Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

LAOS

Il Laos venne ben definito da Tiziano Terzani: "non un semplice luogo geografico, ma uno stato d’animo"; fu l’ultimo Paese dell’Indocina ad essersi aperto agli stranieri, ed offre un’atmosfera tranquilla e luoghi dove si respira spiritualità e sacralità, attorniati da paesaggi incantevoli.

Amitaba in Laos organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze; questi solitamente prevedono dei circuiti che includono la Cambogia ed a volte la Thailandia.

Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura; per valutare le diverse possibilità che il Laos ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, oltre ai viaggi che trovate in questa parte del sito si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba in Laos.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono riportati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Laos, Tailandia e Cambogia: Triangolo d’Oro, Mekong e Angkor
Viaggio di 12 giorni
Questo viaggio di 12 giorni propone una visita completa ed equilibrata di una delle aree più interessanti dell’Asia, per conoscerne la natura e i molteplici aspetti archeologici, culturali e di folclore. In Tailandia si visita Chiang Mai e si arriva fino al "triangolo d’oro", da dove si entra in Laos con una crociera di due giorni sul Mekong fino a Luang Prabang, gemma di questo Paese. Si corona il tour con un’approfondita visita dell’immortale sito di Angkor, in Cambogia, indubbiamente una delle aree archeologiche più entusiasmanti al mondo. Si inizia il viaggio da Chiang Rai, una città piacevole da visitare e ricca di siti splendidi, dove si apprezza appieno lo spirito della cultura tailandese; proseguendo, si entra nel leggendario “triangolo d’oro”, al confine con Myanmar e Laos, dove il museo dell’oppio evoca storie e momenti salienti di vicende che non sono di fatto ancora del tutto concluse. Da qui si entra nel Laos nel modo più bello: attraversando il Mekong e seguendone il corso con una crociera di due giorni in un ambiente di straordinaria bellezza, una via fluviale dove si affacciano villaggi di diverse etnie e si vedono ancora persone che filtrano l’acqua alla ricerca dell’oro; oltre le grotte sacre di Pak Ou, colme di statue di Budda, si arriva all’antica capitale laotiana di Luang Prabang, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Dopo una visita si raggiunge in volo la Cambogia per un’approfondita visita dei siti di Angkor, tra i più significativi al mondo, e si rientra da qui in Italia. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Partenza per la Tailandia 2°g.  Arrivo a Chiang Rai   Giornata di relax per riposarsi dal viaggio. 3°g.  Chiang Rai   A Chiang Rai, dove la parte vecchia della città è molto piacevole da visitare, si trovano diversi siti importanti: Wat Chiang Man, Wat Phra Sing, Wat Chedi Luang e Doi Suthep, posizionato su di un colle da cui si ammira la città. Si dedicano il tardo pomeriggio e la serata per esplorare il grande mercato. 4°g. Chiang Rai – Chiang Saen - Sop Rua (Mekong)   Si parte per Chiang Saen, un’antica capitale che si affaccia sul Mekong; qui si visita l’antico tempio di Wat Chedi Luang e si prosegue oltre il paese entrando nel "triangolo d’oro", dove si visita il piccolo museo dell’oppio e ci si reca ad un punto panoramico nei pressi del confine tra Tailandia, Myanmar e Laos. 5°g. Sop Rua – Ban Houay Hai (Laos) – Pakbeng (Crociera sul Mekong)   Raggiunta Ban Houay Hai, sulla sponda laotiana del Mekong, ci si imbarca su di un vascello privato, confortevole e dotato di servizi, con cui si seguirà il corso del maestoso fiume per i prossimi due giorni. Il Mekong è la principale via di comunicazione tra il Laos settentrionale e Luang Prabang. Si attraversa un ambiente naturale spettacolare su cui si affaccia la semplice vita tradizionale dei villaggi; si approda per una visita e si pranza a bordo. Si prevede di arrivare a Pakbeng dopo circa 7 ore di navigazione, in tempo per una visita del paese, dove vivono persone di etnia Lao, Hmong e Khamu. 6°g.  Pakbeng – Pak Ou – Luang Prabang (Crociera sul Mekong)   Si prosegue lungo il Mekong verso Luang Prabang, che da qui dista ancora circa 160 km, circa 7 ore di navigazione. Lo scenario continua a essere spettacolare. È prevista la sosta alle grotte di Pak Ou, un interessante sito dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Budda. Luang Prabang, l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, è un luogo affascinante, designato dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità, con pagode dalle proporzioni perfette finemente decorate e affrescate, che gode di un’atmosfera rilassata e piacevole; qui confluiscono diverse etnie che creano un folclore particolare. Si iniziano le visite salendo al monte Phousi, che offre una splendida visuale, e si passa la serata curiosando nel mercato  locale. 