Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

EGITTO

Amitaba dal 2015 a causa della situazione di instabilità del Paese non organizza viaggi su misura in Egitto e al momento non sono in programma neppure dei viaggi a Calendario.

Siamo in attesa che la situazione migliori, sperando di poter tornare a mettere a disposizione dei viaggiatori l’esperienza accumulata in molti anni di itinerari nel deserto, che ha fatto di Amitaba uno degli operatori più qualificati nell’organizzazione di percorsi studiati in base alle richieste sia di viaggiatori individuali che di gruppi.

Le nostre competenze spaziano tra:

  • esplorazioni del deserto di ogni grado di complessità, incluse le carovane di cammelli e il trekking;
  • viaggi che si immergono nel vasto patrimonio archeologico toccando i siti più famosi o raggiungendo luoghi dove non sono ancora iniziate le ricerche degli archeologi;
  • crociere sul Nilo, dove è possibile utilizzare anche le tradizionali feluche;
  • soggiorni di relax.

Amitaba, compatibilmente con le priorità di sicurezza, può offrire ogni tipo di supporto tecnico nell'organizzazione di viaggi sia di gruppo che individuali.

In questi anni abbiamo accumulato molta esperienza, in special modo nella conduzione dei viaggi nel deserto, un ambiente che in Egitto è impreziosito da antiche testimonianze della presenza dell’uomo che risalgono alla preistoria, con interessanti oasi, un grandioso insieme di bellezze naturali e luoghi come il celebre Sahra el-Beida, il deserto bianco, da molti ritenuto tra le zone più belle di tutto il Sahara. Abbiamo così sviluppato e collaudato itinerari nel deserto che portano a conoscerne tutte le aree più interessanti. La qualità dei servizi disponibili ha fatto sì che molti di questi abbiano potuto essere affrontati anche dai bambini; alcuni nostri piccoli viaggiatori – il più piccolo finora aveva 6 anni – sono stati tra i più entusiasti partecipanti! Negli itinerari che abbiamo proposto si prevedono alcuni campi che tuttavia non sono sempre necessari: è possibile infatti vedere molti dei luoghi più belli rientrando per la notte nelle oasi, dove sono disponibili alberghetti carini e puliti. Per chi invece desidera sperimentare una spedizione nel deserto il Mare di Sabbia ed il remoto Gilf Kebir offrono alcuni degli spazi più incontaminati di tutto il vastissimo Sahara, dove ci si immerge totalmente nella dimensione del grande vuoto. Sugli itinerari non sono riportati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli.

Per avere un’idea dei percorsi possibili si consiglia di consultare, oltre agli itinerari che si trovano in questa sezione, lo Storico viaggi

Per coloro che amano un contatto diretto con l’ambiente, l’Egitto rivela anche insospettate opportunità di assaporare le bellezze naturali del deserto ed il fascino dei resti archeologici nella più assoluta quiete, con dei percorsi a piedi o utilizzando le carovane di cammelli; tra gli ‘itinerari suggeriti’ di queste pagine abbiano inserito due esempi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Egitto: Il Nilo in feluca
Viaggio di 5 giorni
La parte più bella del Nilo in Egitto, che ha ispirato tanti artisti e gente di cultura, è il tratto che corre da Assuan ad Edfu. Il modo più romantico per godere di questo speciale angolo del mondo è sicuramente quello di percorrerlo al modo degli antichi, con una tradizionale feluca portata dalla corrente e dalla spinta del vento catturato da una vela triangolare appesa ad un albero che è alto fino a nove metri. È un modo di viaggiare riservato a persone che amano la vita semplice, che sappiano condividere per alcuni giorni il modo di vivere dei marinai fluviali nubiani, dormendo sul ponte della barca e consumando i pasti seduti sui cuscini a prua. Si potranno così assaporare forme, suoni e panorami del Nilo nel modo in cui furono sedotte generazioni di esploratori, raggiungendo villaggi con un ritmo di vita che ormai esula dal nostro tempo, una finestra su un mondo che in questi luoghi sembra essersi cristallizzato. La crociera tocca anche degli splendidi templi dell’antico Egitto e approdati ad Edfu, ove si conclude la crociera, si proseguono le visite archeologiche visitando il grandioso tempio di Horus e, procedendo in auto verso Luxor, il tempio di Khnum a Esna. Le feluche portano al massimo 10 persone; noi suggeriamo di utilizzare una barca al massimo in 5 o 6 per avere ampio spazio a bordo. La vita avviene sul ponte, dove per la notte viene creato un riparo fissando una tenda; per i servizi ci si reca a terra. L’acqua per cucinare viene trasporta in taniche da Assuan e per bere si utilizza acqua minerale. L’itinerario inizia ad Assuan e termina a Luxor; non è il caso di eseguire il viaggio nella direzione contraria, perché la feluche si muovono a vela e andando verso sud nella direzione contraria devono risalire la corrente diventando molto più lente. Per raggiungere Assuan ci sono diversi modi: l’aereo, il treno e le auto o le jeep, in funzione del tipo di viaggio che si sta svolgendo. La zona di Assuan di per sé merita una sosta, per poter ammirare i templi di File, la grande diga e tutte le altre meraviglie, o per recarsi da qui ad Abu Simbel. Per quanto riguarda le visite ad Assuan, Abu Simbel o Luxor, il programma qui descritto non le include; queste vengono inserite in funzione di specifiche richieste. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Da Aswan verso Daraw Accoglienza al punto d’arrivo (aeroporto, stazione o hotel) da parte della guida. Trasferimento a bordo della feluca, incontro con l’equipaggio nubiano e pranzo a bordo. La crociera inizia veleggiando verso l’isola di Kitchener dove c’è il mausoleo dell’Agha Khan e alle isole a sud di Asuan. Si visitano i villaggi nubiani dell’isola di Sehel, dove si trovano anche varie iscrizioni che risalgono ai tempi dei Faraoni. Si parte quindi verso nord in direzione di Daraw transitando dal sito preistorico di el Khoubania dove si trovano dei graffiti rupestri. Ormeggio per la notte a nord di Assuan. 2°g. Arrivo a Daraw La crociera segue un tratto di Nilo dove le dune dorate si frappongono a pittoreschi villaggi; ci si ferma a Sheikh Fadil, un piccolo villaggio che si affaccia su un canale ai bordi del deserto. Giunti a Daraw, dove se si arriva di martedì si può vedere il vivace mercato di cammelli. 3°g. Da Daraw a Kom Ombo e oltre In circa due ore di navigazione si arriva a Kom Ombo, dove ci si ferma a visitare i templi Tolemaici. Dopo il pranzo si prosegue verso nord per altre due ore circa, giungendo ad un bucolico villaggio sulle rive del fiume. 4°g. Verso Edfu Il tratto del Nilo che si percorre oggi è considerato il più bello in assoluto dell’Egitto. Ci si ferma a Bachir, dove si raggiunge a piedi la cima di una collina da cui si ammira uno splendido panorama sul Nilo e il deserto. Si prosegue fino a Faris, dove si sosta per una piacevole passeggiata tra i palmeti. Si ormeggia lungo il fiume nei pressi di un villaggio prima di Edfu. 5°g. Arrivo a Edfu e prosecuzione verso Luxor Arrivo a Edfu al mattino, dove si è attesi dal veicolo privato con autista che porta da qui a Luxor (100 km). A Edfu si visita il magnifico tempio di Horo, ottimamente preservato; proseguendo poi verso Luxor si sosta a Esna per visitare il tempio di Khnum, i cui interessanti resti sorgono in un grande fossato nel mezzo di una brulicante cittadina. Si pranza lungo il percorso, arrivando a Luxor nel pomeriggio.
