Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

IRAN

Amitaba in Iran organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate, sia italiane che parlanti la nostra lingua, che trovate nel Calendario partenze, ed è specializzata nell’organizzare viaggi personalizzati, sia di gruppo che individuali, in tutte le regioni del Paese. Nella parte del sito “Paesi e Tradizioni” dedicata all’Iran trovate anche un insieme di informazioni utili che si estendono agli aspetti storici, religiosi e culturali.

Per scegliere un percorso, oltre agli itinerari suggeriti pubblicati di seguito, ci si può ispirare ad uno dei programmi che trovate nello Storico viaggi dove sono raccolti i viaggi condotti dalle guide di Amitaba che toccano quasi tutte le regioni del Paese. Tutti itinerari sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono riportati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Trekking e viaggi nel deserto

L’Iran è anche una meta recente e affascinante nel mondo del trekking e delle spedizioni. Amitaba ha esplorato le diverse regioni desertiche e le montagne più interessanti; il primo successo è stata la salita al monte Damavand a giugno 2016. Nei deserti vengono proposti diversi itinerari che offrono la bellezza assoluta di questi spazi, che in Persia si unisce spesso ad importanti contenuti storici ed archeologici: un insieme che rende un viaggio nel deserto iraniano un’esperienza ricca oltre che intensa, ma tecnicamente meno difficile rispetto alle aree del profondo Sahara.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Iran: Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta
Viaggio di 10 giorni
Questo tour delle vie della seta inizia da Tehran. Dopo una breve introduzione storica nei musei della capitale si vola a Yazd, al centro dell’Iran desertico. Da qui si inizia il percorso in pulmino dirigendosi verso Kerman nel profondo sud est dell’Iran, scoprendo caravanserragli, cittadelle e tracce dei passaggi delle carovane che in antichità transitavano da qui per i commerci con l’oriente. Si giunge così nell’affascinante regione del Beluchistan iraniano e del deserto del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e noto anche per aver conosciuto le più alte temperature raggiunte sul pianeta Terra: oltre 70 gradi centigradi. Si esplora la regione dapprima verso sud est arrivando fino alle remote cittadelle fortificate realizzate in mattoni di fango di Raien e di Bam, quest’ultima famosa per l’ambientazione del film “Il Deserto dei tartari” e per il terremoto che la devastò.   Dasht-e Lut - foto di Babak Mahan Raien   Ci si addentra poi nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle sabbie e dai kalut, le peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma. Per poter esplorare la regione si utilizza per due notti una semplice locanda, una sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama il vero viaggiare e che consente di godere appieno delle bellezze naturali e di disporre del tempo necessario per esplorare le dune e i kalut anche con piacevolissime passeggiate. Rientrando verso ovest si torna sulle strade asfaltate e si visita Mahan, con la cupola turchese che si staglia sui colori ocra del deserto, e Kerman, storico punto di transito delle carovane che percorrevano la “Via della Seta” e ricca di vestigia del periodo islamico. Si prosegue da qui per Shiraz, sostando in un interessane sito Patrimonio dell’Unesco: l’antichissima città troglodita di Maymand, risalente a 12.000 anni fa, le cui abitazioni rupestri sono in parte ancora abitate: una di queste sarà la nostra sistemazione per la notte. A Shiraz, dopo una giornata trascorsa tra la vivace folla del ricco bazar del 1700 e la pace dei giardini e degli aranceti, chi non segue l’estensione parte in volo per Tehran e da qui si imbarca sul volo di rientro. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Yadz, torri del silenzio Yadz, tempio Zoroastriano Yadz, tempio Zoroastriano Nota tecnica La primavera è la stagione migliore per questo itinerario, con un clima secco continentale e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad aprile indicano 20°C.) e più caldo nelle città più a sud (a Kerman le massime stagionali ad aprile indicano 28°C.). I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani. Nelle città gli hotel sono di buona qualità. Per la parte nel deserto ci sono delle soste un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hote; il caravanserraglio di Zeinoddin offre materassi stesi su tappeti, con bagni comuni puliti; a Shadad si pernotta in un campo attrezzato, dove le temperature notturne previste sono intorno ai 10 gradi; a Maymand si pernotta presso gli abitanti nella città di rupestre. Si consiglia per questa parte di portare con sé un sacco a pelo o quantomeno un sacco lenzuolo. Si viaggia con un pulmino privato su strade ben asfaltate. Un aspetto non secondario sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani, che esprimono una genuina apertura ed interesse verso i visitatori.   Mahan, Bagh-e Shahzde Mahan Dasht-e Lut, kaluts Alcune note sulla Persia La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico. La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.   