7°g.  Luang Prabang   Si inizia la giornata con un’escursione alle cascate di Khouang Si, che distano circa 25 km; lungo la strada si ammirano diversi villaggi e le risaie. Le cascate fluiscono in diversi bacini d’acqua pulita dove ci si può rilassare e fare il bagno. Rientrati nella cittadina, ci si dedica alle visite: il Palazzo Reale, che ora è un museo, e i templi più interessanti, tra cui spicca per le magnifiche decorazioni Wat Xieng Thong, che era il tempio reale. 8°g.  Luang Prabang – Siem Reap   Chi vuole potrà alzarsi presto per osservare la questua dei monaci, che di primo mattino camminano lungo le strade per raccogliere le elemosine. A metà mattina si parte in volo per Siem Reap (Cambogia) e si effettua una visita della cittadina. 9°g. – 10°g. Siem Reap (Angkor)   L’area archeologica è molto vasta e di estremo interesse; la sequenza delle visite viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori. Tra i siti più importanti ci si reca a Bantey Srei, la Cittadella delle Donne, stupendo edificio Khmer del X secolo, e ai templi principali di Angkor Wat, Ta Phrom, Bayon e Preah Kan. 11°g.  Siem Reap e volo di rientro   Si utilizza la mattina per completare le visite di Angkor. Nel primo pomeriggio, trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. 12°g.   Arrivo a destinazione
Laos, Tailandia e Cambogia: Crociera sul Mekong e siti storici
Viaggio di 13 giorni
Questo viaggio propone una visita completa ed equilibrata di 13 giorni di una delle aree più interessanti dell’Asia, per conoscerne la natura e i molteplici aspetti archeologici, culturali e di folclore. Partendo dal nord della Tailandia si entra nel Laos navigando sul Mekong, di cui si segue il corso con una crociera di due giorni attraverso un ambiente di straordinaria bellezza fino all’antica capitale laotiana di Luang Prabang, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Da qui ci si sposta in volo a Ventiane e quindi a Pakse, nel sud del Paese, per raggiungere le evocative rovine di Wat Phou e un’isola del delta interno del Mekong, area di bucolica bellezza. Da Pakse si raggiunge in volo la Cambogia per un’approfondita visita dei siti di Angkor, annoverati tra i più significativi al mondo; ci si reca quindi al lago Tonle Sap, dove sopravvivono stili di vita archetipi, e all’antichissimo sito archeologico di Sambor Prei Kuk, giungendo da qui a Phnom Penh da dove si rientra.   Mekong Angkor Phonm Penh   Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Partenza per la Tailandia  2°g. Bangkok – Chiang Rai – Sop Rua (Mekong)   Arrivo a Bangkok e poi volo per Chiang Rai. Si parte per Chiang Saen, un’antica capitale che si affaccia sul Mekong, dove si visita l’antico tempio di Wat Chedi Luang. Si prosegue oltre il paese entrando nel "triangolo d’oro": qui si visita il piccolo museo dell’oppio e ci si reca ad un punto panoramico nei pressi del confine tra Tailandia, Myanmar e Laos. 3°g. Sop Rua – Ban Houay Hai (Laos) – Pakbeng (Crociera sul Mekong)   Si attraversa il Mekong in barca arrivando in Laos sull’altra sponda a Ban Houay Hai. Qui ci si imbarca su di un vascello confortevole e dotato di servizi, con cui si seguirà il corso del maestoso fiume per i successivi due giorni. Il Mekong è la principale via di comunicazione tra il Laos settentrionale e Luang Prabang. Si attraversa un ambiente naturale spettacolare su cui si affaccia la semplice vita tradizionale dei villaggi; si approda per visitarne due tra i più interessanti. Si prevede di arrivare a Pakbeng, con un tragitto di circa 140 km, nel tardo pomeriggio in tempo per una visita del paese, dove vivono persone di etnia Lao, Hmong e Khamu. 4°g. 29/12 Pakbeng – Pak Ou – Luang Prabang (Crociera sul Mekong)   Si prosegue lungo il Mekong verso Luang Prabang, che da qui dista circa 160 km, con uno scenario che continua ad essere spettacolare. Sosta alle grotte di Pak Ou, un interessante sito dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha. Si giunge infine a Luang Prabang, l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo. 5°g. Luang Prabang   Luang Prabang è un luogo affascinante designato dall’Unesco come "Patrimonio dell’umanità", con pagode dalle proporzioni perfette finemente decorate e affrescate; qui confluiscono diverse etnie che creano un folclore unico e mercati piacevoli da visitare, immersi in un’atmosfera rilassata e piacevole. La giornata è densa di contenuti: si inizia recandosi al mercato locale e salendo al monte Phousi, che offre una splendida visuale; si visitano poi il Palazzo Reale, che ora è un museo, e i templi più interessanti (oggi ve ne sono circa 30, dei 65 originari), con Wat May, Wat Visoun, che è tra i più antichi, Wat Aham e Wat Xieng Thong, che era il tempio reale. Dopo le 17.00 sulla strada principale inizia il mercato serale, un altro momento ricco e interessante di questa splendida giornata. 