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MAROCCO

Il Marocco colpisce per la bellezza e varietà di una natura spesso selvaggia e per il connubio tra la storia berbera ed araba che si intrecciano con la mitologia classica: è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle spalle, ed è qui alle Colonne d’Ercole che un tempo si immaginava finisse il mondo. Un affascinante insieme di natura e storia che ha il suo culmine delle regioni meridionali, dove il grande Sahara incontra i monti dell’Atlante, tra oasi e canyon dove le architetture di sabbia trasportano in una dimensione fuori dal tempo e le tradizioni culturali nomade e berbera sono intatte.

Amitaba in Marocco organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura. Per valutare le diverse possibilità che il Marocco ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono indicati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Scoprire il Marocco
Viaggio di 4 giorni
Chi ha l’opportunità di recarsi in Marocco solo per una breve visita potrà comunque trascorrere dei momenti stupendi. Il Marocco colpisce per la bellezza e varietà di una natura spesso selvaggia e per il connubio tra la storia berbera ed araba che si intrecciano con la mitologia classica: è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle spalle, ed è qui alle Colonne d’Ercole che un tempo si immaginava finisse il mondo. Un affascinante insieme di natura e storia che ha il suo culmine delle regioni meridionali che si esplorano nel viaggio: dove il grande Sahara incontra i monti dell’Atlante, tra oasi e canyon dove le architetture di sabbia trasportano in una dimensione fuori dal tempo e le tradizioni culturali nomade e berbera sono intatte. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO   1°g. Fes - Ifrane - Azrou - Midelt - Errachidia - Ziz valle Erfoud - Merzouga Partenza per Midelt prendendo la via delle montagne e della foresta di cedri del Medio Atlante. Sulla strada incontreremo Ifrane, una stazione sciistica affascinante, e Azrou, un importante centro artigianale specializzato nella lavorazione del legno di cedro. Una volta valicato il passo Zad, che si trova a 2.178 s.l.m., si arriva a Midelt per l’ora di pranzo. Una volta ripreso il viaggio nel pomeriggio, passiamo per Erfoud, Errachidia e la valle del Ziz, caratterizzata dalla presenza di numerose palme. Infine, proseguiamo verso le dune di sabbia di Erg Chebbi, per i tour nel deserto. Cena e pernottamento in hotel kasbah Mohayut. 2°g. Merzouga - Erg Chebbi - Merzouga Dopo colazione, potrete fare un giro grande tra le dune passando per: due oasi di Merzouga, il deposito errante, il villaggio di Khamlia (villaggio del Gnaoua), le miniere di MIFISS, il deserto piatto con la riunione dei nomadi berberi del deserto, l’oasi TISSARDMINE. Il rientro in albergo sarà entro il primo pomeriggio, dove è prevista la partenza della vostra carovana per entrare nel cuore del deserto. Qui potrete ammirare il tramonto e trascorrere la notte nella tenda Berbera, poste nel silenzio delle dune. Cena e pernottamento in bivacco. 3°g. Merzouga - Rissani - Erfoud Toudra gorges - Boumalne - Dades valle - Dades gorges Sveglia al mattino presto per ammirare l’alba. Dopo un’abbondante colazione, si torna in albergo sempre sul dorso dei cammelli nel deserto. Quindi partenza verso le località di Rissani e di Erfoud, dove è prevista la visita all’impianto di trattamento del marmo fossilizzati, per poi continuare per Touroug e per i palmeti Tinjdad. L’arrivo alle Gole del Toudra è per l’ora di pranzo. Nel pomeriggio vi guideremo tra le Gole Dades Boumalne per la valle del Dades. Cena e pernottamento in hotel. 4°g. Dades gorges - Skoura - Ouarzazate - Kasbah Ait Ben Haddou - Marrakech Dopo la prima colazione ritorno alla Valle del Dades e alla Palma boschetti di Skoura, visita alla Kasbah di Amredhyle. Dopodiché proseguiamo per Ouarzazate e verso la Kasbah di Ait Ben Haddou (sotto tutela Unesco). Nel pomeriggio è prevista la partenza per Marrakech: valicato il passo di Tizi-N-Tichka (2260 m) arriveremo alla Città Rossa per le 19:00 circa.  
