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ETIOPIA

L’Etiopia è il più antico impero dell’Africa a sud del Sahara. Le sue radici affondano nel leggendario amore tra la regina di Saba e il re Salomone. Menelik, loro figlio, fu il capostipite di un impero millenario. Prima di Roma, l’Etiopia divenne un regno cristiano.

La sua storia è straordinariamente legata alle radici della nostra cultura. Rimasta isolata nel medioevo, accerchiata da paesi islamici, la cultura etiopica ha mantenuto intatte tante caratteristiche che in Occidente sono ormai andate perdute.

Amitaba in Etiopia organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura; per valutare le diverse possibilità che l’Etiopia ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, oltre ai viaggi che trovate in questa parte del sito si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba in Etiopia.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono indicati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Etiopia, natura e storia dell'altopiano
Viaggio di 12 giorni
L’Etiopia è il più antico impero dell’Africa a sud del Sahara. Le sue radici affondano nel leggendario amore tra la regina di Saba e il re Salomone. Menelik, loro figlio, fu il capostipite di un impero millenario. Prima di Roma, l’Etiopia divenne un regno cristiano. La sua storia è straordinariamente legata alle radici della nostra cultura. Rimasta isolata nel medioevo, accerchiata da paesi islamici, la cultura etiopica ha mantenuto intatte tante caratteristiche che in Occidente sono ormai andate perdute. Il percorso che vi proponiamo porta da Addis Abeba a Lalibela, con le sue 11 chiese rupestri. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Axum Monti Simien Altopiano degli Amara   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.   Partenza per l'Etiopia 2°g.   Addis Abeba – Makalle Arrivo di prima mattina ad Addis Abeba. Visita del Museo Nazionale, dove sono conservati i resti di Lucy, antica progenitrice ominide vissuta 3.5 milioni di anni fa, e della Chiesa della Santissima Trinità. Volo per Makalle nel pomeriggio. 3°g.   Makalle – Gheralta Al mattino trasferimento a Gheralta e visita a una delle chiese più belle e accessibili della zona dell’Amba Gheralta: Abreha Atsbeha, risalente tra il VII e l’XI secolo e alla chiesa di Wukro Cherkos, monolitica in arenaria con pianta a croce e bellissimi pilastri cruciformi. Nel pomeriggio visita della chiesa di Debre Tsion, la miglior opera dello “scavatore” di chiese Abuna Abraham. 4°g.   Gheralta – Axum Dopo colazione trasferimento ad Axum e lungo la strada visita al tempio della Luna di Yeha, uno dei pochi resti pre cristiani della civiltà axumita. Nel pomeriggio visita dell’area archeologica di Axum: le steli, la necropoli di Keleb ed il museo. Successivamente visita della Chiesa di Santa Maria di Zion, splendido esempio di architettura tradizionale. 5°g.   Axum – Parco Nazionale dei Monti Simien Si parte al mattino presto, prendendo una buona strada di montagna con grandi panorami sulla valle dello Shirè. È un susseguirsi di ripide discese e vertiginose salite fino al ponte di ferro sul fiume Tacazzè, sul versante opposto si potranno ammirare alberi d'incenso. Arrivo a Debark nel tardo pomeriggio. 6°g.   Parco Nazionale dei Monti Simien – Gondar Visita del Parco Nazionale: con un’ora di macchina e poi una camminata di 30 minuti si possono avvistare colonie di babbuini Gelada. Con altri 30 minuti di macchina e una decina di minuti di cammino si raggiunge uno dei punti più panoramici del parco: le cascate di Jimbar. Proseguimento fino a Chennek. Poi trasferimento a Gondar. 7°g.   