Egitto: Il Sinai
Viaggio di 6 giorni
Il Sinai è conosciuto principalmente per la qualità e convenienza delle stazioni balneari sul Mar Rosso. Oltre a quest’aspetto di piacevole turismo, il Sinai offre la possibilità di scoprire un deserto molto interessante, con zone di dune prevalentemente vicine alla costa e barriere montuose intersecate da vallate aride che presentano forti contrasti nelle colorazioni della terra, tra cui il celebre "Canyon colorato". Troviamo oasi incastonate in un ambiente aspro ricche di palmeti, uliveti, piante di fichi e melograni, dove da tempi immemorabili vivono tribù beduine. Per chi ha sete di storia, ci sono interessanti templi, iscrizioni rupestri o scolpite su stele e miniere che risalgono all’antico Egitto (il Sinai a quei tempi era chiamato la ‘Terra dei turchesi’ per l’abbondanza di queste pietre, e venivano estratti anche il rame e altri metalli). In questo impervio deserto anche la tradizione cristiana è riuscita a mantenere le proprie radici: è molto attivo ancora il monastero di Santa Caterina ai piedi del biblico Monte Sinai. Un viaggio ci circa una settimana consente di vedere i luoghi più belli; l’itinerario "Scoprire il Sinai" che propone Amitaba è adatto anche per chi fosse già nel Sinai per una vacanza balneare e volesse cimentarsi con qualcosa di più avventuroso, utilizzando i nostri affidabili servizi. Scoprire il Sinai Viaggio di 6 giorni per chi si trova in un centro balneare del Sinai; 8 giorni dall’Italia Periodo consigliato, da settembre a maggio. La descrizione del viaggio che segue inizia da Sharm el-Sheikh, perché è il luogo maggiormente frequentato dai visitatori che si recano in Sinai ed è una località ben collegata con i voli dall’Italia per chi facesse questo viaggio partendo direttamente da casa. Oltre che da Sharm el-Sheikh è chiaramente possibile partire anche dalle altre località della costa, come Dahab o Nuweiba, ridisegnando un po’ il percorso. Oppure dal Cairo, da dove in jeep si può arrivare tranquillamente in giornata fino a Serabit el Chadin, che è la prima tappa prevista dal nostro itinerario, passando comunque da Abu Zenima. Il tempo richiesto è il medesimo rispetto a quello impiegato da Sharm el-Sheikh (c.a. 5 ore, con una distanza di 310 km in tutto). Al termine del tour dal Cayon colorato si può rientrare direttamente al Cairo in giornata con la jeep seguendo la strada che collega Taba a Suez attraversando un’altra zona del Sinai: un percorso di 450 km che richiede circa 6 ore; oppure si può prendere un volo di collegamento interno da Taba o da Sharm el-Sheikh. L’itinerario da noi previsto è un percorso stupendo, ben collaudato e privo di pericoli che richiede in tutto quattro campi, con una notte in hotel dopo i primi due. Alcuni dei luoghi che si visitano richiedono dei tratti a piedi, al massimo di circa 2 ore; una passeggiata un po’ più lunga è la salita al monte Sinai, che non è da considerarsi …obbligatoria; per chi volesse, questa salita può anche essere fatta montando un cammello. Nella scelta del periodo in cui fare il viaggio, si consideri che a volte tra dicembre e gennaio la cima del Monte Sinai è difficile da salire per via del ghiaccio. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Sharm - Abu Zenima - Serabit el Chadin Partenza di prima mattina con le jeep che trasportano le provviste e tutto l’occorrente per i campi. Si segue la costa occidentale del Sinai verso nord fino ad Abu Zenima; si copre una distanza di 290 km consumando il pranzo lungo il percorso. Da Abu Zenima si procede verso il deserto interno attraverso l'Uadi Matulla fino al campo di Serabit el Chadin, che dista altri 60 km circa; il percorso richiede in tutto circa 5 ore di guida. 2°g. Serabit el Chadin Dopo colazione ci si incammina verso il tempio di Hathor, una salita che richiede al massimo un’ora; sul percorso si trovano le scritte rupestri di Rod el Air. Il tempio è costituito da molti cortili dove si notano diverse iscrizioni; nei pressi sorge anche un tempio dedicato a Sodpu, il dio del Deserto Orientale. Si torna al campo per il pranzo e nel pomeriggio si esplorano in jeep le valli più belle della zona. Nel Uadi Chredj, che era un centro minerario per il rame ai tempi dei Faraoni, si raggiunge a piedi la stele di Sahura, da cui si ammira un magnifico panorama. Nel Wadi Ba’ba’ si incontrano dei verdissimi, inaspettati palmeti; prima di rientrare al campo per la cena ci si reca a visitare anche la piccola oasi di Bir el Nasb. 3°g. Serabit el Chadin - S. Caterina Il percorso di oggi inizia attraversando il Wadi Seih, dove ci si ferma a visitare la tomba di un importante santo del Sinai, Shikh Habus. Si prosegue attraverso il Uadi Mukattab, dove si trovano molte iscrizioni preistoriche e copte. Dopo il pranzo si transita dal Uadi di Feiran, dove si trova un monastero, arrivando a Santa Caterina. Ci si sistema nei pressi del monastero al Morgenland hotel, il migliore disponibile. 4°g. S. Caterina - Ain Hundra (Hazerot) Per i più volenterosi, la cosa più bella è alzarsi prestissimo per godere dell’alba dal biblico, panoramicissimo Monte Sinai, alto 2285 mt (chiamato localmente Gebel Musa), una passeggiata in salita la cui durata dipende dalla forma fisica, mediamente circa 2 ore; è però possibile noleggiare un placido cammello che porta fin sotto la cima. Tornati a valle, magari scendendo i 3000 ‘Gradini del Pentimento’, un percorso molto bello da fare …in discesa, si visita il monastero di Santa Caterina e quindi si parte in jeep verso la coloratissima ‘montagna blu’. Dopo il pranzo si prosegue lungo il Uadi Safra fino a Nawamis, dove si trovano delle tombe ben preservate che risalgono all’Età del Bronzo. Si prosegue quindi per l’oasi di Ain Hundra, il luogo riferito nelle Bibbia come Hazerot, dove si pone il campo. 5°g. Ain Hundra – Canyon Colorato Si attraversa il Uadi Hundra e si passa da Ain Furtaqa raggiungendo il Canyon Colorato, dove si pone il campo. Si dedica il tempo restante a passeggiare tra le affascinanti, incredibili formazioni di questa stupenda area di deserto, dedicandovi minimo un’ora e mezza. 6°g. Canyon Colorato - Sharm el-Sheikh Dal Canyon colorato si raggiunge la costa orientale del Sinai a Nuweiba, dove si può visitare il paese. Da qui si prosegue seguendo la bella strada verso sud fino a Sharm el-Sheikh, un percorso di 200 km (circa 3 ore) che si snoda tra la costa e alcuni tratti interni, offrendo belle visuali del mare e del deserto.