Persepoli, statue all'ingresso Esfahan, Moschea dell'Imam Dasht-e Lut   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Volo per Tehran Arrivo a Tehran e trasferimento in albergo. 2°g. Tehran – Yazd – Zeinoddin Visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana, e ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Yazd. Si parte direttamente dall’aeroporto per l’antica cittadella di Saryazd (60 km) e dopo la visita si raggiunge il Zeinoddin, un antico caravanserraglio adibito a hotel, dove si può dormire in vero stile persiano su materassi adagiati su tappeti. 3°g. Zeinoddin – Kerman – Bam In mattinata partenza per Kerman, posta sull’altopiano a 1750 metri nelle regioni del sud est e proseguimento per Bam, la destinazione più remota; si copre una lunga distanza, 470 km, su strade lisce e ben asfaltate, un percorso di circa 6 ore. La strada attraversa la zona desertica di Kerman e del Beluchistan iraniano, con belle montagne ai lati. L’antica cittadella medievale fortificata, teatro del film “Il Deserto dei Tartari” di Zurlini, dopo aver subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003, è stata in gran parte restaurata ed è un sito classificato nel Patrimonio dell’Umanità. 4°g. Bam - Raien – Mahan – Kerman Si visita la cittadella di Bam e dopo pranzo si rientra verso Kerman lungo la medesima strada e con una deviazione (25 km) si raggiunge il castello di Raien, ancora ben conservato e immerso in un bel paesaggio. Si sosta poi a Mahan, dove si visita il mausoleo funerario del santo sufi Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, risalente al XV sec., ornato da un bella cupola turchese, e poi il Giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia, dove si cena. Arrivo a Kerman dopo 30 km. 5°g. Kerman – Shahdad (Kalut) Visita del centro della suggestiva cittadina di Kerman, del bel bazaar, del famoso hammam e della moschea del XIV secolo. Kerman nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyidi, selgiuchidi, turche e mongole. Si lascia Kerman in fine mattinata in direzione est per il deserto del Dasht-e Lut (100 km) per visitare i kalut, o castelli di sabbia, letteralmente “strutture formate dal vento”: bizzarre formazioni naturali uniche al mondo, causate dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città. Lut significa brullo, arido e gli unici insediamenti umani sono nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e piove di più. La zona dei kalut è lunga 120 km e larga 80 km. Si cammina nella zona di Kootoos fin verso il fiume salato. Il paesaggio è spettacolare, soprattutto al tramonto. Nottein una piccola locanda con giardino. 6°g. Shahdad Giornata dedicata ad esplorare passeggiando le guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 mt; si visita il villaggio di Shafiabad. Vi è la possibilità di organizzare un’escursione in 4x4, se le condizioni lo favoriscono, per visitare i “nebkas” più grandi del mondo, montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi, e proseguendo oltre ancora Gandon Beryan, dove si registrano le più alte temperature della Terra. 7°g. Shahdad – Maymand Partenza per Maymand (320 km circa), un villaggio troglodita mesolitico risalente a 12.000 anni fa, Patrimonio dell’Unesco, ancora abitato da qualche centinaio di persone, uno dei più antichi insediamenti umani dell’altopiano iranico. Intorno al villaggio si trovano incisioni rupestri di 10.000 anni e depositi in ceramica che risalgono a quasi 6.000 anni fa. Pernottamento nel villaggio, in una delle grotte abitate che accolgono i turisti. 8°g. Maymand – Shiraz Partenza alla mattina presto per Shiraz (450 km, 6 ore circa). Durante il viaggio si possono ammirare quattro differenti tipologie paesaggistiche dell’altopiano iraniano: lacustre, desertico, montano e pianeggiante. Arrivo a Shiraz al tramonto. 9°g. Shiraz – Tehran e volo di rientro Visita in città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini di Shiraz. Ci si dirige all’aeroporto di Shirazdove ci si imbarca su un volo domestico per Tehran, dove ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro. 10°g. Arrivo a destinazione
Persia classica e millenaria
Viaggio di 10 giorni
Questo tour comincia con la visita di Tehran, capitale e città più popolata del Paese con circa 12 milioni di abitanti, da dove si raggiunge in volo Shiraz, nelle regioni del sud, per compiere un circuito con un pulmino privato per esplorare la regione centrale del Paese con i suoi altipiani desertici e poi tornare nella capitale. Da Shiraz si inizia con le imponenti rovine di Persepoli, la capitale achemenide, e Naqsh-e Rostam, dove si potranno visitare le tombe di quattro imperatori achemenidi. Si continua per l'antico sito di Pasagardae, fondata da Ciro il Grande, arrivando a Yadz, la città di paglia e argilla, capitale del culto di Zoroastro. Si continua verso la mitica Esfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni ad ammirare piazze, moschee, palazzi, giardini, ponti che ne fecero una delle città più belle e apprezzate del mondo, grazie al mecenatismo e all’amore per l’arte dello Shah safavide Abbas I. Le ultime due tappe sono Kashan, che secondo la leggenda era la patria dei Re Magi, e Qom, città santa degli sciiti, con le sue moschee e mausolei.   