Marocco trek: Jebel Toubkal e i 4000 dell'Atlante
Trekking di 4 giorni
Con i suoi 4165 mt Jebel Toubkal è la cima più alta del Nord Africa. L'avvicinamento alla catena montuosa dell'Alto Atlante permette l'attraversamento di villaggi berberi, con le loro caratteristiche coltivazioni a terrazza, tra vallate scoscese, piccoli laghi e immense cime. Durante il percorso di trekking si seguono le mulattiere che attraversano luoghi incontaminati dove la vita segue un ritmo particolare e gli abitanti sono ancora soggetti ai tempi della natura. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO   1°g. Marrakech - Imlil - Aremd Partenza da Marrakech per raggiungere il paese di Imlil con una sosta per osservare i bellissimi giardini di coltivazione e le gole di Brahim. A Imlil i mulattieri attendono per cominciare la risalita verso le valli berbere ai piedi della catena dell'Alto Atlante fino a raggiungere il villaggio di Aremd. Pernottamento in guesthouse. 2°g. Rifugio Toubkal (3200 mt.) Giornata di trekking tra bellissime vallate coltivate a terrazzamenti per poi salire di quota e raggiungere il Rifugio Toubkal, circondata dai 4000 dell'Alto Atlante. Pernottamento in rifugio a quota 3200 mt. 3°g. Salita al Jebel Toubkal (4167 mt) All'alba salita sulla vetta più alta del Nordafrica, il Jebel Toubkal, che con i suoi 4.167 mt. permette una superba vista su gran parte dell'Atlante, sulla pianura di Marrakech e sugli antichi vulcani del Jebel Siroua. In tarda mattinata si raggiunge nuovamente il campo base per il pranzo, quindi si riparte per la discesa verso Imlil. Notte in guesthouse. 4°g. Rientro a Marrakech Giornata a disposizione per scoprire la Medina. Visita del souk con i vicoli dei fabbri e degli artigiani, fino a raggiungere il cuore della Medina, la Medersa di Alì Ben Youssef. Pomeriggio libero per divertirsi a fare shopping nel souk oppure per rilassarsi in un moderno hammam.  
Il giro del Marocco da Tangeri
Viaggio di 11 giorni
Un viaggio alla scoperta dell’anima del Marocco. Si parte da Tangeri, secondo Tahar Ben Jelloun «una città abituata all’abbandono, che produce eroi stanchi», dal suo famoso Café de Paris da dove osservare i tanti viaggiatori, da Ginsberg a Burroughs, da Bowles a Barthes, che come pellegrini vi sono giunti in cerca di piaceri promiscui, di oblio o di un nuovo inizio – per poi proseguire verso Fes, Casablanca, Marrakech, fino ai sentieri meno battuti, alle piste che si addentrano nel deserto. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO   1°g. Si dorme a Tangeri Visita di Tangeri, la città che fu fenicia, cartaginese, romana, vandala, araba, portoghese e britannica. Si visiterà il Palazzo del Sultano II Dar El Makhzen. All’ingresso della medina si trova l’antica residenza del rappresentante del Sultano. Oggi è un tribunale con un meraviglioso giardino ricco di alberi centenari. Cena e pernottamento. 2°g. Si dorme a Chefchaouen La giornata è dedicata alla visita di Chefchaouen, la città un tempo ritenuta sacra e perciò vietata agli stranieri. L’atmosfera andalusa e i ritmi tranquilli ne fanno uno dei principali centri turistici del Marocco. Cena e pernottamento. 3°g. Si dorme a Fes Città fondata nell’808 da un discendente del profeta Maometto, uno “cherif”, vale a dire un signore e un santo. La città vecchia, la medina, è rimasta praticamente immutata dal nono secolo a oggi. È un museo a cielo aperto, dove il tempo sembra essersi fermato. La sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, è un labirinto di colori, dove si può circolare solo a piedi, e ci sono vie talmente strette che si fatica a passarci in due. Si chiamano “strada di uno solo”. Poi ci sono le meraviglie della civiltà islamica, come la prima università del mondo arabo-islamico, la Karaouine, costruita nell’862 da una ricca donna originaria della città tunisina di Kairouan. C’è la Medersa (madrassa) Bu ‘Inayna (1350), con il suo orologio che conta tredici grandi campane di bronzo, il mausoleo del mullah Idriss, i vari quartieri che prendono il nome di una professione: i conciatori, gli artigiani del rame, i venditori di frutta secca, il Diwan con le sue kissaria (mercati di tessuti e gioielli). Cena e pernottamento. 4°g. Si dorme a Merzouga Si parte per il Sud. Prima tappa: Ifrane, la Svizzera del Marocco, centro turistico di montagna costruito dai francesi negli Anni ’30. Lungo la strada si incontra anche Azrou, borgo di origine berbera, situato nel cuore di un parco naturale di 53.000 ettari su un altopiano calcareo delimitato da foreste di cedri e lecci, abitate da scimmie. Si prenderà poi la strada che si arrampica sul Medio Atlante fino alla cittadina di Midelt, proseguendo giù giù, fino ad arrivare ad Er-Rachidia, nella provincia del sud. Si arriva quindi a Rissani, la porta del deserto e da qui a Merzouga nel tardo pomeriggio. Prima del tramonto si potrà fare una splendida passeggiata sulle vicine dune dell’Erg Chebbi. 