortezza di Gyz-Gala, due importanti monumenti dell'architettura islamica dell'epoca. Da qui si prosegue quindi in macchina verso Mary, concedendosi a fine viaggio una notte in hotel. 7°g. Ritorno ad Ashgabat Ritorno ad Ashgabat (360 km) su una strada asfaltata che attraversa le regioni di Tejen e Kaakhka, alle pendici dei monti Kopet Dagh. Lungo il tragitto, visita alle rovine della fortezza medievale di Abiverd a Kaakhka e alla moschea di Annau. L'arrivo ad Ashgabat è previsto per il pomeriggio; tempo libero fino a cena per riposarsi a bordo piscina o esplorare la città. Pernottamento in hotel ad Ashgabat. 8°g. Volo di rientro da Ashgabat Trasferimento in aeroporto e volo di rientro.  
Conoscere il Turkmenistan
Viaggio di 11 giorni
Un viaggio ideale per gli amanti della montagna, che avranno l'opportunità di visitare le catene montuose più vaste del Turkmenistan, il Kopet Dagh e il Koitendag, godendosi i “Grand Canyon" dell'Asia Centrale con le loro caratteristiche formazioni rocciose bianche, rosa e rosse.  Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza per Ashgabat Per raggiungere Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo prescelto dai viaggiatori. Un buon collegamento è quello della Turkish Airlines: la partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 con arrivo a Istanbul alle 18.35; da Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.10. Da Istanbul di parte per Ashgabat alle 20.20. (Per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g. Arrivo ad Ashgabat Si atterra ad Ashgabat alle 1.55; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. Trasferimento in hotel per il check-in e riposo fino alla mattina successiva. Dopo colazione inizia il tour della città, con una visita ai parchi e ai monumenti realizzati dopo l'indipendenza (ottenuta dopo il crollo dell'Unione Sovietica del 1991); alla fortezza di Nissa - una volta capitale dell'antico impero dei Parti e oggi patrimonio UNESCO; alla moschea Turkmenbashi Ruhy a Kipchak, la più grande del Turkmenistan, e al mausoleo di Gypjak, a circa 10 km da Ashgabat. Terminate le visite, tempo libero fino a cena per rilassarsi e godersi la città. 3°g. Ashgabat – Turkmenbashi – Yangykala La mattina, volo interno per Turkmenbashi alle 08.30 (orario soggetto a variazioni). Accoglienza da parte dell'autista e breve tour della città, con il suo caratteristico mercato del pesce. Chi lo desidera può visitare anche la vicina Avaza, località turistica sulle rive del Mar Caspio. Nel pomeriggio inizia il trasferimento verso i canyon di Yangykala (circa 200 km), conosciuti per le scogliere multicolori che un tempo erano bagnate dalle acque del Mar Caspio. Cena e pernottamento in tenda. 4°g. Yangykala – Balkanabat – Nokhur Colazione al campo e trasferimento per Nokhur via Balkanabat (circa 400 km). Durante il tragitto sosta al santuario sufi di Gozli Ata, un remoto mausoleo nascosto nelle profondità del deserto. Il viaggio conduce attraverso la catena montuosa del Grande Balkhan (Uly Balkan), costituita prevalentemente da calcare e da arenarie risalenti a Giurassico e al Cretaceo. Cena e pernottamento presso una famiglia locale al villaggio di Nokhur oppure in tenda. 5°g. Nokhur – Ashgabat  Colazione presso una famiglia locale e poi esplorazione della catena del Kopet Dagh, risalendo i monti in auto per ammirare il panorama e la gola di Ayidere. Nel pomeriggio, rientro ad Ashgabat per un po' di riposo e una notte in hotel. 