Yadz Naqsh-e Rostam, Dario il Grande Shiraz, Nassir el Molk   Donna di Kashan Yadz, torri del silenzio Ragazze iraniane   La primavera è un'ottima stagione per questo tipo di itinerario, con un clima secco e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale, più caldo più a sud. I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo; si viaggia comodi con un pulmino privato e le strade sono asfaltate e ben tracciate, autostrade nel tratto tra Esfahan e Tehran. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Esfahan, Lotfollah Esfahan, moschea Imam Shiraz, Narenjestan Alcune note sulla Persia La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico. La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.   Persepoli Yadz Tombe Achemenidi   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. volo per Tehran Arrivo a Tehran e trasferimento in Hotel per il pernottamento. 2°g. Tehran – Shiraz Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana, e ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Shiraz. 3°g. Shiraz ed escursione a Persepoli Si visita Shiraz nella mattina e Persepoli nel pomeriggio. Oltre a godere dell’atmosfera dell’antico bazar coperto di Vakil si visitano i giardini di Narenjestan, la moschea di Nassir el Molk, coi suoi riflessi di mille colori e la Scuola Teologica di Khan. Persepoli, che dista 60 km da Shiraz, è uno dei siti archeologici più belli e spettacolari. Fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide ed era la sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era nella città di Susa. Persepoli, edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e il IV secolo a.C.; tra le sue numerose strutture architettoniche colpiscono maggiormente l’Apadana, famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si proseguirà per la località di Naqsh-e Rostam, dove si vedono le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra cui Dario il Grande e Serse, e alcuni bassorilievi di epoca sassanide rappresentanti la vittoria sui Romani. Si rientra a Shiraz in serata. 4°g. Shiraz – Pasagardae - Yazd Si parte per Yazd, una tappa di 440 km che si percorrono in circa 7 ore. Si sosta a Pasagardae, antica città della Persia che fu la prima capitale dell’Impero Achemenide, patrimonio dell’Unesco. Venne fondata da Ciro il Grande di cui resta il solitario monumento funerario. Ripresa la strada per Yazd visita di Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, dove si sosta per pranzo o per un picnic. Si prosegue per Yazd dove si arriva prima del tramonto per visitare le Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani. 5°g. Yazd Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana. Si visita la moschea costruita nel XIV secolo, con il caratteristico portale sovrastato dai due minareti più alti della Persia, la Tomba dei dodici Iman, l’Amir Chakhmaq, il Museo dell’Acqua e si passeggia per il quartiere vecchio di Fahadan con le caratteristiche Torri del Vento. Yadz è il centro della piccola comunità zoroastriana della Persia: si visita il Tempio del Fuoco, dove la fiamma arde ininterrottamente da oltre 1500 anni; nei pressi della città ci si reca dopo pranzo ad un antico caravanserraglio e ad una cittadella abbandonata alle propaggini del deserto. Ritorno a Yazd per la cena. 6°g. Yazd - Esfahan Partenza per Esfahan (circa 4 ore di strada). Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, dove i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere a ragione il “capolavoro” dell’Iran. Fu lo Shah della dinastia safavide Abbas I che durante il XVI e XVII secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee e giardini con il desiderio che diventasse la città più bella d’Oriente. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del Bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. 7°g. Esfahan Si prosegue con la visita alla Moschea del Venerdì il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla Moschea ci si sposta al Chehelo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne ornato da stupendi giardini, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, e si completa la giornata con la visita dei tre magnifici ponti di epoca safavide. Nel pomeriggio tempo libero per visitare il bazar e fare acquisti. 8°g. Esfahan – Kashan Ci si reca nell’allegro quartiere armeno con i suoi caffè, la bella Cattedrale e l’interessante complesso museale; ci si reca quindi a vedere un’antica torre piccionaia, esempio di castello per piccioni utilizzato per la raccolta del loro guano a scopi fertilizzanti. Dopo pranzo si lascia Esfahan in direzione nord verso Kashan, la città dell’acqua di rose e dei Re Magi. La tappa è di 220 km, circa 3 ore. 9°g. Kashan - Tehran e volo di rientro In mattinata visita della città di Kashan, con le case tradizionali di epoca qajara, il bazar, il caravanserraglio e il giardino di Fian, uno dei più famosi della Persia, Patrimonio dell’Unesco. Si riprende poi la strada principale che procede verso nord; ci si ferma, ultima tappa di questo magnifico percorso, a Qom (110 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si visitano il mausoleo della sorella dell’Imam e la grande moschea. Da Qom si raggiunge direttamente l’aeroporto internazionale, 100 km circa sempre in direzione nord, per imbarcarsi sul volo di rientro. 10°g. Arrivo a destinazione