Gondar – Bahir Dar  Al mattino visita di Gondar, la "città dei castelli", considerata la Camelot d’Africa. Si visiteranno il Recinto Imperiale, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il Palazzo e i Bagni di re Fasilidas: un piccolo palazzo con una piscina, tenuta vuota per tutto l’anno e riempita solo per la festa di Timkat, Epifania etiope. Trasferimento a Bahir Dar. 8°g.   Bahir Dar Mattinata dedicata alla navigazione sul Lago Tana, ricco di chiese e monasteri di grande interesse storico. Pomeriggio visita alle cascate del Nilo Azzurro: interessante la passeggiata nell’ambiente naturalistico attraverso il quale si raggiungono le cascate. 9°g.   Bahir Dar – Lalibela Partenza in mattinata per Lalibela. La strada è ora  quasi completamente asfaltata e solo 40 km rimangono sterrati. Il percorso è panoramico e attraversa la campagna tipica dell’altopiano abitata dalla popolazione Amara. Arrivo a Lalibela nel pomeriggio. 10°g.   Lalibela Giornata dedicata alla visita delle 11 chiese rupestri, straordinarie opere monolitiche tagliate nella roccia e collegate da un dedalo di gallerie. Lalibela è la Gerusalemme d’Africa, luogo di pellegrinaggi infiniti, centro della fede del mondo ortodosso africano nonchè sito patrimonio dell’Unesco. 11°g.   Lalibela – Addis Abeba Trasferimento all'aeroporto di Lalibela e volo per Addis Adeba, al quale seguirà quello per l'Italia. 12°g.   Arrivo a destinazione
Etiopia, i popoli del Sud
Viaggio di 13 giorni
Il Sud dell’Etiopia è ancora capace di sorprendere anche il più esperto dei viaggiatori. Da anni, le regioni meridionali dell’Etiopia sono percorse dai fuoristrada del turismo organizzato e i popoli del Grande Sud non sono più sconosciuti. I circuiti degli operatori turistici sono diventati percorsi battuti mille e mille volte, ma vi sono regioni, nella valle dell’Omo, ancora lontane, quasi segrete, invisibili. Per conoscerle basta scartare gli itinerari consolidati e raggiungere vallate e colline solitarie, lontane dall’asfalto delle strade principali. Qui vi sono villaggi e popolazioni che hanno difeso il loro equilibrio con la natura, gente che conserva con orgoglio le proprie tradizioni e la propria storia. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Partenza per l'Etiopia  2°g.  Arrivo ad Addis Abeba - Lago di Ziway Arrivo ad Addis Abeba nel primo mattino. Dopo colazione, visita al rinnovato museo Nazionale e poi si prosegue verso sud fino al lago Ziway con sosta al sito di steli di Tiya. Dopo pranzo, passeggiata nella località di Bocessa dove si incontreranno i pescatori locali e si potranno avvistare le aquile pescatrici. 3°g.  Lago di Ziway - Maze Park Si continua verso la terra Wolayta, un fertile altopiano coltivato a cereali. I villaggi si disperdono in comunità familiari autosufficienti. Si entra nel territorio dei Gamo, popolazione di contadini. Nel pomeriggio si va al Maze Park, vasta area protetta (220 Km quadrati) creata per difendere la bella antilope di Swaynes. Sempre nel parco si gode il tramonto. 4°g.  Maze Park - villaggio Gamo Esplorazione mattutina del parco con appostamenti per osservare i movimenti delle antilopi, degli uccelli e di altri animali. Trasferimento nel villaggio di Gamo e visita del mercato locale, che si tiene di sera, dopo il tramonto. In questa parte dell’Etiopia vi sono infatti alcuni mercati serali che incominciano nel tardo pomeriggio e che durano fino a notte inoltrata. 5°g.  Gamo - Jinka Il fiume Bezo segna il confine tra i territori dei Gamo e quelli dei Male. Da qui la strada sale verso le montagne. Si raggiunge il passo che consente di arrivare alla terra dei Male, prima popolazione omotica che si incontra. Si prosegue verso Jinka, la strada scollina e sotto si aprono le grandi vallate dei Benna e Ari. 6°g.  