Egitto: Da Siwa al Deserto Bianco
Viaggio di 7 - 10 giorni
La scelta dei luoghi e dei tempi di questo percorso sono il frutto dei molti viaggi esplorativi eseguiti da Amitaba in queste zone. Si visitano le parti più suggestive del deserto egiziano calibrando al meglio gli spostamenti: le distanze maggiori si coprono nel primo e ultimo giorno su strade asfaltate, dove ci si muove rapidamente e senza scossoni. Arrivati al Cairo ci si sistema in un comodo hotel a Giza, nei pressi delle piramidi; solitamente, in funzione degli orari di volo, chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Si parte dal Cairo seguendo la costa mediterranea transitando da El Alamain per poi immergersi nel deserto da Marsa Matru. Raggiunta Siwa ci si ferma due notti per godere di questa splendida oasi. Si riparte seguendo la strada tracciata sul percorso carovaniero che congiunge Siwa a Baharyya; anche questa strada è abbastanza buona, con occasionali tratti dove è invasa dalle sabbie. Si tiene questa direttrice lasciandola per delle deviazioni esplorative che portano ai punti scelti per i campi e consentono di ammirare la bellezza più pura del vastissimo deserto. Da Baharyya si raggiunge il Deserto Bianco con un percorso fuoripista che scorre a sud della strada che porta all’oasi di Farafra con spunti panoramici spettacolari e dopo una visita alle meraviglie naturali di Abu Tuyur si rientra al Cairo. È un itinerario ben sperimentato da Amitaba; pur essendo avventuroso non presenta pericoli e i tratti fuori pista si svolgono a distanze non eccessive dalle strade di collegamento. È un viaggio ideale per chi desidera conoscere il deserto e per chi ha visitato i siti archeologici dell’Egitto e voglia approfondire la conoscenza di questo paese avvicinandosi all’incredibile bellezza naturale del Sahara. Questo programma è stato apprezzato da conoscitori esperti del Sahara sia per l’assoluta magnificenza dei luoghi dove si svolge che per la capacità organizzativa che abbiamo saputo offrire. È stato eseguito anche con dei ragazzi; il più giovane aveva solo 6 anni!   Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa? con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, che per questo itinerario non può essere inferiore a 7 giorni, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una vista alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Giza (Cairo) – oasi di Siwa Partenza con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto. Si raggiunge per pranzo Marsa Matru, sulla costa mediterranea, facendo prima una sosta al mausoleo italiano di El Alamain. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e dritta. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema al grazioso hotel. 3°g. Siwa Esplorazione dell’oasi. Lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo, che fu consultato anche dal grande Alessandro; l’archeologa Liana Souvalzi ritiene di aver individuato nell’oasi la tomba del grande condottiero. Chi lo desidera potrà fare un gradevole bagno alle “fonti di Cleopatra". Nel pomeriggio escursione tra le spettacolari dune di Bir Wahid, dove tra la sabbia si trovano anche delle fonti di acque termali dove ci si potrà immergere; si gode il tramonto dalle dune. 4°g. Siwa – El Arag Si lascia Siwa in direzione est costeggiando uno dei pittoreschi laghi salati dell’oasi. L’ambiente diventa selvaggio, si lascia la strada per raggiungere l’incantevole bacino di El Arag, dove si pone il primo campo. Tra i pinnacoli di roccia rossa si trovano miliardi di conchiglie fossili che donano una sfumatura argentea ad un luogo di inimmaginabile bellezza, dove nascoste nelle pareti rocciose si trovano antiche tombe rupestri. Il riverbero del fuoco del campo sotto un’indimenticabile volta di stelle sarà la cornice di questo primo campo. 5°g. El Arag – Al Qattara Parte del percorso avviene fuori pista, nella vastità del deserto; meta di oggi è il bordo meridionale della depressione di Al Qattara, ai margini della zona dunaria di Setra, ai margini del Gran Mare di Sabbia, dove si pone il campo in un’area che impressiona per il senso di vastità. 6°g. Al Qattara – Baharyya Raggiunta la strada si prosegue verso l’oasi di Baharyya, lasciando di nuovo la strada carrozzabile per esplorare Alam el Gard, un bacino di formazioni erose dove ci si ferma per il pranzo. Si arriva all’oasi nel pomeriggio in tempo per una visita; sistemazione in un grazioso e pulito alberghetto. 7°g. Baharyya – Deserto Bianco A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie porta ad Agabat, sul bordo settentrionale del deserto bianco. È un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza. 8°g. Deserto Bianco – Baharyya – Giza (Cairo) A nord del Deserto Bianco si raggiunge la zona di Abu Tuyur, gioiello di bellezza naturale, caratterizzata da formazioni meno sagomate e più imponenti. Si torna poi sulla strada iniziando il tragitto di rientro, lasciandola per una breve deviazione che porta ad uno spettacolare arco di roccia (Gabel el Mahrum) dove si sosta per il pranzo. Lungo la strada la “montagna di cristallo" stupisce per l’abbondanza dei quarzi. Raggiunta Baharyya si completa il viaggio nel deserto raggiungendo in serata Giza, dove si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno dell’arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Se si dispone di qualche giorno in più… 1°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto: Spedizione nel Mare di Sabbia
Viaggio di 8 - 10 giorni
La spedizione attraversa la grande vastità del Mare di Sabbia, l’immensa distesa di dune che copre buona parte del Deserto Occidentale d’Egitto e la parte orientale della Libia. Per partecipare è utile aver già avuto delle esperienze di viaggi avventurosi; sono indispensabili un buon spirito di adattamento e la disponibilità alla collaborazione. Essendo una spedizione deve essere pianificata in tempo utile per riservare i veicoli adatti e richiedere i necessari permessi alle autorità egiziane (si calcolino circa 6 settimane per evadere la richiesta). Dal secondo giorno si pernotta sempre in campo usufruendo solo delle proprie scorte di acqua, cibo e combustibile, in totale autonomia. Tutto il tracciato è stato testato e mappato con il GPS, quindi gli spostamenti sono conosciuti e la guida e gli autisti ovviamente esperti oltre a disporre di telefono satellitare sanno districarsi dagli insabbiamenti, individuare i passaggi tra le dune e sono in grado di scavalcarne gli alti cordoni utilizzando i pesanti mezzi meccanici. Non sussistono quindi rischi seri di perdersi o morire di sete in avaria nel deserto. Dal Cairo, dove solitamente in funzione degli orari di volo chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo nel giorno della partenza, il percorso inizia recandosi all’oasi di Siwa seguendo la strada che transita da El Alamain e Marsa Matru. Lasciata Siwa ci si immerge nel mare di dune in direzione sud est per alcuni giorni con un percorso di circa 300 chilometri, fino ad emergere nella zona delle antiche fonti di Ain Della. In queste remotissime aree esistono ancora le tracce carovaniere che i nomadi del deserto percorrevano un tempo per andare da Siwa o da Bahrein a Farafra, ma gran parte del percorso è completamente fuori pista, in un’immensità immacolata dove l’uomo è umile ospite. Dopo Ain Della si attraversa la strada carrozzabile nei pressi dell’oasi di Farafra arrivando nel Deserto Bianco, da dove si rientra al Cairo passando dall’oasi di Baharyya. È un viaggio tra i più affascinanti di tutto il Sahara! Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce tutti i servizi richiesti, inclusi i voli internazionali, i trasporti e servizi in Egitto, l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo; è possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre di “pensione completa" ed è possibile richiedere anche menu vegetariani; negli altri tratti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo di una spedizione nel Mare di Sabbia varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. Il tempo minimo richiesto dall’Italia è comunque di almeno 8 giorni. Si tenga presente che per questo itinerario è necessario disporre di almeno due veicoli. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro; sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe.Al Cairo Amitaba solitamente ospita i viaggiatori nella zona di Giza, che è ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una visita alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Cairo (Giza) – oasi di Siwa Partenza con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto. Si pranza a Marsa Matru, sulla costa mediterranea, facendo prima una sosta al mausoleo italiano di El Alamain. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e rettilinea. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema in un grazioso hotel. 3°g. Oasi di Siwa – Bir Wahid Prima di immergersi nel Grande Nulla dell’infinito Erg, si esplora l’oasi di Siwa: lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro. Lasciata Siwa ci si immerge nel grande Erg, il celebre mare di dune che si estende nella sua vastità immensa fino al centro della Libia. Si percorrono circa 300 chilometri in 4 giorni, tenendo come riferimento verso sud la posizione GPS della roccia di Sakhret al-Amud. Si pone il primo campo nella zona di Bir Wahid, dove si trovano delle fonti d'acqua termale. 4°g. Bir Wahid - Fonte Russa Procedendo verso sud ovest si transita da un sito che conserva molte palme fossili e avanzando sulla sabbia compatta si arriva ai grandi cordoni dunari che delimitano una vecchia base militare, da anni abbandonata, nei cui pressi si pone il campo. 5°g. Fonte Russa - Sakhret al-Amud Si continua verso sud spostandosi celermente cercando con attenzione i tratti di sabbia compatta e superando gli alti cordoni dunari che si stendono anche per decine di chilometri e formano delle lunghissime onde di sabbia che sembrano arrivare oltre il limiti dell’orizzonte. Arrivati alla solitaria roccia di Sakhret al-Amud si pone il campo ai piedi di dune gigantesche. 6°g. Sakhret al-Amud - Ain Della Da oggi si procede verso est, attraversando ancora alti cordoni dunari e arrivando dopo un tratto di deserto sassoso allo spettacolare bacino di Ain Della, dove si trova una miracolosa fonte nascosta tra le sabbie, antico luogo utilizzato per rifornirsi d’acqua da chi osava affrontare il deserto e dove sopravvive un minuscolo avamposto militare. Da qui si segue per un tratto una pista fino a delle formazioni rocciose che sembrano piramidi naturali, dove sarà allestito l’ultimo campo. 7°g. Ain Della – Deserto Bianco Completate le esplorazioni dei dintorni di Ain Della si transita dalla zona di Abu Tuyur, un luogo di potente bellezza naturale con imponenti formazioni rocciose, dove in alcuni punti iniziano ad affiorare le sfumature chiare che annunciano il Deserto Bianco, che si raggiunge nel pomeriggio. Si pone il campo tra i bizzarri funghi di gesso, formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti, un luogo di indimenticabile bellezza. 8°g. Deserto Bianco – Cairo (Giza) Si lasciano le formazioni plastiche del Deserto Bianco verso nord, transitando dalla “fonte magica", punto di riferimento da dove si raggiunge una particolare formazione forata rocciosa ai piedi delle falesie di Agabat, dove il bianco del gesso e le sabbie compongono un grandioso panorama con spettacolari torri che emergono dal deserto. Proseguendo in fuoripista e scendendo infine lungo pendii di sabbia si raggiunge la strada che porta a Baharyya. Si transita per l’oasi e si prosegue sulla veloce strada asfaltata fino a Giza, dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno dell’arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Se si dispone di qualche giorno in più… 1°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto: Dal Deserto Bianco al Nilo
Viaggio di 8 - 10 giorni
Il programma prevede di arrivare in volo al Cairo sistemandosi in un comodo hotel di Giza, nei pressi delle piramidi; solitamente, in funzione degli orari di volo, chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Si lascia la città partendo verso sud con le jeep che portano tutto quanto necessario per il viaggio nel deserto. Si sosta per visitare il magnifico sito archeologico di Saqqara e dopo pranzo si prosegue per l’oasi di Baharyya dove si sosta per la notte. Da Baharyya con un percorso fuoripista che scorre a sud della strada che va verso l’oasi di Farafra, toccando punti panoramici spettacolari, si raggiunge il Deserto Bianco dove si pone il primo campo tra le stupende formazioni di gesso che hanno reso celebre questa magica zona del deserto. Lasciato l’indimenticabile Deserto Bianco, dopo l’esplorazione delle meraviglie naturali di Abu Tuyur si transita da Farafra arrivando a Dakhla; anche quest’oasi è molto interessante, in particolare l’antico villaggio di El Qasr. Il secondo campo viene posto in una zona archeologica situata in pieno deserto, a nord della strada che congiunge le oasi di Dakhla e Kharga, dove si potrà sperimentare il piacere di esplorare delle rovine ben preservate che sono tutt’ora oggetto di ricerca. Giunti ad El-Kharga si torna verso nord proseguendo con le jeep fino al Cairo: si raggiunge il Nilo ad Asyut sostando a Minya e, seguendo il fiume, si visitano i siti di Tell al-Amarna, Beni Hasan e Meidum. Il viaggio abbina così al piacere degli spazi del Sahara il fascino del contatto con la civiltà madre della nostra cultura, portando in alcuni siti del Nilo che sono poco toccati dal flusso turistico. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. E’ possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. E’ sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, che per questo itinerario non può essere inferiore a 8 giorni, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una vista alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Giza (Cairo) – Baharyya Si inizia la giornata con la visita del bellissimo sito di Saqqara, necropoli dell'antica capitale di Memphis nota per la piramide a gradoni di Zoser. Si lascia Saqqara dopo il pranzo, partendo con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto; la prima tappa è l’oasi di Baharyya, dove ci si sistema in un grazioso e pulito alberghetto. 3°g. Baharyya – Deserto Bianco A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie, porta ad Agabat sul margine settentrionale del Deserto Bianco. E’ un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione rocciosa forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza. 4°g. Deserto Bianco – Abu Tuyur - Farafra - Dakhla Con le jeep si raggiunge la zona di Abu Tuyur, un luogo che è un gioiello di bellezza naturale, con formazioni meno sagomate ma più imponenti di quelle viste nel Deserto Bianco. Si prosegue poi per l’oasi di Farafra, dove si pranza nei pressi di un piccolo museo etnico e ci si può bagnare nelle vasche d’acqua pulita dei canali d’irrigazione. Verso Dakhla la strada è asfaltata e si procede veloci, con un solo tratto di fuoripista dove ci si lancia veloci sulla sabbia piatta. Tra le dune di sabbia della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all'altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. A Dakhla ci si sistema in albergo. 