Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

MADAGASCAR

La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. 

Il Madagascar offre così molte possibilità per il visitatore, da stupendi soggiorni in aree tropicali incontaminate a viaggi più articolati che esplorano i diversi contesti naturali ed etnici del paese; di seguito indichiamo alcuni esempi di come si possa godere al meglio delle opportunità. Amitaba è a disposizione per mettere a punto il percorso ‘perfetto’ per ciascuno dei suoi amici viaggiatori.

Un’importante considerazione che ha portato Amitaba a sviluppare i viaggi nella stupenda terra del Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera qui a sostegno dei bambini di strada; infatti è un paese dove la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte importante del ricavato di tutti i viaggi viene così devoluto all’associazione.

Il Madagascar offre molte possibilità per il visitatore, da stupendi soggiorni in aree tropicali incontaminate a viaggi più articolati che esplorano i diversi contesti naturali ed etnici del paese; di seguito indichiamo alcuni esempi di come si possa godere al meglio delle opportunità. Amitaba è a disposizione per mettere a punto il percorso ‘perfetto’ per ciascuno dei suoi amici viaggiatori.

Amitaba in Madagascar organizza periodicamente, solitamente nel periodo estivo, viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze e siamo a vostra disposizione per organizzare viaggi su misura usufruendo, se servisse, di ottime guide locali che parlano la lingua italiana. Per valutare le diverse possibilità che il Madagascar ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono indicati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