6°g. Luang Prabang – Ventiane    Si parte in volo per Ventiane, capitale del Laos. Ventiane è tra la capitali più tranquille al mondo, una piccola città ancora a misura d’uomo edificata lungo una grande ansa del Mekong, che da questa regione e verso sud segna il confine con la Tailandia. Si visitano i siti principali con in templi di Wat Sri Muang, il più frequentato della città, Wat Sisaket, forse il più bello, e Phra Keo, il più antico; quindi Patuxai, memoriale per le vittime della guerra, e That Luang, il sito buddista più importante del Laos che si staglia su di un colle ai bordi della città. 7°g.  Ventiane – Wat Phou – Isola di Deng - Pakse   Si parte in volo al mattino presto per Pakse. Giunti a destinazione, ci si trasferisce a Champasak, un paese poco più a sud sempre sulle sponde del Mekong che dista circa un’ora di guida. Da qui ci si reca alle vicine rovine di Wat Phou, uno dei siti più sorprendenti dell’estremo oriente risalente probabilmente V - VI secolo, che affascina anche per l’aria di mistero che tutt’ora lo pervade. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva e successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta del loro impero. Dopo la visita si raggiunge l’isola di Deng sul Mekong. Nel pomeriggio si esplora a piedi l’isola e quindi si raggiunge la cittadina di Pakse. 8°g. Pakse – Siem Reap (Angkor)   Da Pakse ci si imbarca sul volo in partenza per Siem Reap in Cambogia. A destinazione si iniziano le visite delle grandiose rovine di Angkor; l’area archeologica è molto vasta e di estremo interesse. 9°g.  Siem Reap (Angkor)   La sequenza delle visite viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori. Tra le visite più importanti ci si reca a Bantey Srei, la Cittadella delle Donne, stupendo edificio Khmer del X secolo, e ai templi principali di Angkor Wat, Ta Phrom, Bayon, Preah Kan. 10°g.  Siem Reap (Angkor) – Kampong Khleang – Kompong Thom   Si lascia Angkor arrivando al lago di Tonle Sap, il più grande della Cambogia, che si esplora utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca e allevamenti ittici e di coccodrilli; si visita il villaggio su palafitte di Kampong Khleang. Si prosegue il viaggio verso sud est per Kompong Thom. Nel pomeriggio ci si reca a visitare le rovine Khmer di Sambor Prei Kuk, un sito del VII secolo che storicamente precede Angkor. L’area archeologica contiene 3 complessi templari e, ancora immersi nella giungla che la circonda, è stato individuato un vasto numero di templi minori. 11°g.  Khampong Thom – Phnom Penh    Si prosegue il viaggio verso sud per Phnom Penh, capitale della Cambogia, che dista circa 4 ore di guida. Giunti in città ci si reca a visitare il Museo Nazionale, il Palazzo Reale e la Pagoda d’Argento; si gode del tramonto da una barca sul Mekong. 12°g. Phnom Penh – Bangkok e volo di rientro Utilizzando i riksho si effettua una visita della zona centrale della città, per averne una visione d’insieme; ci si reca al Museo del Genocidio e al “mercato russo” per qualche ultimo acquisto. Nel pomeriggio ci si imbarca per Bangkok e da lì sul volo di rientro. 13°g. Arrivo a destinazione
Laos e Cambogia: Mekong e civiltà antiche
Viaggio di 15 giorni
Questo percorso, frutto di attenta ricerca, porta in tutti i siti più belli ed interessanti da Luang Prabang ad Angkor. La parte storica include le altre gemme della regione: Wat Phou, Koh Ker e Beng Melea. Si esplora a fondo il grande Mekong, dalle grotte di Pak Ou al suo bacino interno, visitando le “4000 isole”, le cascate e la “foresta sommersa” di Stung Treng; sul lago Tonle Sap si vedono i soprendenti villaggi su palafitte e le case galleggianti; ed a Phnom Kulen, sui monti a settentrione di Angkor, si assapora la vita rurale cambogiana. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza per Bangkok   2°g.  Bangkok – Luang Prabang   Arrivo a Bangkok e volo per Luang Prabang, antica capitale delle dinastie laotiane. Fondata nel XIV secolo, è posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Giornata di riposo per recuperare le fatiche del viaggio. Nel pomeriggio, tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato. 3°g.  