5°g. Dakhla - Am al Dabadeb Dall’oasi di Dakhla si procede in direzione sud est lungo la strada asfaltata che porta a El Kharga e dopo circa due ore si inizia un tragitto fuoripista che porta ad Am al Dabadeb, attraverso una bella area di deserto dove troviamo sia sabbie che formazioni rocciose dove abbondano le stelle del deserto. Qui si pone il campo. In questo sito archeologico in antichità sorgeva una città; i resti del forte di origine romana sono ancora ben conservati e dalle alture circostanti, tra le rade piante che ancora crescono, si individua molto bene la planimetria della città. E’ un luogo incantato e sconosciuto, interessante da esplorare, dove in alcune grotte si trova anche qualche mummia. Esiste anche un modo più avventuroso per raggiungere Am al Dabadeb, un percorso fuoripista che si snoda a nord della strada carrozzabile transitando da Ain Amur, la strategica fonte d’acqua posta sul plateau dell’Abu Tartur, dove i romani costruirono un forte e si individuano tracce storiche e graffiti che coprono due millenni di storia. Proseguendo, scesi dal plateau, si arriva ad Am al Dabadeb. E’ un tracciato che viene eseguito solo se richiesto, non essendo parte del programma usuale. 6°g. Am al Dabadeb – Kharga Si proseguono le esplorazioni in fuoripista arrivando agli sperduti siti archeologici di Qasr Labeka, sito della più grande tra le antiche fortezze della zona, dove si trovano due templi, l’acquedotto e tombe di epoca romana. Quindi, verso Kharga, si visitano le rovine della fortezza di Al Deir, che risale all’epoca di Diocleziano. All’oasi di El Kharga, ricca di resti archeologici, si alloggia in hotel. 7°g. Kharga – Minya Si parte in direzione nord est verso il Nilo, che si raggiunge nei pressi della città di Asyut. Proseguendo verso nord ci si ferma al sito di Tell al-Amarna, dove nel XIV secolo a.c. Akhenaton e Nefertiti stabilirono la loro capitale e si trova un’interessante necropoli. Si risale il Nilo fino a Minya dove si alloggia in hotel; si percorrono in tutto circa 340 km. 8°g. Minya - Cairo Nei pressi di Mynia ci si reca a visitare la necropoli di Beni Hasan; si prosegue quindi per Meidum, dove si trovano le rovine della prima struttura funeraria concepita a forma piramidale. La città del Cairo dista in tutto circa 240 km, dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca andare alle piramidi nel giorno dell’arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Se si dispone di qualche giorno in più… 1°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto: Oasi del deserto e Luxor
Viaggio di 8 - 11 giorni
Il programma prevede di arrivare in volo al Cairo sistemandosi in un comodo hotel di Giza, nei pressi delle piramidi; solitamente, in funzione degli orari di volo, chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno dell’arrivo ed il celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Si lascia la città partendo verso sud con le jeep che portano tutto quanto necessario per il viaggio nel deserto. Si sosta per visitare il magnifico sito archeologico di Saqqara e dopo pranzo si prosegue per l’oasi di Baharyya dove si sosta per la notte. Da Baharyya si raggiunge il Deserto Bianco, dove si pone il primo campo tra le stupende formazioni di gesso che hanno reso celebre questa magica zona del deserto, con un percorso fuoripista che scorre a sud della strada e porta all’oasi di Farafra toccando punti panoramici spettacolari. Lasciato l’indimenticabile Deserto Bianco, dopo l’esplorazione delle meraviglie naturali di Abu Tuyur si transita da Farafra arrivando a Dakhla; anche quest’oasi è molto interessante, in particolare l’antico villaggio di El Qasr. Il secondo campo viene posto in una zona archeologica situata in pieno deserto, a nord della strada che congiunge le oasi di Dakhla e Kharga, dove si potrà sperimentare il piacere di esplorare delle rovine ben preservate che sono tutt’ora oggetto di ricerca. Superata El-Kharga si raggiunge Luxor, immergendosi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni, rientrando a Cairo in volo. Il viaggio abbina così al piacere degli spazi del Sahara il fascino del contatto con la civiltà madre della nostra cultura. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, che per questo itinerario non può essere inferiore a 8 giorni, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una vista alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Giza (Cairo) – Baharyya Si inizia la giornata con la visita del bellissimo sito di Saqqara, necropoli dell'antica capitale di Memphis nota per la piramide a gradoni di Zoser. Si lascia Saqqara dopo il pranzo, partendo con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto; la prima tappa è l’oasi di Baharyya dove ci si sistema in un grazioso e pulito alberghetto. 3°g. Baharyya – Deserto Bianco A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie, porta ad Agabat sul limite settentrionale del Deserto Bianco. È un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni rocciose di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza. 4°g. Deserto Bianco – Abu Tuyur - Farafra - Dakhla Con le jeep si raggiunge la zona di Abu Tuyur, un luogo che è un gioiello di bellezza naturale, con formazioni meno sagomate ma più imponenti di quelle viste nel Deserto Bianco sono meno sagomate ma più imponenti. Si prosegue poi per l’oasi di Farafra, dove si pranza nei pressi di un piccolo museo etnico e ci si può bagnare nelle vasche d’acqua pulita dei canali d’irrigazione. Verso Dakhla la strada è asfaltata e si procede veloci, con un solo tratto di fuoripista dove ci si lancia speditamente sulla sabbia piatta. Tra le dune di sabbia della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all'altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. A Dakhla ci si sistema in albergo. 5°g. Dakhla - Am al Dabadeb Dall’oasi di Dakhla si procede in direzione sud est lungo la strada asfaltata che porta a El Kharga e dopo circa due ore si inizia un tragitto fuoripista che porta ad Am al Dabadeb, attraverso una bella area di deserto dove troviamo sia di sabbie che di formazioni rocciose e dove abbondano le stelle del deserto. Qui si pone il campo. In questo sito archeologico in antichità sorgeva una città; i resti del forte di origine romana sono ancora ben conservati e dalle alture circostanti, tra le rade piante che ancora crescono, si individua molto bene la planimetria della città. È un luogo incantato e sconosciuto, interessante da esplorare, dove in alcune grotte si trova anche qualche mummia. Esiste anche un modo più avventuroso per raggiungere Am al Dabadeb, un inedito percorso fuoripista che si snoda a nord della strada carrozzabile transitando da Ain Amur, la strategica fonte d’acqua posta sul plateau dell’Abu Tartur, dove i romani costruirono un forte e si individuano tracce storiche e graffiti che coprono due millenni di storia. Proseguendo, scesi dal plateau si arriva ad Am al Dabadeb. È un tracciato che viene eseguito solo se richiesto, non essendo parte del programma normalmente eseguito. 6°g. Am al Dabadeb – Kharga Si proseguono le esplorazioni in fuoripista, arrivando agli sperduti siti archeologici di Qasr Labeka, sito della più grande tra le antiche fortezze della zona, dove si trovano due templi, l’acquedotto e tombe di epoca romana. Quindi, verso Kharga, si visitano le rovine della fortezza di Al Deir, che risale all’epoca di Diocleziano. All’oasi di El Kharga, ricca di resti archeologici, si alloggia in hotel. 7°g. El Kharga – Luxor Kharga offre diverse possibilità per visite di interesse storico (i templi di Hibis e di an-Nadura, la necropoli di al-Bagawat, ecc.). Da Kharga con un percorso di circa quattro ore su strada asfaltata si raggiunge Luxor, per immergersi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni. Si consiglia una visita del tempio di Luxor nella magia del tramonto. Si alloggia in hotel. 8°g. Luxor - Cairo Visita della Valle dei Re, l’indimenticabile sito che preserva le tombe sotterranee di molti faraoni, e di Karnak, il più grandioso tempio d’Egitto. Nel tardo pomeriggio si parte in volo per il Cairo dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno di arrivo ed al celeberrimo Museo nel giorno della partenza. Se si dispone di qualche giorno in più… 1°g. Luxor Giornata dedicata alle visite archeologiche 2°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto: Da Siwa a Luxor