Conoscere la Persia
Viaggio di 15 giorni
Questo magnifico itinerario inizia con la visita di Tehran, capitale e città più popolata con circa 12 milioni di abitanti, da dove si raggiunge in volo Kerman nelle remote regioni del deserto sud orientale. Da qui si segue un circuito con un pulmino privato che riporta fino alla capitale: visitata Kerman e i siti di Bam, Raien e Mahan  si esplora la regione centrale del Paese iniziando da Yadz, capitale del culto di Zoroastro, proseguendo con l'antico sito di Pasagardae, con Shiraz, la città delle rose e dei poeti, e con le splendide rovine di Persepoli. Da Shiraz si continua verso nord per Bishabur e Yasuj fino alla mitica Esfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni. La tappa successiva è a Natanz e all’antico villaggio di Abyaneh, quindi Kashan e la città santa di Qom.   Raiin Kerman, bazar Mahan, ragazze   I servizi sono di buona qualità, il cibo buono e gli alberghi puliti e comodi anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo; si viaggia comodi con un pulmino privato e le strade sono asfaltate e ben tracciate. Un aspetto non secondario sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani, che esprimono una genuina apertura ed interesse verso i visitatori. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Persepoli Esfahan Shiraz Alcune note sulla Persia La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico. La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse  dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.   Yadz Shiraz, hammam Kashan     PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Volo per Tehran Arrivo in aeroporto e trasferimento in albergo. 2°g.  Tehran - Kerman   Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. La città è divisa da nord a sud dalla Valiasr Ave, lunga ben 20 km. Le visite previste sono il museo di Saad Abad, il bazar di Tajrish, che è il più antico del’Iran, il Museo Nazionale, il ricchissimo Museo dei gioielli e il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar. Nel tardo pomeriggio ci si trasferisce all’aeroporto per volare a Kerman, posta sull’altopiano a 1750 metri nelle remote regioni del sud est. Kerman nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyids, selijuq, turche e mongole; è molto interessante il bazar. 3°g.  Kerman, escursione a Bam, Raien e Mahan    Si lascia Kerman di prima mattina in direzione sud est per raggiungere la cittadina di Bam, che dista 190 km a sud est, circa 2 ore e mezza. L’antica cittadella, che aveva subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003, è stata in gran parte restaurata. Si rientra verso Kerman lungo la medesima strada e con una deviazione (25 km) si raggiunge il castello della ciittadina di Raien; rientrati sulla strada principale prima di arrivare in città si sosta a Mahan, situata circa 30 km da Kerman. Qui si trova una stupenda moschea e nei pressi della cittadina un palazzo Qajar. 4°g.  Kerman – Yadz Si trascorre la mattina a Kerman visitando i qanat e il bazar, e ci si reca al museo di Hamam Ganj Ali Khan. Si parte quindi per Yadz, che dista 360 km, un percorso di circa 4 ore; la strada attraversa i campi di pistacchio e lungo il percorso si visita Zenoid Din, un tipico caravanserraglio. 5°g.  Yadz    Giornata dedicata alla visita della città, situata nel cuore del deserto, considerata tra le più tipiche per l’architettura persiana. Si visita la moschea costruita nel XIV secolo, con il caratteristico portale sovrastato da due minareti, la Tomba dei dodici Iman, l’Amir Chakhmaq e il quartiere vecchio di Fahadan. Yadz è il centro della piccola comunità zoroastriana della Persia, si vedrà il Tempio del Fuoco dove la fiamma arde da oltre 1500 anni; nei pressi della città ci si reca alle Torri del Silenzio, antichi luoghi funerari zoroastriani. 6°g. Yadz – Pasagardae - Shiraz    Il percorso si dirige verso Shiraz che si raggiungerà nel pomeriggio, una tappa di 440 km che si percorrono in circa 7 ore. Sul percorso si sosta a Abar Kuh, dove si trova un cipresso di ben 4000 anni, e a Pasagardae (320 km, circa 4 ore e mezza). Questa antica città della Persia, patrimonio dell’Unesco, venne fondata da Ciro il Grande, di cui resta il monumento funerario, e fu la prima capitale dell’Impero Achemenide. Si prosegue per Shiraz (135 km, circa un’ora e mezza), che fu una delle più importanti città del mondo Islamico medievale e capitale del paese nel 18° secolo. 7°g.  Shiraz: escursione a Persepoli   La giornata sarà dedicata alla visita di Persepoli, che dista 60 km da Shiraz. È uno dei siti archeologici più belli e spettacolari, una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide, sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era in quella che ora è la città di Susa. Persepoli era edificata in una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht, venne costruita tra il V e i IV secolo a.C.; tra le sue numerose strutture architettoniche si potrà visitare l’Apadana, luogo famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si proseguirà per la località di Naqsh-e Rostam, dove si potranno visitare le tombe di quattro imperatori achemenidi, tra Dario il Grande e Serse. Si rientra a Shiraz in serata. 