La descrizione degli itinerari che seguono sotto va dall’arrivo ad Antananarivo alla ripartenza. Amitaba fornisce anche tutti gli altri servizi necessari, se richiesti: voli internazionali dall’Italia, collegamenti aerei da altri paesi. 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Madagascar: Parchi e arcipelago settentrionale
Viaggio di 16 giorni
Itinerario di 16 giorni nelle regioni settentrionali del Madagascar, dove vaste aree selvagge si affacciano su una costa stupenda, contornata da isole coralline. Si parte da Antananarivo, capitale del Madagascar, per il Parco Nazionale di Ankarafantsika, dove si ammira la peculiare foresta spinosa, un insieme arboreo che si trova solo in questo Paese dove primeggiano i bellissimi baobab. Proseguendo verso nord, si vedono le piantagioni di cacao, spezie e oli essenziali e si giunge al Parco di Ankarana, che colpisce per le peculiari lame di roccia, residuo fossile di un’antica barriera corallina, e quindi nella lussureggiante foresta pluviale del Parco delle Montagne d’Ambra. Un insieme che porta a conoscere una flora ed una fauna di stupefacente varietà con diverse specie endemiche, piante di ebano, palissandro, enormi felci, lemuri, tartarughe, camaleonti, coccodrilli ed una vasta varietà di uccelli. Giunti sulla costa settentrionale nella piacevole cittadina coloniale di Antisiranana, si esplorano le baie coralline della costa, un tratto di mare di bellezza archetipa con spiagge bianche e acque color smeraldo, dove è fantastico nuotare. Si torna quindi per un tratto a sud ovest per raggiungere l’isola di Nosy Be, dove ci si potrà rilassare, dedicarsi alle attività marine o anche continuare con l’esplorazione dell’arcipelago; si vola poi da qui ad Antananarivo per il rientro. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Isola Nosy Be Lemure Catta Nosy, Iranja Natura e popolazione Il Madagascar, la più grande isola del continente africano, ha una natura molto varia, protetta anche grazie ai numerosi Parchi Nazionali distribuiti su tutto il territorio, e caratterizzata da diverse aree climatiche con una quantità di specie endemiche vegetali ed animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Le coste in molte aree sono adorne di vaste spiagge bianche lambite da mari corallini, ancora oggi sfruttate solo in minima parte dal turismo. Vivono qui ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, e, soprattutto al nord, piantagioni di canna da zucchero e spezie. L’indole delle persone è profondamente rilassata e pacifica, ben lontana dalla potenziale aggressività di tante aree dell’Africa, e il viaggiatore non incontra situazioni di tensione. Questo insieme rende il  Madagascar assolutamente magico, una meta con caratteristiche uniche. Attività di sostegno in Madagascar Purtroppo in questo paradiso naturale la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza ed i bambini di strada sono un fenomeno tristemente diffuso. Amitaba ha così deciso sostenere con i propri viaggi in Madagascar le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, devolvendole una parte dei ricavi. Per maggiori informazioni si veda la sezione Attività di sostegno in Madagascar. Clima del Madagascar Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti, mentre quelle notturne possono scendere fino a 9/10 gradi, cone piogge scarse; in questo periodo dell’anno sulla costa nord-ovest il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature gradevoli (tra i 18 e i 29 gradi); sulla punta settentrionale, vicino a Antisiranana, il clima è più asciutto e ventoso, con temperature medie intorno ai 27/30 gradi.   Parco di Ankarana Diego, Baia Pain de Sucre Lemure   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Volo per Antananarivo   Arrivo a Antananarivo e sistemazione in albergo. 2°g.    Antananarivo - Ankarafantsika   Si parte in direzione nord lungo la RN4 e si giunge al Parco nazionale di Ankarafantsika, situato nel territorio dei Sakalava, una delle etnie malgasce più diffuse. La tappa è di 450 km.                       3°g.    Ankarafantsika   Si esplora questo magnifico parco effettuando due escursioni: al mattino con una bella passeggiata ci si addentra nella fitta foresta spinosa, tipica della costa ovest del paese; al pomeriggio un’escursione sul lago permetterà di osservare le rare specie di volatili e varie famiglie di coccodrilli. Il parco ospita pregiate piante quali il palissandro, l’ebano e il baobab, non mancano i simpatici lemuri e si vedono camaleonti, iguane e, con un po’ di fortuna, il boa del Madagascar. All’ingresso del parco si trova un centro d’allevamento della testuggine del vomero, una specie endemica a rischio di estinzione che si trova solo nel nord-ovest del Paese. 4°g.    Ankarafantsika – Antsohihy   Si lascia il parco di prima mattina proseguendo verso nord; si imbocca la strada RN6 iniziando il trasferimento più lungo del viaggio, un tragitto di 400 km che impegna per circa 8 ore; durante il percorso si osservano piantagioni di cotone e tabacco; sul fiume Sofia si attraversa il ponte più lungo del Paese. 5°g.    Antsohihy – Ambanja – Ambilobe (Ankarana)   Il viaggio continua sempre verso nord attraverso numerose piantagioni di canna da zucchero, ylang ylang (una pianta utilizzata per produrre essenze di profumi), cacao, vaniglia e altre spezie; nei pressi della cittadina di Ambanja si sosta per visitare la Millot Plantation. Proseguendo ci si addentra nel territorio degli Antakarana, che significa “quelli tra le rocce”, una delle più piccole etnie malgasce che popola la parte nord del paese. In serata si arriva al Parco Nazionale di Ankarana. 6°g.    Ambilobe (Ankarana)   Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale, reso celebre dal massiccio di roccia carsica dei Tsingy che lo attraversa: origina da un’antica barriera corallina dell’era giurassica, che si allunga per 35 km da ovest ad est. La zona è ricca di canyon sovrastati da lussureggianti foreste, fiumi sotterranei e caverne decorate da stalattiti e stalagmiti, tra cui la grotta sacra dei pipistrelli. Con una breve escursione si arriva fino ai Tsingy Rary, dove si ha una visuale stupenda su una vasta distesa di rocce lamellari taglienti. Nel parco dimorano alcune delle specie di lemuri tra più belle del Madagascar, in particolare il lemure fulvo. 7°g.    