6°g. Ashgabat – Turkmenabat – Koitendag Un altro volo interno, questa volta per Turkmenabat con partenza alle 06.30, permetterà di raggiungere il villaggio di Koyten (450 km). Durante il tragitto visita ai mausolei medievali di Alamberdar e di Astana Baba vicino alla cittadina di Atamurat (ex-Kerki). Il mausoleo di Alamberdar (circa XI secolo) è il più grande tra i monumenti superstiti del Khorasan, ovvero la regione più orientale dell'Impero Persiano ai tempi della dinastia sasanide. Il cenotafio al suo interno in realtà non ospita nessuno: Alamberdar può essere tradotto come "alfiere" e l'ipotesi di alcuni storici è che il monumento sia un omaggio all'ultimo regnante della dinastia sasanide, Abu-Ibrahim Ismail Muntazir, ucciso sul campo. Astana Baba, invece, affonda le sue radici nel paganesimo pre-islamico: ricostruito più volte nel corso dei secoli, il mausoleo è adesso dedicato a un santo musulmano Abu-Khu Khureyra. A una ventina di chilometri dal villaggio di Koyten è possibile effettuare una sosta al lago di Kaynar Baba, rinomato per l'efficacia terapeutica delle sue acque e meta molto popolare degli abitanti della regione. Una volta arrivati a Koyten, cena e pernottamento in una guesthouse. 7°g. Koitendag – Hojapil L'intera giornata è dedicata all'esplorazione di Koitendag, con una visita all'altopiano dei dinosauri - che deve il suo nome a centinaia di impronte lasciate nel Giurassico da questi giganteschi animali, incredibilmente intatte e ben conservate - al villaggio di Hojapil e alla gola di Umbar-dere. Cena e pernottamento in guesthouse. 8°g. Koitendag – Turkmenabat – Ashgabat Dopo colazione partenza per Turkmenabat, dove si prenderà un volo interno per tornare ad Ashgabat. All'arrivo nella capitale, trasferimento in hotel per la notte. 9°g. Ashgabat – Darvaza Mattinata di riposo per affrontare il viaggio verso Darvaza (267 km, da percorrere in 3-4 ore), prevendendo un paio di soste per osservare da vicino i due crateri a situati a circa 100 metri di distanza dalla strada principale, uno pieno d'acqua e l'altro di fango, ribollenti di gas naturale proveniente dal sottosuolo. Una volta arrivati a Darvaza si alloggia nelle yurte e si gode del tramonto sulla “Porta dell’Inferno”, mentre si aspetta che sia pronto il barbecue. Questo cratere, largo circa 70 metri e profondo 30, si è formato per il collasso del terreno in un’area dove si trova la più grande riserva di gas naturale del mondo. I fuochi che vi bruciano costantemente vennero iniziati dai geologi nel 1971 per evitare che il gas metano emesso dal terreno si propagasse; da allora ne è conseguito questo fenomeno spettacolare. 10°g. Darvaza – Ashgabat  Dopo colazione ritorno ad Ashgabat e check-in in hotel entro pranzo. Pomeriggio libero per esplorare la città e notte in hotel. 11°g. Volo di rientro da Ashgabat  Trasferimento in aeroporto e volo di rientro.  
Turkmenistan, tour di Karakum da ovest a est
Viaggio di 12 giorni
Raggiunta in volo Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si visitano i siti d’interesse della città, della regione circostante e le rovine della storica capitale dei Parti, Nissa, sito UNESCO. Si parte quindi verso nord attraverso il deserto del Karakum, sostando infine ai bordi dell’infuocata voragine di Darvaza, conosciuta come la “Porta dell’Inferno”. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza per Ashgabat Per raggiungere Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo prescelto dai viaggiatori. Un buon collegamento è quello della Turkish Airlines: la partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 con arrivo a Istanbul alle 18.35; da Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.10. Da Istanbul di parte per Ashgabat alle 20.20. (Per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g. Arrivo ad Ashgabat Arrivo ad Ashgabat e accoglienza da parte del corrispondente di Amitaba. Trasferimento in hotel per il check-in e un po' di riposo, poi dopo pranzo visita alla città, con una visita ai parchi e ai monumenti realizzati dopo l'indipendenza (ottenuta dopo il crollo dell'Unione Sovietica del 1991); alla fortezza di Nissa - una volta capitale dell'antico impero dei Parti e oggi patrimonio UNESCO; alla moschea Turkmenbashi Ruhy a Kipchak, la più grande del Turkmenistan. Terminate le visite, tempo libero fino a cena per rilassarsi e godersi la città. 3°g. Ashgabat - Balkanabat Dopo colazione trasferimento a Balkanabat (450 km), fermandosi per una visita al mausoleo di Turkmenbashi, alla moschea di Geokdepe e, volendo, al lago sotterraneo di Kow Ata, pagando una piccola quota per il biglietto. Pernottamento all'hotel Nebitchi o simile. 4°g. Balkanabat - Turkmenbashi Colazione e trasferimento verso Turkmenbashi, sulle rive del Mar Caspio. All'arrivo esplorazione della città e del resort di Avaza. Tempo libero fino a cena pernottamento in uno degli hotel del resort. 5°g. Turkmenbashi - Yangykala - Yangy suw  Dopo aver fatto colazione in hotel ci si rimette in viaggio verso nord-est per 195 km, per esplorare i canyon, vera perla di questo paese con le loro formazioni rocciose multicolori che sfumano dal rosa al rosso. Per rendere il tragitto più piacevole, pic-nic all'aria aperta a Yangykala prima di riprendere il percorso per Yangy suw. Cena e pernottamento in tenda. 6°g. Yangysuw - Balls Canyon La mattina inizia un'avventura fuori pista di 200 km, addentrandosi nel deserto di Karakum attraverso Kemal Ata per raggiungere Bogdakshor, conosciuto anche come"Balls Canyon"  per via del suo paesaggio alieno e surreale, caratterizzato da rocce rotonde scolpite dal vento. Nei pressi del canyon troveremo il villaggio di yurte di Koymat, casa dei pastori seminomadi del deserto. Cena e pernottamento in tenda. 7°g. Balls Canyon - Geokdere - Igdy kala  L'avventura nel deserto prosegue verso Igdy Kala (250 km), antica fortezza dei parti circondata da un paesaggio aspro e maestoso, passando per Geokdere, area con le formazioni rocciose più interessanti. Per pranzo sosta al villaggio di Melekoch, cena e pernottamento in tenda. 8°g. Igdy Kala - Darvaza In mattinata ci si dirige verso il cratere di Darvaza (220 km), con i suoi fuochi che bruciano senza sosta. Questo impressionante fenomeno è dovuto all'intervento dei geologi, che nel 1971 li accesero per evitare che il gas metano emesso dal terreno si propagasse. A questo è dovuto suo soprannome, la "Porta dell'Inferno". Prima di giungere a destinazione si possono effettuare soste per fotografare la spettacolare distesa di dune di sabbia nera del deserto di Karakum. Pernottamento in tenda per godere del tramonto accanto al cratere. 9°g. Darvaza - Damla Dopo colazione trasferimento al villaggio desertico di Damla (100 km), dove potrete osservare la vita quotidiana degli abitanti del luogo con le donne intente a cuocere il pane o a produrre tappeti di feltro, mentre gli uomini si dedicano al bestiame. Pernottamento e cena ospiti di una casa o di una yurta, per trascorrere una piacevole serata insieme a una famiglia locale. 10°g. Damla - Ashgabat  Dopo colazione, ritorno ad Ashgabat e check-in in hotel, dove si trascorrerà la notte. 11°g. Volo di rientro da Ashgabat Trasferimento in aeroporto e volo di rientro.  