Jinka: escursione nel Parco Nazionale di Mago Partenza verso il Parco Nazionale di Mago, uno dei territori più belli del Grande Sud. Qui si trovano ancora gruppi di elefanti, mandrie di bufali e il kudu. Questa è la regione dei Mursi, uno delle popolazioni più famose dell’Africa. Ritorno a Jinka e visita al mercato dei Male, Benna e Ari.      7°g.  Jinka - Kara Visita ai villaggi Benna e poi un trekking facile e pianeggiante per raggiungere un mercato locale. Camminare fianco a fianco con le donne dirette al mercato sarà un’esperienza diversa. Nel pomeriggio, visita al popolo di Kara, altro clan degli Hamer che si è specializzato nella pesca e che accoglie i visitatori in uno dei posti piú panoramici della valle dell’Omo. 8°g.  Kara - Omorate - Turmi Si attraversa la regione Hamer per arrivare alla sponde del mitico fiume Omo dove si navigherà su una barca a motore per raggiungere uno dei villaggi piú remoti dei Dessanech. Si è ad un passo dal confine con il Kenia. Rientro a Turmi. 9°g.  Turmi - Konso La mattina si potrà visitare un villaggio Hamer prima di arrivare al villaggio di Key Afer, dove sovente si tiene un altro mercato molto movimentato e vario. Poi trasferimento a Konso: grandi coltivatori, hanno letteralmente scolpito un paesaggio unico, che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco. 10°g.  Konso - Arba Minch Giornata dedicata alla visita dei Konso e del loro museo. Passeggiata tra due villaggi. Si riprende il viaggio verso Nord e si risale la Rift Valley, la grande spaccatura della crosta terreste che dal mar Rosso si propaga fino al Mozambico. La Rift Valley è una sequenza di laghi pescosissimi e rifugio di innumerevoli specie di uccelli. Si giunge fino alla città di Arba Minch, le “quaranta sorgenti”.     11°g.  Arba Minch - Awassa La mattina si compie una gita in barca sul lago Chamo per poter osservare coccodrilli, ippopotami e un grande numero di specie di uccelli. Sosta a Shashemene, capitale della comunità rasta e proseguimento per Awassa, cittadina posta sul lago omonimo. Passeggiata intorno al lago all’ora del tramonto. 12°g.  Awassa - Addis Abeba La mattina visita al mercato del pesce. Nel pomeriggio arrivo ad Addis Abeba e tempo libero.Trasferimento in aeroporto 13°g. Arrivo a destinazione
Etiopia, un viaggio nella storia
Viaggio di 15 giorni
Osservandola dall’alto, l’Etiopia somiglia a un piccolo continente: il suo altopiano è il più vasto dell’Africa, sfiora le coste del mar Rosso e si allunga fino alle piane umide del Nilo Bianco. Canyon impressionanti, crepacci, gole spezzano questo immenso tavolato e le montagne salgono fino a 4000 metri. L’Etiopia è anche il più antico impero dell’Africa a Sud del Sahara, che affonda le radici nel leggendario amore della regina di Saba e di re Salomone. Menelik, loro figlio, fu il capostipite di un impero millenario. Prima di Roma, l’Etiopia divenne un regno cristiano e la sua storia è straordinariamente legata alle radici della nostra cultura. Rimasta isolata nel medioevo, accerchiata da paesi islamici, la cultura etiopica ha mantenuto intatte tante caratteristiche che in occidente sono ormai andate perdute. Tutto questo e l’accoglienza del popolo etiope fanno di questo itinerario un viaggio di vera scoperta. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Addis Abeba Mercato Axum   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.   Partenza per l'Etiopia 2°g.   Addis Abeba – Bahir Dar Arrivo ad Addis Abeba di prima mattina. Visita della città comprensiva del Museo Nazionale, che conserva i resti fossili di Lucy, l'antica progenitrice ominide vissuta 3,5 milioni di anni fa, e della Cattedrale di San Giorgio. Volo per Bahir Dar nel tardo pomeriggio. 