8°g.  Shiraz    Giornata dedicata alla visita della città. Oltre a godere dell’atmosfera dell’antico bazar coperto di Vakil si visitano i giardini di Eram e Narenjestan, le moschee di Atiq e Nassirolmolk, la Porta Coranica, la Scuola Teologica di Khan e i mausolei dei poeti Hafez e Sadi; alla sera ci si reca al mausoleo di Aliebnehamze famoso per le decorazioni eseguite con gli specchi. 9°g.  Shiraz – Yasuj Si lascia Shiraz in direzione nord ovest per il sito archeologico di Bishabur, circa 2 ore di viaggio (130 km), dove si trovano interessanti bassorilievi della dinastia Sasanide, ultima dinastia indigena prima del dominio islamico. Si prosegue per Yasuj, che da qui dista circa 2 ore (140 km): una cittadina di circa 100.000 abitanti costruita nei pressi di un fiume a 2000 mt di quota sui monti Zagros. 10°g. Yasuj - Esfahan    Si visitano le cascate nei pressi della cittadina che si lascia quindi in direzione nord per Shahrekord, nella regione dei nomadi Bactriani, che dista 270 km (circa 4 ore) attraverso scenari naturali montani particolarmente belli. Si prosegue quindi per Esfahan, che dista circa 100 km, un tratto di circa un’ora e mezza. 11°g. Esfahan   Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale la fanno ritenere il “capolavoro” dell’Iran. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici del XVII secolo che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del Qaysariyyeh Bazar, a est la moschea Lotfollah, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea Shah. Nel pomeriggio si esplora il bazar, dove una della attività artigianali più interessanti è la lavorazione della miniature. 12°g. Esfahan    Nella giornata di oggi ci si reca alla Cattedrale Armena e al suo complesso museale.  Si proseguirà con la visita alla Moschea del Venerdì il cui complesso architettonico rivela 800 anni di sviluppo, dall’XI al XVIII secolo, e ne fa una delle più imponenti del mondo islamico. Dalla Moschea ci si sposta al Chehelo Sotoun, il Palazzo delle 40 Colonne, antica residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, e si completa la giornata con la visita del ponte. 13°g. Esfahan – Natanz - Abyaneh    Si lascia Esfahan in direzione nord per Natanz, che dista crica 140 km, un tragitto di meno di due ore; a Natanz si visitano la vecchia moschea e il bazar. Si prosegue per Abyaneh (40 km) e si esplora questo antico villaggio posto sui pendii dei monti Karkas che visse il suo periodo di splendore durante la dinastia safavide. La tappa è di 170 km, circa 3 ore. 14°g. Abyaneh – Kashan - Tehran    Si lasciano i monti Karkas raggiungendo la strada principale che procede verso nord per Tehran; dopo circa 80 km si arriva nella città di Kashan, dove si visita il giardino di Fiane, uno dei più famosi della Persia. Nei pressi della città sulle collinette di Sialk si visita un importante sito preistorico dove sono stati rinvenuti reperti che risalgono a circa 8000 anni fa. Proseguendo verso nord ci si ferma a Qom (114 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si vedono il museo coranico e la grande moschea; non è assicurato potervi entrare, le regole d’accesso per gli stranieri variano molto. Da Qom si raggiunge Tehran, 150 km sempre in direzione nord. 15°g. Volo di rientro   
Persia classica e millenaria e deserto di Dasht-e Kavir
Viaggio di 16 giorni
Il programma prevede la visita completa dei siti storici principali e un’estensione nel cuore del deserto. Si inizia con la visita di Tehran, capitale e città più popolata situata nel nord dell’Iran, da dove con un pulmino privato si segue un percorso che porta fino alle regioni più meridionali incontrando la bella cittadina di Kashan e la mitica Esfahan, conosciuta come "l'Altra metà del mondo", dove si sosta due giorni.   Esfahan Persepoli Kharanaq Si prosegue per l'antico sito di Pasagardae e si arriva fino a Shiraz, città delle rose e dei poeti, con le splendide rovine di Persepoli. Da Shiraz si continua verso est per Yadz, capitale del culto di Zoroastro, e da qui si può rientrare a Tehran con un volo interno. Per chi segue l’estensione, oltre Yadz si incontra la cittadella del deserto di Meybod e ci si addentra nel vasto Dasht-e Kavir, giungendo fino alle distese salate delle aree più interne di questo impressionante deserto. Dall’oasi di Garmeh attraversando le dune si arriva ad Anarak e lasciato il deserto si arriva al villaggio di Abyaneh, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco posto tra i monti Karkas; tornando a nord fino a Tehran si visita la città santa di Qom.   Shiraz Esfahan Tombe Achemenidi   La stagione è ottima, con un clima secco e soleggiato di mezza stagione, più fresco nella capitale, più caldo nelle città più a sud. Per i trasporti terrestri si usano comodi pulmini privati e le strade sono di buona qualità, con superstrade tra Tehran e Shiraz. Gli hotel utilizzati sono 4 stelle, puliti e di buona qualità, alcuni sono veri e propri gioielli tradizionali. Per l’estensione i pernottamenti sono più spartani, in piccole locande o caravanserragli, dove spesso si dorme su materassi adagiati su un pavimento di tappeti. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196 Alcune note sulla Persia La Persia (oggi Iran) è un paese affascinante, vasto e ricco di storia, impreziosito da una natura bella e varia. Occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico. La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran dove le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia con a capo lo Shah come regime sociale resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.   Yadz, Torri del Silenzio Shiraz, Vakil bazar Kashan, hammam A. Ahmad   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Volo per Tehran   Arrivo a Tehran e trasferimento in albergo. 2°g. Tehran - Kashan   Dopo colazione si visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar, il Museo Archeologico Nazionale, il ricchissimo Museo dei Gioielli e il Museo del Vetro e della Ceramica. Verso metà pomeriggio si parte in direzione sud per Kashan, un percorso autostradale di 250 km; si pernotta. 3°g.  Kashan – Esfahan   Visita di Kashan, residenza favorita dello Shah Abbas I che chiese in punto di morte di esservi sepolto. Kashan è famosa per le case dei ricchi commercianti ed i curatissimi giardini, per le ceramiche, la seta e l’acqua di rose. Visita della Casa di Brujerdi, del giardino di Fiane, che è uno dei più famosi della Persia, e del ricco bazar. Quindi nei pressi della città sulle collinette di Sialk si visita un importante sito preistorico, dove sono stati rinvenuti reperti che risalgono a circa 8000 anni fa. Si parte nel pomeriggio in direzione sud per Esfahan, che dista 200 km di autostrada, dove si alloggia. 4°g.  Esfahan   Esfahan è il gioiello dell’antica Persia, per secoli crocevia di commerci, mercanti e artigiani, che lascia senza fiato per la bellezza dei monumenti. Il periodo di maggior splendore è stato durante il regno di Abbas I (1587-1629), sovrano safavide che fece costruire moschee, palazzi e dimore di pregevole fattura trasformando Isfahan in un centro artistico e culturale di prima grandezza. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza Nagshe Jahan, conosciuta come piazza dell’Imam, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici del XVII secolo che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi della Persia safavide: a nord l’entrata del Qaysariyyeh Bazar, a est la moschea  Lotfallah, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea Shah. Nel pomeriggio si esplora il bazar, dove tra le varie attività artigianali una delle più interessanti è la lavorazione delle miniature. Proseguimento al palazzo safavide Hasht-Behesht (gli otto paradisi), e allo storico ponte e rito del tè al tramonto. 5°g.  Esfahan   Si proseguono le visite; ci si reca al Chelo Sotun, conosciuto come il Palazzo delle quaranta colonne, che fu una residenza di ricevimento di dignitari e ambasciatori, e alla Moschea del Venerdì con l’antico e vasto complesso architetturale. Si prosegue con la visita del quartiere armeno, della cattedrale di Vank con il suo complesso museale e di un’antica torre piccionaia. 6°g.  Esfahan – Pasargadae – Shiraz   Partenza per Shiraz, un percorso di 480 km lungo un’ottima strada; si sosta a Izad Khast per la visita di un caravanserraglio e un’antica cittadella abbandonati. Prossima tappa, Pasagardae: patrimonio dell’Unesco, venne fondata da Ciro il Grande, di cui resta il monumento funerario, e fu la prima capitale dell’Impero Achemenide. Si prosegue per Shiraz (mancano da qui 135 km, circa un’ora e mezza), dove si alloggia in un hotel a 4 stelle. Shiraz, situata in una valle fertile a 1.525 metri ai piedi del monte Allahakbar, fu una delle più importanti città del mondo Islamico medievale ed anche capitale del paese nel XVIII secolo, ed è tutt’ora considerata la capitale della cultura e della poesia. 7°g.   Shiraz: escursione a Persepoli   Ci si reca a Persepoli, che dista 60 km da Shiraz. E’ uno dei siti archeologici più belli e spettacolari, fu una delle antiche capitali dell’Impero Achemenide, utilizzata come sede delle celebrazioni rituali, mentre il centro amministrativo era ubicato dove ora è la città di Susa. Persepoli era edificata su una roccaforte che domina le pianure di Marvdasht; fu fondata da Dario I nel 518 a.C., completata dai suoi successori e distrutta poi secondo la leggenda da Alessandro Magno.Tra le sue  numerose strutture architettoniche si potrà visitare l’Apadana, luogo famoso per i meravigliosi rilievi su pietra, la Porta delle Nazioni, la Sala del Trono, il Palazzo di Dario, l’Harem e il Palazzo di Serse. Al termine si prosegue per la località di Nagash-e Rostam, dove si vedono le imponenti tombe di quattro imperatori achemenidi, tra Dario il Grande e Serse, ricavate intagliando le pareti rocciose dei monti. Rientrati a Shiraz si visita la città, nota per i giardini e per la mitezza del clima, patria d'illustri poeti quali Saadi e Hafez; possiede importanti monumenti come il complesso di Vakil, la Moschea del Venerdì, la fortezza di Karim Khan e il mausoleo di Hafez. Da non perdere il bazar di Vakil, che risale al XVIII secolo. 8°g.  