5°g. Si dorme a Merzouga  Dopo la colazione si prenderà il 4×4 per un tour fino ai giacimenti di fossili, conchiglie e molluschi, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva il deserto. Si passa poi per il piccolo ed antico villagio di Tissrdmin dove sono stati girati molti film, prendendo la strada che un tempo era il tracciato della Parigi – Dakar. Si fa tappa anche al villaggio di Kamlia, famoso per i suoi abitanti provenienti dall’Africa nera e per la musica gnaua. Da qui ci si dirige al lago Dayet Srji con i suoi fenicotteri rosa. Si tornerà poi all’hotel per rilassarsi prima di prendere i dromedari per la traversata delle dune: un’ora e mezza circa per raggiungere le tende berbere, giusto in tempo per ammirare il tramonto. Si passa la notte qui, dopo la cena, e di fronte allo spettacolo delle stelle. 6°g. Si dorme a Boumalne Dadès Sveglia di buon’ora per vedere il sole che fa capolino tra le dune di sabbia, si rientra in albergo, sempre a dorso di dromedario e da qui, dopo la doccia e la colazione, riparte il tour nel Sud, in direzione delle spettacolari gole del Todra, dove è stato girato il film Lawrence d’Arabia. Qui si farà anche la sosta per il pranzo. Si prosegue per Boumalne Dadès da dove inizia l’omonima valle lunga 25 km che arriva fino alle gole. Lungo questa valle è tutto un succedersi di ksour, nel cuore di campi coltivati e frutteti. Pernottamento e cena. 7°g. Si dorme a Ouarzazate Dopo la colazione si prosegue per la Valle delle rose, facendo la strada delle mille kasba, le costruzioni tipiche del sud del Marocco. Si farà una sosta nella città principale di questa valle, El-Kalaa M’Gouna, famosa appunto per la fioritura della rosa damascena da cui si ottengono oli e prodotti di bellezza. Ci si dirige a Skoura per visitare le kasba di questa zona e fare una sosta per il pranzo. Si prosege per Ouarzazate, per visitare gli studi cinematografici più grandi e famosi di tutta l’Africa, gli Atlas Studios, dove sono stati girati film come il Gladiatore e Babel, Gesù di Nazareth e il The nel deserto. Si fa tappa anche alla kasbah di Taourirt sempre a Ouarzazate. Si prosegue per Ait Benhaddou, dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO. Dopo la cena è previsto il pernottamento in riad. 8°g. Si dorme a Marrakech Da Ouarzazate ci si dirige a Marrakech. Capitale del Sud, città rosso-ocra, porta del deserto e soprattutto immenso cantiere turistico, Marrakech sa stupire chi si lascia affascinare dai suoi odori e colori. Marrakech è il luogo dei sette santi, tutti guardiani dell’anima della città e rappresentanti della ricerca della spiritualità. La luce abbaglia e cambia in continuazione, disegnando l’orizzonte. C’è la piazza Jama’a el-Fna, luogo classificato dall’Unesco patrimonio dell’umanità non per la sua bellezza architettonica o per l’impianto urbanistico, per le cose che vi accadono. Quasi una sorta di corte dei miracoli, immortalata da Alfred Hitchcock nel film L’uomo che sapeva troppo, e descritta dal premio Nobel per la letteratura Elias Canetti nel libro Le voci di Marrakech. 9°g. Si dorme a Rabat Lasciata Marrakech, si parte alla volta di Casablanca,  la capitale economica del Paese, la città più occidentale. Si farà visita alla Moschea, l’unica del Marocco aperta ai non musulmani, al centro della città con i suoi quartieri in stile Liberty. Da lì, si prosegue verso Rabat, la capitale, la città dove l’architettura coloniale è di qualità. Si vedranno i giardini degli Oudaya, poi Chellah, e la Torre Hassan. 10°g. Si dorme a Tangeri Partenza da Rabat verso Meknes, la più piccola delle città imperiali. La visita di questa città inizierà varcando Bab Mansour, la più importante e notevole tra le porte di Meknes. Da qui si va al Mausoleo di Moulay Ismail, dove è necessario un abbigliamento adeguato. Visita ai granai Hri Moulay Ismail; questo deposito per il grano è il monumento più importante della città imperiale, costruito con muri di argilla battuta mescolata con sassi e paglia (pisé). Si entrerà poi nel cuore della medina attraversando la piazza El-Hedim visitandone il mercato e i suq. Di sera, ci si sposta a Tangeri. 11°g. Il rientro Colazione e trasferimento in aeroporto secondo l’orario del volo di rientro, assistenza durante le formalità d’imbarco.  