3°g.   Bahir Dar Mattinata dedicata alla navigazione sul Lago Tana, ricco di chiese e monasteri di grande interesse storico. Nel pomeriggio visita alle cascate del Nilo Azzurro, raggiungibili attraversando un ambiente naturalistico. 4°g.   Bahir Dar – Gondar Al mattino trasferimento a Gondar, la "città dei castelli", considerata la Camelot d’Africa. Si visiteranno il Recinto Imperiale, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il Palazzo e i Bagni di re Fasilidas: un piccolo palazzo con una piscina, tenuta vuota per tutto l’anno e riempita solo per la festa di Timkat, l'Epifania etiope. 5°g.   Gondar – Parco Nazionale dei Monti Simien Al mattino trasferimento a Debark, la cittadina all’entrata del Parco. Con un’ora di macchina e poi una camminata di 30 minuti si possono avvistare colonie di babbuini Gelada. Con altri 30 minuti di macchina e una decina di minuti di cammino a piedi si raggiunge uno dei punti più panoramici del parco: le cascate di Jimbar. 6°g.   Parco Nazionale dei Monti Simien – Axum Si parte al mattino presto, prendendo una buona strada di montagna con grandi  panorami sulla valle dello Shirè. È un susseguirsi di ripide discese e vertiginose salite fino al ponte di ferro sul fiume Tacazzè, sul versante opposto si potranno ammirare alberi d'incenso. Arrivo ad Axum nel tardo pomeriggio. 7°g.   Axum – Gheralta Al mattino visita dell’area archeologica di Axum: le steli, la necropoli di Keleb ed il museo. Successivamente visita della Chiesa di Santa Maria di Zion, splendido esempio di architettura tradizionale. Trasferimento a Gheralta, lungo la strada visita al tempio della Luna di Yeha, uno dei pochi resti pre cristiani della civiltà axumita. 8°g.   Gheralta Al mattino visita al mercato di Hawsien e alla vicina chiesa di Giorgis Maikudi, ad un’altitudine di 2100 m. Nel pomeriggio, visita alla bella chiesa di Mariam Papaseiti, costruita in una valletta con grandi alberi di ficus. All’interno, la stanza centrale ha i muri coperti da dipinti, molti dei quali ancora originali. 9°g.   Gheralta – Makalle Al mattino visita della chiesa di Debre Tsion (ossia monte Sion), la miglior opera dello “scavatore” di chiese Abuna Abraham (1350-1425 circa). Dopo pranzo visita a una delle chiese più belle e accessibili della zona dell’Amba Geralta: Abreha Atsbeha. È una chiesa ipogea ma quasi in pianura, risalente tra il VII e l’XI secolo. Trasferimento a Makalle. 10°g.   Makalle – Lalibela Si lasciano le terre del Tigrai per entrare nel territorio degli Amhara. Il percorso di questa giornata è di 300 km circa di strada asfaltata e buona pista, passando per il lago Ashianghi e Amba Alagi, luoghi famosi della nostra storia coloniale. Suggestivi gli scorci di un mondo rurale arcaico. Arrivo a fine giornata a Lalibela. 11°g.   Lalibela Al mattino visita al mercato di Lalibela, e poi chiese rupestri, straordinarie opere monolitiche tagliate nella roccia e collegate da un dedalo di gallerie. Lalibela è la Gerusalemme d’Africa, luogo di pellegrinaggi infiniti, centro della fede del mondo ortodosso africano nonchè sito patrimonio dell’Unesco. 12°g.   Lalibela – Dessie Si lascia Lalibela per proseguire verso sud. Poco distante si effettuerà una sosta per visitare il bellissimo Monastero di Genete Mariam, uno dei tanti che costellano le montagne nei dintorni di Lalibela frequentata da pellegrini durante tutto l’anno. Lungo il percorso si passeranno le sorgenti del fiume Takkaze, uno dei più grandi affluenti del Nilo. Arrivo a Dessie. 13°g.   