Viaggio di 10 - 15 giorni
Questo percorso è stato apprezzato sia dagli appassionati di storia che dai conoscitori esperti del Sahara: si visitano tutte le oasi principali del Deserto Occidentale attraversando luoghi che regalano una profonda impressione per la loro vastità incontaminata, fatta di colori e forme modellate dagli elementi. In questi luoghi lontani da tutto, dal profondo vuoto emergono le tracce della genesi della storia dell’uomo: dalle tombe rupestri scavate in falesie che furono il fondo di un antico mare, con i loro miliardi di conchiglie fossili, si passa ai templi millenari e alle città dimenticate nella sabbia, fino ad approdare sul Nilo a Luxor, dove la più affascinate civiltà del mondo antico rivela il proprio apice. Si prevede di arrivare in volo al Cairo sistemandosi in un comodo hotel a Giza, nei pressi delle piramidi; solitamente, in relazione agli orari di volo, chi è interessato può visitare le piramidi nel giorno di arrivo ed il celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Si lascia la città seguendo la costa mediterranea, transitando da El Alamain per poi immergersi nel deserto da Marsa Matru. Raggiunta Siwa ci si ferma due notti in questa splendida oasi, una delle più belle e interessanti di tutto il Sahara: un’isola di verdissimi palmeti che contrastano con le tenui sfumature del deserto, si stende ai bordi di una catena montuosa tra vasti laghi salini che sfumano in un immenso mare di sabbia e conserva una cittadella costruita con mattoni di terra e interessanti resti archeologici; l’importantissimo Oracolo di Amonviveva qui come testimoniano i resti del tempio dove, nei tempi antichi, giunse per un consulto anche il grande Alessandro. Da Siwa si riparte seguendo una strada abbastanza buona e solo a tratti invasa dalle sabbie, tracciata seguendo il percorso carovaniero che congiunge Siwa a Baharyya; la si lascia per delle esplorazioni fuoripista che consentono di ammirare la bellezza pura di questo vastissimo deserto, ponendo il primo campo ad El Arag, un luogo dal fascino esaltante. Da Baharyya si raggiunge il Deserto Biancodove si pone il secondo campo tra le stupende formazioni di gesso che hanno reso celebre questa magica zona del deserto, con un percorso fuoripista che scorre a sud della strada che porta all’oasi di Farafra toccando punti panoramici spettacolari. Lasciato l’indimenticabile Deserto Bianco, dopo l’esplorazione delle meraviglie naturali di Abu Tuyur si transita da Farafra arrivando a Dakhla; anche quest’oasi è molto interessante, in particolare l’antico villaggio di El Qasr. L’ultimo campo viene posto in una zona archeologica situata in pieno deserto, a nord della strada che congiunge le oasi di Dakhla ed El Kharga, dove si potrà sperimentare il piacere di esplorare delle rovine ben preservate che sono tutt’ora oggetto di ricerca. Superata El-Kharga si raggiunge Luxor, immergendosi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni, rientrando a Cairo in volo. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, che per questo itinerario non può essere inferiore a 10 giorni, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di ritagliare del tempo per fare almeno una visita alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Giza (Cairo) – oasi di Siwa Partenza con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto. Si raggiunge per pranzo Marsa Matru, sulla costa mediterranea, facendo prima una sosta al mausoleo italiano di El Alamain. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e dritta. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema in un grazioso hotel. 3°g. Siwa Esplorazione dell’oasi. Lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazionicostruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro; l’archeologa Liana Souvalzi ritiene di aver individuato nell’oasi la tomba del grande condottiero. Chi lo desidera potrà fare un gradevole bagno alle “fonti di Cleopatra". Nel pomeriggio escursione tra le spettacolari dune di Bir Wahid, dove tra la sabbia si trovano anche delle fonti di acque termalidove ci si potrà immergere; si gode il tramonto dalle dune. 4°g. Siwa – El Arag Si lascia Siwa in direzione est costeggiando uno dei pittoreschi laghi salati dell’oasi. L’ambiente diventa selvaggio, si lascia la strada per raggiungere l’incantevole bacino di El Arag, uno dei luoghi più belli di tutto il Sahara, dove tra i pinnacoli di roccia rossa miliardi di conchiglie fossilidalle sfumature argentee donano una candida colorazione alle plastiche ondulazioni del terreno e nelle pareti rocciose si nascondono antiche tombe rupestri. Il riverbero del fuoco sotto un’indimenticabile volta di stelle sarà la cornice di questo primo campo. 5°g. El Arag – Baharyya Raggiunta la strada si prosegue verso l’oasi di Baharyya, lasciando il percorso tracciato per esplorare Alam el Gard, un bacino di formazioni erose dove ci si ferma per il pranzo. Si arriva all’oasi nel pomeriggio in tempo per una visita; sistemazione in un grazioso e pulito alberghetto. 6°g. Baharyya – Deserto Bianco A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia, dove si insinuano le sabbie, porta ad Agabat sul bordo settentrionale del deserto bianco. È un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivodei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza. 7°g. Deserto Bianco – Abu Tuyur - Farafra - Dakhla Con le jeep si raggiunge la zona di Abu Tuyur, un luogo che è un gioiello di bellezza naturale, con formazioni che confrontate con quelle del Deserto Bianco sono meno sagomate e più imponenti. Si prosegue poi per l’oasi di Farafra, dove si pranza nei pressi di un piccolo museo etnico e ci si può bagnare nelle vasche d’acqua pulita dei canali d’irrigazione. Verso Dakhla la strada è asfaltata e si procede veloci con un solo tratto di fuoripistadove ci si lancia veloci sulla sabbia piatta. Tra le dune di sabbia della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all'altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. A Dakhla ci si sistema in albergo. 8°g. Dakhla - Am al Dabadeb Dall’oasi di Dakhla si procede in direzione sud est lungo la strada asfaltata che porta a El Kharga e dopo circa due ore si inizia un tragitto fuoripista che porta ad Am al Dabadeb, attraverso una bella area di deserto dove troviamo sia sabbie che formazioni rocciose dove abbondano le stelle del deserto. Qui si pone il campo. In questo sito archeologico in antichità sorgeva una città; i resti del forte di origine romana sono ancora ben conservati e dalle alture circostanti, tra le rade piante che ancora crescono, si individua molto bene la planimetria della città. È un luogo incantato e sconosciuto, interessante da esplorare, dove in alcune grotte si trova anche qualche mummia. Esiste anche un modo più avventuroso di raggiungere Am al Dabadeb, un inedito percorso fuoripista che si snoda a nord della strada carrozzabile transitando da Ain Amur, la strategica fonte d’acqua posta sul plateau dell’Abu Tartur, dove i romani costruirono un forte e si individuano tracce storiche e graffiti che coprono due millenni di storia. Proseguendo, scesi dal plateau, si arriva ad Am al Dabadeb. È un tracciato che viene eseguito solo se richiesto, non essendo parte del programma usuale. 