Turkmenistan e Uzbekistan: Rotta storica in Asia Centrale
Viaggio di 14 giorni
Viaggio di 14 giorni tra Uzbekistan e Turkmenistan, nei siti classici della Via della Seta. Da Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si raggiunge in volo Nukus, per visitare i castelli del deserto della regione di Elliq-Qala e Khiva. Si entra in Turkmenistan a Dashoguz per visitare Urgench, antica capitale del regno di Corasmia, e ci si sposta in volo verso sud ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan, da dove con un’escursione si visita Nisa, antica capitale dei Parti. Si prosegue poi in volo verso est per Mary per visitare il sito archeologico di Merv e da qui si procede verso nord attraversando il deserto rientrando in Uzbekistan, dove ci si reca a Bukara, Samarcanda, Shakhrisabz e Nurata, si sosta in un tipico villaggio uzbeco e si visita il lago Aidarkul. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo per l’Uzbekistan   2°g. Tashkent   All'arrivo a Tashkent, mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città: Eski Shakhar (la parte vecchia); il grandissimo bazar di Chor-Su; il complesso di Khast Imom, centro religioso del Paese; la grande piazza di Amir Timur, centro della Tashkent moderna e la piazza dell’Indipendenza; il museo di Arti Applicate; il mausoleo di Yunus Khan. 3°g.  Tashkent – Nukus – Castelli della Corasmia – Khiva   Ci si imbarca presto sul volo per Nukus. Questa remota cittadina nell’ovest del Paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni "il Louvre del deserto", dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva, sul percorso si visitano alcune fortezze del deserto: Gaur Kala (o"fortezza degli infedeli"), Ayaz Kala, Toprak Kala e Koykrylgan Kala. A Khiva si alloggia presso l’Orient Star o il Shkhrezoda o il Malika Kheyvak. 4°g.  Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo disabitata ma integra. La si percorre tutta a piedi nel corso della mattina accompagnati dalla guida locale; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.  Khiva – Dashoguz (Turkmenistan) – Konye Urgench – Ashgabat   Si raggiunge il confine col Turkmenistan a Dashogutz (c.a. 45 km); superate le formalità di frontiera si prosegue per Kunya Urgench, in direzione nord ovest. Ci si reca al sito di Urgench, designato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, con i mausolei di Turebek-Khanym, Sultan Tekesh, Sultan Il Arslan, Najmad-din-Kubra e Sultan Ali, il minareto di Gutlug Timur e il sito sepolcrale di Kyrk Molla. Completate le visite si torna a Dashoguz (si percorrono in tutto circa 190 km) dove ci si imbarca sul volo per Ashgabat, la capitale del Turkmenistan. 6°g.  Ashgabat   Si visita la città, con le moschee di Azad e Khezrety Omar e il Museo Nazionale. Ci si reca a Nisa, l’antica capitale dei Parti, le cui rovine si trovano 10 km a ovest della capitale, posizionate sulla cima piatta di colle; si visita poi la colossale moschea di Turkmenbashi, situata a Gypjak, e si rientra ad Ashgabat. 7°g.  Ashgabat – Mary – Merv – Farab (Uzbekistan) – Bukhara   Il volo per Mary parte molto presto; le vaste rovine di Merv, designate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, sono situate a circa 25 km dalla cittadina. Merv fu una delle principali città – oasi dell’Asia centrale; il sito è composto da quattro città murate vicine, ognuna delle quali venne costruita in epoca diversa, quindi abbandonata e mai ricostruita. Nel periodo di maggior splendore rivaleggiava con Il Cairo, Damasco e Bagdad come centro culturale dell’islam, fino alla definitiva distruzione a opera dei mongoli. Completata la visita si parte in direzione nord est per Turkmenabad passando il confine ukbeco a Farab e proseguendo da qui fino a Bukhara. 8°g.– 9°g. Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello: il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le madrasse di Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Nella seconda  giornata al mattino si effettua un’escursione fuori città per visitare il palazzo estivo dell’emiro, il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. Il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città a proprio piacimento. IDi sera è inoltre possibile assistere allo spettacolo presso la madrassa di Nodira Devan Begi. 10°g.  Bukhara – Nurata – Sentyab, monti Nuratau   Si visita Chor Minar e si lasca Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si passa da Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che origina dai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Si prosegue arrivando a nord dei monti Nuratau e si procede restando a meridione del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi verso sud in una bella valle tra i monti arrivando al villaggio di Sentyab. 11°g.  Sentyab – Lago Aidarkul – Samarcanda    Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle. Dopo pranzo si raggiunge verso nord il lago Aidarkul, con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, supertata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 4 ore. 12°g.  Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano. 13°g.  Samarcanda, escursione a Shakhrisabz   La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio verso sud; vi sono due strade per raggiungerla; la via più diretta attraversa un passo tra i monti ma è percorribile solo in auto. Si effettua una visita completa, ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut-Tilyvat, alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 14°g.  Samarcanda – Tashkent   Durante la mattina ci si reca alla tomba di San Daniele e al museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Dopo pranzo si parte per Tashkent, un viaggio di 300 km che impegna per quasi 5 ore. 15°g.  Volo di rientro