Dessie – Mercato di Bati – Guassa Partenza in direzione sud lungo una delle strade più belle dell’altopiano centrale. Visita al mercato di Bati, dove Wollo, Afar e Oromo si ritrovano. Si riprende il viaggio e raggiunti i 3100 metri di quota del passo Termaber e superata la “Galleria Mussolini” costruita dagli italiani nel 1937-38, si raggiunge la deviazione per la riserva naturale del Guassa Plateau. 14°g.   Guassa – Addis Abeba Al mattino visita della Guassa Conservation Area, uno splendido esempio della bellezza e della biodiversità di questo Paese. Incontro con la comunità locale, passeggiata alla ricerca dei babbuini e possibilità di intravedere il lupo del Simien. Ritorno ad Addis Abeba nel pomeriggio e trasferimento in aeroporto. 15°g.  Arrivo a destinazione
Etiopia: Spedizione in Dancalia
Viaggio di 15 giorni
La Dancalia è un grande bacino vulcanico attivo posto sotto il livello del mare abitato dalla popolazione Afar, solcato da miriadi di crepe aperte dal calore del sole e caratterizzato da straordinarie concrezioni saline che si colorano talvolta di mille striature. Qui si sale sul vulcano Ertale dove con le temperature più basse della notte i giochi della lava si fanno intensi, uno spettacolo primordiale; a Dalol nella piana del sale si formano i gayser e colpiscono le variopinte formazioni cristalline, che creano uno spettacolare paesaggio cromatico unico al mondo. Prima di risalire sull’altipiano, si completa l’esplorazione della regione percorrendo il canyon del Saba. Il verdeggiante altopiano è invece la culla di antiche tradizioni religiose e custodisce, scavate nella roccia, preziose chiese rupestri in ottimo stato di conservazione. Al di là delle magnificenze naturali, infatti, l’Etiopia, unico paese africano non assoggettato ad imperi coloniali, ha mantenuto vive antiche tradizioni e si distingue dai paesi confinanti anche per la religione cristiana copta. Si visitano le due aree più belle, dove si trovano i reperti storici e artistici più interessanti, iniziando dal Tigray con le splendide chiese di  Gheralta, e spostandosi poi a Lalibela, il luogo più sacro per la religione cristiana etiope. Si tratta di una "spedizione" perché la Dancalia, dove si svolge la parte più importante del percorso, è priva di servizi e presenta condizioni ambientali difficili (la media è di 35 gradi, con minime di 30 e massime che nei casi estremi possono andare anche oltre i 50); per accedervi sono necessari particolari permessi e una scorta militare, una precauzione questa che viene utilizzata per via della vicinanza dei confini e dare così tutela assoluta ai visitatori, una cautela che incide molto sui costi del viaggio. Non vi sono quindi rischi alla propria incolumità, ma difficoltà di natura pratica: caldo e sistemazioni spartane (volendo Amitaba fornisce il materiale da campeggio salvo il sacco lenzuolo o il sacco a pelo); di gran lunga compensate dal piacere di esplorare una delle aree più affascinanti del mondo, dove la natura rivela appieno la propria potenza primordiale. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Dallol Vulcano Ertale Donna etiope   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Partenza per Addis Abeba 2°g.  Addis Abeba Arrivo ad Addis Abeba. La giornata è dedicata alla visita della città, il cui nome significa “Nuovo fiore”. Si visitano il Museo Nazionale che conserva importanti reperti e resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy, un'ominide vissuta nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa. Si visita anche il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte e le stanze con gli arredi dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Nel tardo pomeriggio giro panoramico della città. 