Luang Prabang ed escursione a Pak Ou Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la "Heritage house", un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo, il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Budda, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra sempre in barca a Luang Prabang, dove si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Budda sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati "a valle", si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. 4°g.  Luang Prabang ed escursione a Khouang Si   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche "l'Asian Black Bear Rescue Center", che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. 5°g.  Luang Prabang – Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng (Mekong) Giunti in volo a Pakse, si prosegue attraversando il Mekong per la vicina cittadina di Ciampasak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume. Si continua quindi per Wat Phou (27 km), un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo designato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. L’ampio complesso parte dal piano con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva, successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng. 6°g. Isola di Don Daeng - Escursione alle “4000 Isole” – Isola di Don Khong Si riattraversa in barca il Mekong, questa volta verso est, approdando a Ban Muang e si prosegue il viaggio in direzione sud fino a Ban Hat Say Khoun, dove si prende una barca per addentrarsi tra le “4000 isole”, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge i 14 km di larghezza formando un arcipelago fluviale! Si dedica la giornata all’esplorazione, si approda a Don Det e sull’isola di Don Khong; quest’ultima è molto bella da girare con la bicicletta (è tutta in piano!) – se si preferisse, in alternativa è possibile utilizzare un "songtheaw", il piccolo camioncino in uso qui; nella parte occidentale si ammirano le cascate di Li Phi, vicine al confino cambogiano. L’isola visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, vi si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi e il ponte sulle cascate. Nel pomeriggio ci si reca con la barca sul bacino del Mekong al confine cambogiano: lo scopo è avvistare i delfini d’acqua dolce. 7°g. Isola di Don Khong – Veun Khram (Cambogia) – Sopheakmit - Stung Treng    Si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong e si riprende la strada verso la Cambogia; sul percorso si visitano le cascate di Phapheng. Superate le formalità di frontiera, si torna sul fiume dove con una barca di pescatori, veloce e leggera, si risalgono le acque approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate di Sopheakmit, le più possenti del Mekong, dove il fiume dopo il salto si incanala in uno spumeggiante canyon. Si torna nei pressi del punto d’imbarco e si pranza su un’isoletta al confine col Laos, in vista del bacino d’acqua che ospita i delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso molto interessante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume. 8°g.  Stung Treng – Koh Ker – Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia cambogiana di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem Reap, che da qui dista circa 70 km. 9°g. Siem Reap (Angkor)   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le innumerevoli torri ornate da quattro volti. Nel pomeriggio, utilizzando i tuk tuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan. 10°g. Siem Reap, Angkor ed escursione al Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk o di Prek Toal sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da qui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. E' possibile prevedere anche un tratto di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap. 11°g. Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la "cittadella delle donne". Si prosegue per Phnom Kulen raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno. Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta che in circa 3 ore con un dislivello di circa 110 mt, incontrando dei villaggi e anche dei resti archeologici, porta a Phnom Kulen; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il "kuyon", il piccolo trattorino in uso da queste parti. 12°g. Phnom Kulen   Si dedica la giornata alla visita dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. 13°g. Phnom Kulen – Beng Melea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate già viste precedentemente. Giunti alla strada, si prosegue per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km. 14°g. Siem Reap – Bangkok e volo di rientro   Giornata libera per relax e acquisti; alcuni suggerimenti: un giro completo della città coi tuk tuk, una gita guidata in campagna con le bici, relax al centro di massaggi Frangipani SPA. Partenza in serata da Siem Reap per Bangkok. 15°g. Arrivo a destinazione