Marocco: città, deserto e mare da Casablanca
Viaggio di 15 giorni
Un tour completo, per scoprire i mille volti del Marocco tra città imperiali, deserto e mare. C’è il fascino della storia e della cultura marocchina, bilanciato dal silenzio del deserto e alla fine, per ritemprarsi, il mare. Senza trascurare le valli incantate con le mille kasbah e la valle delle rose. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO   1°g. Si dorme a Rabat Arrivo a Casablanca e visita della città, la più moderna del Marocco, con il suo quartiere Liberty, il lungomare e la moschea di Hassan II, l’unica di tutto il Maghreb che è possibile visitare anche all’interno. Ci si sposta verso la vicina Rabat, la capitale del Marocco, ricca di fascino:  si vedranno i giardini degli Oudaya, poi Chellah, e la Torre Hassan. Si pernotta a Rabat 2°g. Si dorme a Meknés Meknés, la più piccola delle città imperiali. La visita di questa città inizierà varcando Bab Mansour, la più importante e notevole tra le porte di Meknes. Da qui si va al Mausoleo di Moulay Ismail, dove è necessario un abbigliamento adeguato. Visita ai granai Hri Moulay Ismail; questo deposito per il grano è il monumento più importante della città imperiale, costruito con muri di argilla battuta mescolata con sassi e paglia (pisé). Si entrerà poi nel cuore della medina attraversando la piazza El-Hedim visitandone il mercato e i suq. 3°g. Si dorme a Fes Città fondata nell’808 da un discendente del profeta Maometto, uno “cherif”, vale a dire un signore e un santo. La città vecchia, la medina, è rimasta praticamente immutata dal nono secolo a oggi. È un museo a cielo aperto, dove il tempo sembra essersi fermato. La sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, è un labirinto di colori, dove si può circolare solo a piedi, e ci sono vie talmente strette che si fatica a passarci in due. Si chiamano “strada di uno solo”. Poi ci sono le meraviglie della civiltà islamica, come la prima università del mondo arabo-islamico, la Karaouine, costruita nell’862 da una ricca donna originaria della città tunisina di Kairouan. C’è la Medersa (madrassa) Bu ‘Inayna (1350), con il suo orologio che conta tredici grandi campane di bronzo, il mausoleo del mullah Idriss, i vari quartieri che prendono il nome di una professione: i conciatori, gli artigiani del rame, i venditori di frutta secca, il Diwan con le sue kissaria (mercati di tessuti e gioielli). 4°g. Si dorme a Midelt Si parte per il Sud. Prima tappa: Ifrane, la Svizzera del Marocco, centro turistico di montagna costruito dai francesi negli Anni ’30. Lungo la strada si incontra anche Azrou, borgo di origine berbera, situato nel cuore di un parco naturale di 53.000 ettari su un altopiano calcareo delimitato da foreste di cedri e lecci, abitate da scimmie. Si prenderà poi la strada che si arrampica sul Medio Atlante fino alla cittadina di Midelt, ottimo punto di sosta tra Fes e il deserto. Il panorama è da mozzare il fiato, stretta come è tra Medio e Alto Atlante. Si cena e si pernotta qui. 5°g. Si dorme a Merzouga Si riprende il cammino verso il deserto e si arriva a Merzouga, una delle porte del deserto. Con il 4×4 si fa un tour fino ai giacimenti di fossili, conchiglie e molluschi, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva il deserto. Si passa poi per il piccolo ed antico villagio di Tissrdmin dove sono stati girati molti film, prendendo la strada che un tempo era il tracciato della Parigi – Dakar. Si fa tappa anche al villaggio di Kamlia, famoso per i suoi abitanti provenienti dall’Africa nera e per la musica gnaua. Da qui ci si dirige al lago Dayet Srji con i suoi fenicotteri rosa. Si torna all’hotel per la cena e il pernottamento. 6°g. Si dorme a Merzouga Dopo la colazione, c’è il tempo di rilassarsi prima di prendere di nuovo il 4×4 per un ulteriore giro nel deserto, alla scoperta della vita dei nomadi. Si torna all’albergo giusto in tempo per salire sui dromedari per la traversata delle dune: un’ora e mezza circa per raggiungere le tende berbere e ammirare il tramonto. Si passa la notte qui, dopo la cena, e di fronte allo spettacolo delle stelle. 