3°g.   Addis Abeba – Awash   Partenza per il parco nazionale dell’Awash (214 km ad est dalla capitale), il più visitato di tutta l’Etiopia; con il particolare paesaggio vulcanico e le belle cascate il parco è una meta particolarmente apprezzata dagli appassionati di avifauna: sono state censite ben 460 specie di uccelli, di cui alcune endemiche. 4°g.    Awash - Samera   Giornata di trasferimento per raggiungere Samera, capitale della regione dell’Afar, situata 418 km più a nord; lungo il tragitto si passa nella regione in cui furono ritrovati i resti fossili dell’ominide Lucy. Prima di arrivare a destinazione si visitano le sorgenti calde di Alalo Bed, ribollenti pozze di colore blu scuro poste in un ambiente selvaggio dove spesso si vedono branchi di gazzelle che si abbeverano nelle pozze più fredde; l’aspro paesaggio che le circonda è di una surreale bellezza. 5°g.    Samera – Lago Afrera - Ertale   Partenza sempre verso nord per il lago Afrera, posto a 112 metri sotto il livello del mare nel cuore della depressione della Dancalia. Si percorre una pista che si snoda tra sabbia e lava, attraversando alcuni villaggi Afar, esplorando la zona e giungendo fino al vulcano Ertale - il cui nome significa “Monte che fuma” – il principale di una catena di vulcani situati nella parte centrale della depressione dancala, posizionati lungo una dorsale che è parallela al Mar Rosso. Tutta la zona è interessata da fenomeni di vulcanesimo. Si pernotta in tenda o in capanna tipica alla base del monte. 6°g.   Ertale   Partenza molto presto per raggiungere a piedi la sommità del vulcano, un dislivello di 500 mt che richiede 3/4 ore. Giunti in vetta si visitano le due caldere; nel pomeriggio riposo a causa del caldo molto forte (circa 40/45 gradi). In serata partenza per il cratere del vulcano per godersi lo spettacolo del lago di lava. È possibile scendere nella caldera durante la notte per ammirare lo spettacolo della lava. Pernottamento in tenda o nelle capanne locali. 7°g.   Ertale – Assobole   Dopo un’eventuale ulteriore esplorazione si scende alla base del vulcano. Si parte dopo pranzo; la pista, una volta lasciata l’immensa distesa di lava, attraversa una pianura alluvionale dove spicca una catena di vulcani, che quando piove a volte si allaga creando pascoli verdi. Si transita dal villaggio di Vaideddu e dalla Piana del Sale che è situata verso l’estremità nord della depressione della Dancalia e si estende fino al confine dell’Eritrea. Qui ogni giorno arrivano dall’altopiano etiopico le carovane di dromedari e muli per caricare i blocchi di sale. In serata arrivo a Assobole, villaggio Afar che sorge sul fiume Saba. Sistemazione in tenda nei pressi del bel villaggio. 8°g.    Assobole - Dallol – Lago Assale – Assobole   Si parte al mattino presto per Dallol attraversando quel che una volta era il fondo di un mare ed ora è una pianura infinita di sale. A Dallol la terra ribolle, i geyser sono in attività, le formazioni di cristalli hanno geometrie bizzarre. Sorgenti sulfuree e coni di sale creano un paesaggio quanto mai suggestivo con colori sorprendenti: rosso, verde e giallo alternati senza logica apparente. Si prosegue con l’esplorazione della zona della cava del sale, dove gli Afar scavano solchi rettangolari sino a raggiungere lo strato più profondo dal quale, aiutandosi con bastoni usati come leva, sollevano i blocchi di sale e li riducono a dimensioni che ne consentono il trasporto sui dromedari. Proseguimento per il piccolo monte di sali di magnesio chiamato il “Monte rosso”, un’isola formata da spuntoni di solfato di magnesio che si ergono sul lago Assale, a 116 metri sotto il livello del mare. Rientro ad Assobole. 