Ambilobe – Ambohitra (Joffreville)   Alla mattina si parte per visitare la riserva degli Tsingy rossi, chiamati anche “camini delle fate”, stupefacenti formazioni rocciose di arenaria, marna e laterite rossa, situati in un canyon scavato dal fiume Irodo; l’equilibrio di queste formazioni è molto fragile, grandi piogge o piene importanti ne possono modificare rapidamente la forma. Si conclude la giornata visitando il lago sacro di Antagnavo, dimora di numerosi coccodrilli. La tappa è di 150 km. 8°g.    Ambohitra – Antisiranana (Diego Suarez)   In mattinata si visita il Parco Nazionale delle Montagne d’Ambra, situato nel mezzo di una zona vulcanica. Creato nel 1958, è considerato un vero e proprio tesoro biologico: la foresta tropicale, non ancora intaccata dall’attività dell’uomo è una delle più belle del Madagascar e conserva una vegetazione estremamente variegata (oltre un migliaio di specie differenti), dalle molteplici orchidee alla grandi felci a nido d’uccello. Camminando tra piccoli laghi e cascate, tra quella sacra di Antomboka, si potranno vedere numerosi camaleonti e anche qualche lemure, tra cui il piccolo e particolarissimo aye-aye. Lasciato il Parco si transita dal villaggio di Ambohitra e si prosegue per Antisaranna (Diego Suarez) (50 km). 9°g.   Antisiranana   Antisiranana, o Diego Suarez, sorge all’interno di una grande baia che ne fa, dal punto di vista paesaggistico, una delle più belle città del Madagascar; l’architettura degli edifici e delle strade testimonia il passato coloniale, e fu infatti qui che tra il 1500 e il 1506 sbarcarono i primi due europei di origine portoghese, a cui si deve il nome della città. Oggi si visitano le tre baie vicine alla cittadina: la baia dei Sakalava, la baia dei piccioni e la baia delle dune. È una zona molto poco frequentata e si potrà gustare la bellezza di queste splendide baie camminando lungo le spiagge di sabbia bianca. Si raggiunge poi il Cap Minè dove si trova un faro con i cannoni ereditati dall’epoca coloniale, un ottimo punto per godere della vista della baia di Diego Suarez con il Pain de Sucre, un isolotto simbolo della città. Si raggiunge infine il vicino villaggio di pescatori Ramena, privo di strade asfaltate, che si affaccia su una bellissima spiaggia lunga 3 km dove il mare è protetto dalla barriera corallina. 10°g.    Antisiranana   Oggi ci si dedica alla balneazione ed alla scoperta del Mare di Smeraldo; di prima mattina si raggiunge il porto dove ci si imbarca per raggiungere la vicina laguna del Mare di Smeraldo, un acquario naturale le cui acque cristalline calme e poco profonde ospitano una grande varietà di pesci. 11°g.   Antisiranana – Ankify   Si rientra ripercorrendo la strada verso sud fino ad Ambanja da dove si raggiunge il villaggio di Ankify, situato sulla costa di fronte all’isola di Nosy Be; il villaggio sorge in una regione attraversata dal fiume Sambirano, caratterizzata da una lussureggiante vegetazione e foreste di mangrovie. La tappa è di 240 km. 12°g.    Ankify – Nosy Be   In mattinata ci si trasferisce al porto e si traghetta sull’isola di Nosy Be. Arrivo e relax. 13°g. – 14°g. Nosy Be   Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini e ben attrezzata per i visitatori. Si possono organizzare diverse attività tra cui si segnalano in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati del nuoto pinnato e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina. 15°g.     Nosy Be – Antananarivo   Nel pomeriggio volo per Antananarivo e poi volo per l'Italia. 16°g.    Arrivo a destinazione    
Madagascar: Dagli altopiani alla costa ovest
Viaggio di 16 - 21 giorni
Viaggio di 16 giorni con la possibilità di abbinare un soggiorno mare sull'isola di Sainte Marie e/o di Nosy Be. Giunti ad Antananarivo, capitale del Madagascar, si inizia questo magnifico percorso andando nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar, e da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che attraversa le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, dove si incontrano Antsirabe, Ambustra e Fianarantsoa, sito Unesco, entrando in contatto con le diverse etnie e l’artigianato locale e visitando i parchi di Anja e Isalo. Arrivati sulla costa sud occidentale a Tulear si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico, una traccia che si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary per godere dell’incanto di un mare corallino dove, in certi periodi dell'anno, si possono avvistare le balene che migrano verso nord. Giunti a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”, si ritorna sull’altopiano attraverso la savana, transitando da Miandrivazo e rientrando ad Antananarivo. Infine, sono previste due possibili estensioni sulle isole malgasce. A Sainte Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nord orientale del Madagascar, che si raggiunge in volo. O a Nosy Be, circondata da un mare cristallino, per un piacevole relax e attività sportive acquatiche ed escursioni. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Salary Bay Baobab Famiglia malgascia Natura e popolazione Il Madagascar ha una natura molto varia, preservata dai numerosi Parchi Nazionali distribuiti su tutto il territorio nazionale, e caratterizzata da diverse aree climatiche con una quantità di specie endemiche vegetali ed animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Le coste in molte aree sono adorne di vaste spiagge bianche lambite da mari corallini, ancora oggi sfruttate solo in minima parte dal turismo. Su questa isola, la più grande dell'Africa, vivono ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, e, soprattutto al nord, piantagioni di canna da zucchero e spezie. L’indole delle persone è profondamente rilassata e pacifica, ben lontana dalla potenziale aggressività di tante aree dell’Africa, e il viaggiatore occiedntale non corre rischi. Attività di sostegno in Madagascar Purtroppo in questo paradiso naturale la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza ed i bambini di strada sono un fenomeno tristemente diffuso. Amitaba ha così deciso sostenere con i propri viaggi in Madagascar le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, devolvendole una parte dei ricavi. Per maggiori informazioni si veda la sezione Attività di sostegno in Madagascar. Clima del Madagascar Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti, mentre quelle notturne possono scendere fino a 9/10 gradi, cone piogge scarse; in questo periodo dell’anno sulla costa nord-ovest il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature gradevoli (tra i 18 e i 29 gradi); sulla punta settentrionale, vicino a Antisiranana, il clima è più asciutto e ventoso, con temperature medie intorno ai 27/30 gradi.   