Shiraz – Yadz   Partenza per Yazd, lungo un percorso che fu descritto da Marco Polo; dista 450 km, un viaggio di circa sette ore. Yadz, situata nel deserto, fu un importante centro carovaniero medioevale, accolse per secoli mercanti e viaggiatori e divenne una roccaforte dei seguaci del culto di Zoroastro; vi risiede ancora oggi la piccola comunità zoroastriana persiana. Nei pressi della città al tramonto ci si reca alle Torri del Silenzio, gli antichi luoghi funerari zoroastriani.   Meybod, Narin Qaleh Dune a Mesr Abyaneh   9°g.  Yadz   Al mattino si visita il Tempio del Fuoco zoroastriano, dove la fiamma arde da circa 1500 anni; al pomeriggio ci si reca presso un’antica cisterna nel centro di Yazd per partecipare ad uno spettacolo di ‘Zurkaneh’. La traduzione letterale è ‘casa della forza’ ed è la ‘palestra’ dove si pratica l’attività sportiva tradizionale iraniana, un insieme di allenamento fisico e purificazione spirituale, ritmato dal tamburo e dai canti tramandati dal poeta mistico Hafez. 10°g. Yadz – Meybod – Zenoiddin Ci si reca alla cittadella di Narin Qaleh a Meybod, che risale a 3000 anni fa, situata nelle vicinanze di Yazd; è piuttosto simile a Bam, e fortunatamente non ha subito i danni del terremoto che distrusse quest’ultima. Si prosegue per Zenoiddin, dove si pernotta nel deserto in un affascinante caravanserraglio. 11°g.  Zenoiddin – Kharanaq – Garmeh Partenza per il deserto del Dasht-e Kavir, il più grande dell’Iran; prima tappa l’oasi di Kharanaq. Oltre, si prosegue attraverso un susseguirsi di montagne colorate fino a raggiungere Garmeh. Quest’oasi, piccola e silenziosa, è alimentata da una sorgente d'acqua che permette la crescita di ben venticinque diversi tipi di palme da dattero. Si alloggia in una casa tradizionale del villaggio, con camere gradevoli e pulite dai pavimenti coperti con tappeti persiani su cui vengono sistemati materassi e coperte; i bagni sono comuni ma ben funzionanti e vengono forniti gli asciugamani. Alla sera si assiste alle improvvisazioni musicali dei proprietari eseguite con strumenti tipici persiani. 12°g.  Garmeh, escursione a Mesr e Farahzad   Ci si immerge nel deserto profondo verso nord est con un’escursione di circa 200 km, arrivando al lago salato al cuore del Dasht-e Kavir. Nei pressi di Farahzad si passeggia tra le dune con i dromedari e si visitano il villaggetto di Mesr e altri piccoli paesi come Arusan Kure-gaz e Amir Abad. Si rientra a Garmeh per la notte. 13°g.  Garmeh – Anarak   Si continua il percorso nel deserto, ora in direzione ovest per circa 200 km, incontrando diverse aree di dune e giungendo in tre ore circa ad Anarak, un villaggio con una bella fortificazione e un’architettura tradizionale che definiremmo oggi bio-climatica: le case sono costruite con terra, paglia e legno cotti al sole. Pernottamento in un tipico caravanserraglio. 14°g.  Anarak – Abyaneh   Partenza per Abyaneh, che dista 260 km verso ovest. Sul percorso si visitano le antiche città di Zavareh, Ardestan e Nain, famosa per i tappeti, dove si trova la moschea Jame che risale all’VIII secolo e fu tra le prime quattro ad essere costruite in Persia. Si prosegue per Abyaneh, che da qui dista ormai solo 40 km, dove si sosta per la notte. 15°g.  Abyaneh – Qom – Tehran   Abyaneh, eletto a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è un antico villaggio zoroastriano sui pendii dei monti Karkas che visse un periodo di splendore durante la dinastia safavide. I costumi tradizionali delle donne sono molto colorati e le case edificate con mattoni crudi ottenuti da un impasto di acqua, argilla e paglia che hanno un particolare colore ocra, dato dalla terra utilizzata che qui è ricca di ossidi di ferro. Finite le visite si esce dalla vallata raggiungendo la strada principale; si transita dalla città di Kashan e proseguendo verso nord ci si ferma a Qom (114 km), una delle città sante per i musulmani sciiti, dove si proverà a visitare la grande moschea; non è assicurato potervi entrare, le regole d’accesso per gli stranieri variano molto. Da Qom si raggiunge Tehran, 150 km sempre in direzione nord, dove si cena e ci si trasferisce in tarda serata all’aeroporto internazionale Khomeini per il volo di rientro. 16°g.  Arrivo a destinazione  
Iran trek: Monte Damavand (5610 mt), la vetta di Zoroastro
Viaggio di 9 giorni
Il Damavand è il punto più elevato della grande catena degli Alborz che separano il Mar Caspio dall’altopiano iranico, e si staglia altissimo con la sua forma elegante nel Parco Nazionale di Lar, a circa 70 km a nord est di Tehran, capitale del’Iran. Con i suoi 5610 mt questo vulcano è anche il punto più alto dell’Iran e di tutto il Medio Oriente; è un colosso dormiente, ma potenzialmente attivo, come si evince dalle emissioni sulfuree che vengono rilasciate da alcune fumarole nei pressi della vetta. Come ci si può immaginare, la bellezza ed unicità di questo monte gli ha meritato un ruolo importante nella mitologia, tanto da essere scelto da scrittori e poeti come simbolo dello spirito indipendente del popolo persiano; e nell’antica religione di Zoroastro era considerato la dimora dove era prigioniero il possente drago che sarebbe riapparso quando il destino della Terra si fosse compiuto.   