9°g.   Assobole – Melabidai - Gheralta   Partenza per il trekking nella gola del fiume Saba (5 ore circa); la depressione della Dancalia è ora alle spalle, qui si è ora a 70 metri sopra il livello del mare. Il fondo del canyon è percorso da un rivolo d’acqua profondo sino alla caviglia, che si guada infinite volte, tra pareti di arenaria rossa alte anche 200 metri; per tutto il percorso si incrociano le carovane del sale. Sosta per il un pic-nic all’ombra di un anfratto roccioso e dopo un breve riposo si prosegue il cammino tra le gole del canyon, che in certi tratti sono così strette da lasciare posto solo al letto d’acqua. Giunti al villaggio di Melabidai si prosegue in jeep per Gheralta, nel Tigray. 10°g.    Gheralta - Makalle   La giornata è dedicata alla scoperta delle chiese del Tigray, significative e interessanti quanto quelle di Lalibela, solo meno famose e meno visitate. Le amba sono particolari formazioni rocciose con la cima quasi piatta e le pareti verticali: Gheralta è un’amba molto importante, perché tra le sue rocce sono custoditi almeno un quarto dei monumenti di pietra della regione del Tigray. Un reticolo di chiese aggrappate a montagne a volte inaccessibili sono forse il segreto meglio conservato dell’Etiopia copta; i ricercatori hanno censito oltre 150 chiese rupestri, di cui tre quarti ancora in uso. Si visitano le chiese Maniam Papaseity, Abraha Atsbeha e Maryam Korkor, raggiungibili con passeggiate e agili salite. Nel tardo pomeriggio si raggiunge Makalle. 11°g.    Makalle - Lalibela   Partenza per Lalibela. La strada è asfaltata sino a Gashena, poi svolta verso Lasta e attraversa la regione montagnosa in cui si trovano il massiccio dell’Abuna Josef (4260 m) e Lalibela. Arrivo nella città santa dei copti etiopi e sistemazione in albergo. 12°g.    Lalibela e Natale Copto   Si visitano le chiese rupestri di Roha, l’antica capitale della dinastia Zagwe nel XII secolo che prese il nome di Lalibela in onore del più famoso dei suoi sovrani. Oggi Lalibela è un piccolo borgo reso celebre dalle sue 12 chiese rupestri, ancora funzionanti, che è sede di emozionanti cerimonie religiose, in occasione delle quali i sacerdoti indossano abiti sgargianti realizzati con preziosi tessuti damascati e portano ombrellini cerimoniali coloratissimi. Le chiese scavate nella roccia tufacea di colore rosso mattone, di una straordinaria perfezione architettonica, sono frutto di raffinate tecniche costruttive i cui segreti sono ormai perduti nel tempo e che hanno valso a Lalibela il nome di “Petra africana”. Il complesso di 12 chiese è suddiviso in due gruppi distinti: quello nord-occidentale con la bellissima chiesa di Bet Mariam adornata di delicati affreschi e il gruppo sud-orientale, con l’imponente Bet Amanuel, che con i suoi fregi e architravi sporgenti che esemplifica nel modo più evidente questo stile architettonico. Il complesso è coronato dalla magnifica chiesa di San Giorgio, che sorge isolata ed è forse la più suggestiva di tutta l’Etiopia. 13°g.    Lalibela - Dessie In mattinata si visitano i meravigliosi dintorni di Lalibela: con una passeggiata di circa 30 minuti si arriva al monastero di Ashetan Maryan, arroccato sul monte Abuna Yosef a 3150 mt, da dove si potrà godere di uno stupendo panorama. Nel pomeriggio si parte per la cittadina di Dessie. 14°g.    Dessie - Sembete - Addis Abeba e volo di rientro   Partenza per Addis Abeba; lungo il percorso si visita il coloratissimo mercato di Sembete, punto d’incontro delle popolazioni dell’altopiano. Dopo cena trasferimento in aeroporto ed imbarco per il volo di rientro. 15°g.    Arrivo a destinazione.