7°g. Si dorme a Boumalne Dadés Sveglia di buon’ora per vedere il sole che fa capolino tra le dune di sabbia, si rientra in albergo, sempre a dorso di dromedario e da qui, dopo la doccia e la colazione, riparte il tour nel Sud, in direzione delle spettacolari gole del Todra, dove è stato girato il film Lawrence d’Arabia. Qui si farà anche la sosta per il pranzo. Si prosegue per Boumalne Dadès da dove inizia l’omonima valle lunga 25 km che arriva fino alle gole. Lungo questa valle è tutto un succedersi di ksour, nel cuore di campi coltivati e frutteti. Pernottamento e cena. 8°g. Si dorme a Ouarzazate Si parte, dopo la prima colazione, per la Valle delle rose, percorrendo la strada delle mille kasbah, le costruzioni tipiche del sud del Marocco. Si fa una sosta nella città principale di questa valle, El-Kalaa M’Gouna, famosa appunto per la fioritura della rosa damascena da cui si ottengono oli e prodotti di bellezza. Ci si dirige a Skoura per visitare le kasbah di questa zona e fare una sosta per il pranzo. Si prosege per Ouarzazate, per visitare gli studi cinematografici più grandi e famosi di tutta l’Africa, gli Atlas Studios, dove sono stati girati film come il Gladiatore e Babel, Gesù di Nazareth e il The nel deserto. Si fa tappa anche alla kasbah di Taourirt sempre a Ouarzazate. Cena e pernottamento in riad. 9°g. Si dorme a Taroudant Conosciuta come la piccola Marrakech, Taroudant ha una splendida cinta muraria a protezione della medina e degli animatissimi souk. Oggi è un fiorente centro artigianale oltre che turistico. Fra le specialità della città ci sono le statuine in pietra tenera, detta anche marmo di Taroudant, che raffigurano maschere e figurine molto simili a quelle intagliate nel legno che si trovano nel centro e nel Sud dell’Africa.  Cena e pernottamento in riad. 10°g. Si dorme ad Agadir Dopo la colazione ci si sposta verso la costa atlantica. Si raggiunge il mare ad Agadir, centro turistico balneare molto rinomato anche per i suoi campi da golf. La città è moderna, ricostruita da cima a fondo dopo che un terribile terremoto la rase al suolo, nel 1969. La principale attrazione di Agadir, porto commerciale di rilievo, è indubbiamente la spiaggia, molto amata dalle famiglie e dai surfisti. Cena e pernottamento in albergo. 11°g. Si dorme a Essaouira Proseguendo lungo la costa, ci si dirige a Nord, a Essaouira, uno dei centri più conosciuti e amati di tutto il Marocco. Visita della città bianca, con la sua medina sul mare, i bastioni fortificati dai portoghesi e l’aria sempre mossa dagli Alisei. 12°g. Si dorme a Essaouira Ci si ferma due notti nella città che a giugno ospita il festival di musica gnaua, con i ritmi del deserto. 13°g. Si dorme a Marrakech Tappa finale del tour: Marrakech, dove ci si ferma due notti. Capitale del Sud, città rosso-ocra, porta del deserto e soprattutto immenso cantiere turistico, Marrakech sa stupire chi si lascia affascinare dai suoi odori e colori. Marrakech è il luogo dei sette santi, tutti guardiani dell’anima della città e rappresentanti della ricerca della spiritualità. La luce abbaglia e cambia in continuazione, disegnando l’orizzonte. C’è la piazza Jama’a el-Fna, luogo classificato dall’Unesco patrimonio dell’umanità non per la sua bellezza architettonica o per l’impianto urbanistico, per le cose che vi accadono. Quasi una sorta di corte dei miracoli, immortalata da Alfred Hitchcock nel film L’uomo che sapeva troppo, e descritta dal premio Nobel per la letteratura Elias Canetti nel libro Le voci di Marrakech. 14°g. Si dorme a Marrakech Seconda giornata dedicata alla città ocra, alla sua medina ai suoi variopinti souk. 15°g. Il rientro Colazione e trasferimento in aeroporto secondo l’orario del volo di rientro, assistenza durante le formalità d’imbarco.