Antananarivo, Palazzo Rova Villaggio sull'altopiano Parco Anja, lemure Catta   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.   Volo per Antananarivo   Arrivo, trasferimento in città e sistemazione in albergo. 2°g.    Antananarivo – Andasibe    Si parte in direzione est per la riserva del Perinet; lungo il percorso si sosta alla fattoria del Pereyras dove si potranno osservare diversi tipi di rettili e bellissime farfalle, tra cui la più grande al mondo che è chiamata Cometa e arriva fino a 20 cm di apertura alare. Arrivati nel Parco di Perinet, si visita una riserva privata, dove si possono avvicinare piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale. La tappa è di circa 150 km.                       3°g.    Andasibe – Antsirabe   Al mattino si visita il vicino Parco Nazionale di Analamazaotra, dove nella lussureggiante foresta tropicale vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Si torna quindi verso la capitale, deviando poi verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Pernottamento nella cittadina di Antsirabe. La tappa è di circa 310 km. 4°g.    Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa)   Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose (ametista e tormalina), si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambustra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Antoetra e si lascia la strada principale con una pista sterrata tra i villaggi della regione entrando nella zona dell’etnia Zafimaniry, nota per le lavorazioni in legno con cui ornano anche le finestre delle modeste abitazioni. Si visita il villaggio principale, avendo modo di incontrare le persone e, se è presente, anche il capo villaggio. Si rientra quindi sulla strada principale e si prosegue il viaggio; la strada attraversa la terra dell’etnia Bestileo, e in serata si giunge nei pressi di Fianarantsoa. La tappa è di circa 250 km. 5°g.    Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira   Si raggiunge Fianarantsoa, la cui parte vecchia, sito UNESCO, è molto interessante da visitare. Si prosegue poi verso Ambalavao, una piccola cittadina dove si trova un interessante laboratorio artigianale della preziosa carta di Antemoro; si osserva la produzione che inizia lavorando la corteccia di un albero locale e viene decorata con bamboo e fiori essiccati. Si prosegue per la riserva naturale di Anja, posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove accompagnati da una guida del Parco, si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la loro coda ad anelli. Il viaggio continua nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. La tappa è di 270 km. 6°g.    Ranhoira (Parco di Isalo)  Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81000 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da una guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo al sacco, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla "piscina nera". 7°g.     Ranhoira – Tulear – Ifaty   Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord. Si lascia la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Si giunge a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione. La tappa è di circa 310 km. 8°g.    Ifaty – Salary   Nei pressi di Ifaty si visita il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord percorrendo una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa e i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Tappa di circa 100 km. 9°g. – 10°g.  Salary   Giornate a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa sud est e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. 11°g.    Salary – Andavadoka – Morombe   Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare. Si prosegue quindi per Morombe. La tappa è di circa 110 km. 12°g.    Morombe – Belo sur Mer   Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 263 km che richiedono approssimativamente 10 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è anche previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane e in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a Belo sur Mer si incontrano le grandi saline e un bosco di magnifici baobab. 13°g.    Belo sur Mer – Morondava   Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. La tappa è di circa 110 km. 14°g.    Morondava – Miandrivazo   Mattinata libera. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni. La tappa è di circa 275 km. Per chi rientra 15°g.   Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. Trasferimento in aeroporto e volo di ritorno 16°g.    Arrivo a destinazione   Estensione a Sainte Marie (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.   Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. 16°g.    Antananarivo - Sainte Marie   Volo per l’isola di Sainte Marie e sitemazione in albergo. Giornata di relax. 17°g. – 19°g. Sainte Marie   Giornate a disposizione. Sainte Marie, gioiello tropicale, per la sua posizione strategica fu nei secoli scorsi una base dei pirati che da qui intercettavano i mercantili provenienti dall’Asia. Baie che si affacciano su un mare cristallino, spiagge bianche, piccoli villaggi, un entroterra dalla foltissima vegetazione sono visitabili affittando una bicicletta o partecipando ai tour organizzati dagli alberghi. La vicinissima Iles aux Nattes è una piccola perla circondata da una vasta barriera corallina e si presta ad una piacevole escursione. Si possono anche effettuare immersioni subacquee. 20°g.    Sainte Marie – Antananarivo   Nel pomeriggio volo per Antananarivo e poi per l'Italia. 21°g.    Arrivo a destinazione   Estensione a Nosy Be (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.    Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. 16°g.    Antananarivo – Nosy be   Volo per l’isola di Nosy Be e sistemazione in albergo. Giornata di relax. 17°g. – 19°g. Nosy Be   Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini è turisticamente ben attrezzata. E' possibile organizzare diverse attività tra cui un’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati di snorkeling e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina. 20°g.   Nosy Be – Antananarivo   Volo nel pomeriggio volo per Antananarivo e poi volo di rientro. 21°g.    Arrivo a destinazione