Itinerario Damavand Damavand   La reverenza verso il Damavand deriva forse anche dal grande dislivello che vi è tra la base e la sua sommità, che lo fa stagliare maestoso nel cielo: la differenza è di ben 4667 mt – che per questa considerazione viene classificato 12° al mondo (vedi wikipedia). Vi sono diverse vie utilizzate per raggiungere la cima; proponiamo la più bella ed interessante, e meno battuta, che risale il versante nord est. È un percorso che gode anche di una maggior presenza di vegetazione e porta ad un maggior contatto con i pastori della regione che in questa stagione portano le loro greggi sui pendii alla base del monte. Non è una salita tecnica, si consiglia solo di portare con se dei ramponi e dei bastoncini per camminare. Giunti a Tehran si suggerisce di raggiungere subito i monti Alborz salendo il Tiz Kuh (3400), a meridione del Damavand, e di raggiungere quindi il versante nord orientale per la salita alla vetta. Prima del rientro si effettua una visita guidata della città di Tehran.   Campo 3 Campo 3 Campo 3 Organizzazione e nota tecnica A Nandal, campo base e punto di transito, vi è un allestimento con tenda comune dove mangiare e rilassarsi prima della partenza e al ritorno. Al Campo 2 si utilizzano tende tipo North Face a cupola e simili e al Campo 3 tende quadrangolari alte 2 mt allestite con letto, materassi e cuscino; vi è un generatore di corrente e la tenda comune per i pasti. Il cibo ai campi è molto vario e preparato da un cuoco professionista. Il bagaglio viene trasportato ai campi nella parte bassa da un camioncino e fino al Campo 3 dai muli. Le temperature previste minime possono arrivare anche a -5°C al Campo 3; si deve portare pertanto un sacco a pelo adeguato. Per la salita, a parte i bastoncini, può essere utile avere dei ramponi leggeri in caso di condizioni di neve; la quantità di neve varia moltissimo da stagione a stagione. Il clima previsto è secco, il momento prescelto presenta il miglior insieme medio tra stabilità atmosferica e visibilità panoramica; è però necessario essere ben attrezzati perché la posizione e altezza del monte possono causare cambiamenti del tempo rapidi portando perturbazioni in ogni momento dell’anno. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196 Alcune note sulla Persia La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico. La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse  dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Volo per Tehran   Arrivo a Tehran e trasferimento in albergo. 2°g.  Tehran – Polour e Tiz Kuh   Si lascia Tehran seguendo la strada che porta in direzione nord est verso Amol (Haraz) attraverso la catena dei monti Alborz. Si transita dal valico dell’Imam-zadeh Heshem (2750 mt) da dove si ha una stupenda visuale dei monti. Proseguendo si ha una prima visuale del Damavand e si arriva al villaggio di Polour (circa 2 ore e mezza di viaggio) situato a 2300 mt di quota, dove è possibile alloggiare presso un rifugio. Obbiettivo del giorno, salire il Tiz Kuh (3400), la cui sommità si raggiunge in circa 4 ore di cammino partendo dal villaggio. Da qui il panorama sui versanti sud occidentali del Damavand è eccezionale, mentre ad ovest si ammira il grande lago di Lar. 3°g.  Polour – Nandal – Campo 2   Si continua lungo la panoramica strada che porta verso Haraz aggirando la base orientale del Damavand; si lascia la strada principale percorrendo un tratto ad est arrivando nel villaggio di Nandal, alla base del versante settentrionale del monte. Dopo una pausa al villaggio si parte a piedi per il Campo 2, che è situato a 3000 mt di quota, un percorso con una salita graduale che richiede 3 o 4 ore; già da sotto si ha una visuale di tutta linea di salita fino alla vetta. L’attrezzatura viene trasportata fin qui con un camioncino, che segue una mulattiera. In quest’area del monte si incontrano diversi nomadi e pastori che pascolano le greggi di pecore e capre. 4°g. Campo 2 – Campo 3   Si sale al Campo 3, posto a 4350 mt, in circa 6 ore. Il bagaglio viene trasportato fin qui dai muli. Riposo e relax per il resto della giornata; si ha a disposizione una tenda comune per mangiare e le tende sono ampie a due posti con letti dotati di materassi e cuscino. 5°g.  Campo 3 Giornata di acclimatazione. 6°g.  Campo 3, salita alla vetta Si parte prestissimo; la salita richiede da 7 a 8 ore e non è tecnica, è possibile per i più allenati arrivare anche in 6 ore, ma è consigliabile muoversi piano e mantenere il gruppo unito. La visuale dalla cima, a 5610 mt, nei giorni limpidi spazia fino al Mar Caspio a nord ed alla città di Kashan, 250 km a sud. La discesa al campo richiede da 4 a 5 ore. 7°g.  Campo 3 – Nandal - Tehran    Si torna al Campo 2 in 3 o 4 ore; i muli portano il bagaglio. Al Campo 2 sono in attesa i camioncini che portano i partecipanti fino a Nandal. Ci si rilassa un po’ e quindi si parte per Tehran, che da qui dista circa 150 km. 8°g.  Tehran     La visita di Tehran inizia dalla zona nord della città, che è situata a più di 1600 metri: il palazzo Niyavaran, ex sede della famiglia Pahlavi e ora adibito a museo, e se il tempo sarà buono, la salita sulla Torre Milad (435 mt) per ammirare il panorama. Ci si sposta poi nella parte meridionale e più popolare della città per ammirare il Museo Nazionale, ricco di reperti antichi di Persepoli, e il complesso del Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar. 9°g. Volo di rientro