9°g. Am al Dabadeb – Kharga Si proseguono le esplorazioni in fuoripista, arrivando agli sperduti siti archeologici di Qasr Labeka, sito della più grande tra le antiche fortezze della zona, dove si trovano due templi, l’acquedotto e tombe di epoca romana. Quindi, verso Kharga, si visitano le rovine della fortezza di Al Deir, che risale all’epoca di Diocleziano. All’oasi di El Kharga, ricca di resti archeologici, ci si sistema in hotel. 10°g. Kharga – Luxor A Kharga ci sono diverse possibilità per visite di interesse storico (i templi di Hibis e di an-Nadura, la necropoli di al-Bagawat, ecc.). Da Kharga con un percorso di circa quattro ore su strada asfaltata si raggiunge Luxor, per immergersi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni. Si consiglia una visita del tempio di Luxor nella magia del tramonto. A Luxor si alloggia in hote. 11°g. Luxor - Cairo Visita della Valle dei Re, l’indimenticabile sito che preserva le tombe sotterranee di molti faraoni, e di Karnak, il più grandioso tempio d’Egitto. Nel tardo pomeriggio si parte in volo per il Cairo dove ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 12°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno di arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Se si dispone di qualche giorno in più… 1°g. Estensione di un giorno del tragitto tra El Arag e Baharyya Tra El Arag e Baharyya si transita per la parte meridionale della depressione di Al Qattara; in questa regione un bel percorso in fuori pista porta nella zona dunaria di Setra, ai bordi del Gran Mare di Sabbia, dove si pone il campo in un’area che impressiona per il suo senso di vastità. Il giorno successivo, raggiunta la strada, si prosegue verso l’oasi di Baharyya lasciando il percorso come previsto anche dal programma base, per esplorare Alam el Gard e sostare per il pranzo. 2°g. Luxor Giornata dedicata alle visite archeologiche 3°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto: Spedizione a Gilf Kebir
Viaggio di 12 - 16 giorni
L’itinerario da noi consigliato segue le distese di sabbia, a tratti ondulate, che lambiscono colorate formazioni stratificate, giungendo al Gilf Kebir, la misteriosa regione di monti e sabbie vasta più della Svizzera, dove nei uadi in tempi remotissimi vivevano uomini ed animali. Si attraversa il Gilf Kebir nella spettacolare fascia centrale, dove i cordoni dunari del Mare di Sabbia si arenano sui contrafforti dell’altopiano creando un ambiente dalla bellezza entusiasmante. Raggiunto il versante occidentale, che si affaccia sulla piatta vastità del deserto libico, se ne esplora un tratto verso nord alla ricerca delle antiche pitture rupestri e quindi si procede verso il confine meridionale dell’Egitto con il Sudan e la Libia, dove emergono dalle vaste distese di sabbia monti di origine vulcanica e si trovano crateri meteoritici. Arrivati ai monti del Djebel Uwainat, la cui cima più alta è in Sudan, nei uadi ricchi di graffiti e pitture neolitiche si trovano anche delle tenaci acacie del deserto. Il percorso di rientro transita quindi dal bordo sud orientale del Gilf e segue una traiettoria verso nord ovest che si ricongiunge alla strada per Dakhla un po’ più a sud del punto da cui si è partiti. Dall’oasi di Dakhla con questo percorso vengono eseguiti 8 campi consecutivi: si viaggia per 9 giorni in uno dei luoghi più remoti al mondo in totale autonomia con un percorso in fuoripista di almeno 1500 chilometri. L’itinerario che suggeriamo è completo, ma può essere esteso per visitare più approfonditamente il territorio del Gilf Kebir: per chi ne avesse la possibilità, si suggerisce di aggiungere una giornata nella regione del Gilf settentrionale per recarsi a uadi Hamra. Dovendo economizzare sui tempi si può invece ridurre il percorso evitando l’esplorazione del Djebel Uwainat andando da uadi Sura direttamente a Kamal el Din. E’ anche possibile seguire un percorso che tocca solo il bordo orientale del Gilf, procedendo da uadi Mashi per un tratto verso sud e quindi rientrando, utilizzando in tutto solo cinque giorni – però così è un pò come andare in pasticceria e non assaggiare le paste! Chi si reca al Gilf Kebir può valutare anche altre due possibilità per il rientro. La prima prevede di tornare verso nord attraversando il Mare di Dune: da uadi Hamra o da uadi Sura, a settentrione del Gilf Kebir, si raggiunge verso nord la zona di Silica, dove si trova la misteriosa pietra dura verde e quasi trasparente che sembra essersi formata a seguito di un grande impatto meteoritico. Per la sua peculiarità fu utilizzata in epoca faraonica per oggetti molto particolari: ad esempio, per il gioiello posizionato sul cuore della mummia di Tutankhamon. Quindi da Silica si possono seguire tre direttrici: a nord verso Siwa (3 giorni), a nord est verso Ain Della e l’oasi di Farafra (4 giorni), a est verso Abu Minqar e l’oasi di Farafra (4 giorni). Le ultime due opzioni sono più brevi come distanza, ma richiedono più tempo perché bisogna attraversare un gran numero di altissimi cordoni dunari, in special modo sulla rotta per Abu Minqar. Si segnala che nel programmare queste opzioni è preferibile affrontare il Mare di Sabbia in rientro piuttosto che all’andata per passare i cordoni dunari con meno carico e procedendo in direzione ovest – est, avendo così di fronte il versante usualmente meno ripido delle dune, poiché vengono modellate per la gran parte da venti occidentali. La seconda possibilità prevede di rientrare dal bordo sud orientale del Gilf Kebir seguendo una linea diretta verso est che attraversa un vasto mare di sabbia piatta fino a Bir Tarfawi. Da questo posto di polizia in mezzo al nulla una strada asfaltata torna a nord verso Dakhla ed una prosegue ad est fino a Bir Kiseba; da Bir Kiseba su pista si può raggiungere in due giorni Abu Simbel e da qui procedere, eventualmente in aereo, per Aswan e quindi per il Cairo. Se il tempo non pressa, sarebbe magnifico impiegare alcuni giorni per le visite archeologiche o per una crociera sul Nilo, utilizzando magari una feluca! Tutti i tracciati da noi indicati sono stati testati e mappati con il GPS, quindi gli spostamenti sono conosciuti e la guida dispone di un telefono satellitare per eventuali comunicazioni di emergenza. La spedizione deve essere pianificata in tempo utile per richiedere i necessari permessi alle autorità egiziane e un ufficiale dell’esercito egiziano accompagna il gruppo. Devono essere utilizzati almeno tre mezzi, solitamente jeep tipo Toyota Landcruiser; quando si lascia l’oasi di Dakhla è necessario disporre di scorte di carburante, pezzi di ricambio essenziali, di tutta l’acqua necessaria e cibo. Si pernotta in campo per molte notti consecutive usufruendo solo delle proprie scorte; è evidente che non si ha a disposizione una doccia… Per partecipare è meglio aver già avuto esperienza di viaggi avventurosi; sono anche indispensabili un buon spirito di adattamento e disponibilità al reciproco aiuto. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce tutti i servizi richiesti, inclusi i voli internazionali, i trasporti e servizi in Egitto, l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo; è possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre di “pensione completa" ed è possibile richiedere anche menu vegetariani; negli altri tratti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo di una spedizione al Gilf Kebir varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. Si tenga presente che per questo itinerario è necessario disporre di almeno tre jeep per motivi di sicurezza e per il carico dei rifornimenti. Per condividere i costi è quindi consigliabile essere almeno in 6. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro; sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. La Austrian o la Olimpic offrono spesso delle interessanti tariffe ma richiedono almeno uno scalo. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza; ben ubicata per la partenza verso il deserto e che consente quasi sempre di trovare il tempo per una vista alle piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. Gli hotel da noi usualmente utilizzati sono l’Oasys Pyramids Hotel o il Cataract Hotel, ma può essere prenotato qualsiasi altro hotel che possa essere gradito. 2°g. Cairo (Giza) – Deserto Bianco Si lascia Giza partendo con le jeep che trasportano tutta l’attrezzatura ed i rifornimenti necessari per la spedizione. Si transita dall’oasi di Bahariyya e quindi, seguendo un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie, si arriva ad Agabat sul bordo settentrionale del Deserto Bianco. È un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione rocciosa forata; si raggiunge la “fonte magica" per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si pone il campo in un luogo di indimenticabile bellezza. 3°g. Deserto Bianco – Abu Tuyur - Farafra - Dakhla Con le jeep si raggiunge la zona di Abu Tuyur, un luogo che è un gioiello di bellezza naturale, con formazioni meno sagomate ma più imponenti di quelle del Deserto Bianco. Si prosegue poi per l’oasi di Farafra, dove si pranza nei pressi di un piccolo museo etnico e ci si può bagnare nelle vasche d’acqua pulita dei canali d’irrigazione. Verso Dakhla la strada è asfaltata e si procede veloci, con un solo tratto di fuoripista dove ci si lancia veloci sulla sabbia piatta. Tra le dune della zona di Dakhla, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi, di cui il più caratteristico è El Qasr, tutto costruito in mattoni di terra, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea. Ci si sistema in un comodo alberghetto con bagni e servizi da cui si gode un bel panorama sul deserto e su questo villaggio. 4°g. Dakhla – Abu Ballas Si parte dall’oasi di Dakhla in direzione sud verso Bir Tarfawi. Si lascia presto la strada asfaltata con un tracciato verso sud ovest che segue i contorni meridionali di lunghissime falesie procedendo sulla sabbia seguendone le morbide ondulazioni e arrivando a Samir Lama, dove è posizionata una lapide commemorativa di questo esploratore al cospetto di un arco di roccia. Si osservano molte formazioni conoidali dai colori scuri che risaltano magnificamente sugli orizzonti infiniti della sabbia. Ad Abu Ballas si trovano alcuni graffiti e dei cocci di anfore di terracotta sulla cui origine si sta ancora discutendo; era forse un deposito per l’acqua usato dalle tribù Toubou per le incursioni verso Dakhla e il Nilo. 5°g. Abu Ballas – Uadi Mashi Si continua in direzione sud ovest procedendo sempre sulla sabbia al cospetto di falesie e formazioni sedimentarie erose, con una grandiosa varietà di visuali e prospettive. Si sosta per il pranzo a uadi Bagar, dove si trovano delle peculiari formazioni di terra viola che sembrano avere la forma di un grande gregge di animali. In serata i due coni piramidali che segnano l’area di Uadi Mashi compaiono nel vasto orizzonte; siamo alle falde dell’altopiano del Gilf Kebir e ai lembi meridionali del Grande Mare di Sabbia. L’aridità della regione è totale: qui non si trovano neppure degli insetti. 6°g. Uadi Mashi – Aqaba Si aggira il bordo del plateau del Gilf Kebir godendo di spettacolari visuali anche a nord, dove sabbie dai colori bianchi, gialli e rosa creano un magnifico contrasto cromatico con monti di colore nero sui cui versanti si insinuano le sabbie. Un maestoso passaggio sabbioso porta verso il plateau: si percorrono valli incastonate dalle sabbie fino ad incrociare il groviglio di dune più meridionale del Mare di Sabbia che si protende fino ad un bacino interno del Gilf, dove risalendo una valle invasa dalla sabbia si arriva nell’area del campo, nell’ampia regione che è stata battezzata con il nome di Aqaba. Qui piove circa ogni vent’anni: sufficiente per consentire la crescita in alcuni punti di rarissimi arbusti. 7°g. Aqaba – Uadi Wasi’a – Gebel Makhroum – Uadi Sura (Fugini) Si percorre un tratto dell’altopiano del Gilf Kebir finché si scende a ovest lungo la rocciosa vallata di Wasi che si apre sulle vastissime distese di sabbie piatte che portano in Libia. Si costeggia verso nord il bordo occidentale del Gilf seguendo dei tratti di sabbie piatte e oltre i faraglioni di Makhroum si arriva nelle vallate del Uadi Sura, dove si trovano anfratti con graffiti e pitture preistorici. Si vedono per prime delle raffigurazioni famose perché sembrano dei nuotatori; i più interessanti sono localizzati circa 10 km più a nord nell’anfratto individuato nel 2002 da Fugini. 8°g. Uadi Sura – Peter e Paul, Cratere di Clayton – Karkur Talh Da uadi Sura si procede diretti verso sud puntando ai monti vulcanici di Peter e Paul passando a pochi chilometri dal confine libico attraverso un vasto orizzonte fatto principalmente di sabbie piatte. Si sosta al cratere meteoritico che venne individuato dall’esploratore Clayton, posizionato di fronte al gruppo di montagne vulcaniche nere. Procedendo ancora verso sud emerge all’orizzonte la sagoma del Djebel Uwainat, alto 1904 metri. Avvicinandosi le dune diventano più alte e si aprono sulle vallate del Karkur Talh, il cui nome significa “valli delle acacie", dove si resta affascinati e sorpresi alla vista di questi tenaci alberi e dallo scoprire tracce di piccoli animali che qui riescono a sopravvivere grazie alle rarissime piogge (si hanno precipitazioni in media ogni 10 anni). Nelle vallate del Djebel Uweinat fino agli anni ’20 vivevano alcune famiglie nomadi. Si pone il campo al confine con il Sudan in una valle che colpisce per la bellezza delle formazioni rocciose. 9°g. Karkur Talh (Djebel Uweinat) Giornata di riposo; si lascia il campo installato e con le jeep ci si reca ad esplorare alcune delle valli circostanti, dove si trovano molte testimonianze di pitture e graffiti, all’interno del confine sudanese. 10°g. Djebel Uweinat - Kamal el Din – Eight Bells – Uadi Sakekin Il percorso di rientro inizia in direzione nord est, transitando da Kamal el Din, al bordo meridionale del Gilf Kebir, dove un cippo di sassi ricorda questo grande esploratore. Si seguono quindi i contorni meridionali dell’altopiano fino ad un luogo conosciuto come “le otto campane" per la presenza di otto colline a forma conica; in quest’area durante il secondo conflitto mondiale gli inglesi avevano stabilito una base aerea, che si individua per la presenza di una certa quantità di latte di benzina abbandonate. Si lasciano i contorni del plateau seguendo ondulazioni di sabbia di colore rosso, caratteristico di quest’aera, e dopo un tratto di sabbie piatte dove si trovano anche resti di alberi fossili, testimoni del grande cambiamento climatico di questa regione, emergono le sagome delle formazioni erose della regione di Uadi Sakekin. Tradotto significa “Valle dei coltelli", perché vi si trovano sassi che furono sagomati in punte, i rudimentali coltelli e armi di chi anticamente abitò qui. 11°g. Uadi Sakekin – Gur Abu Ballas Si prosegue verso nord est avvicinandosi gradualmente alla direttrice percorsa all’andata. Si alternano vaste distese di sabbie piatte, dove sembra oggettivamente di navigare in un mare di sabbia, ad aree caratterizzate da formazioni erose, conoidali o a falesia. Si pone l’ultimo campo tra le pittoresche formazioni di Gur Abu Ballas. 12°g. Gur Abu Ballas – Dakhla Si raggiunge la strada asfaltata che proviene da Bir Tarfawi un po’ più a sud rispetto al punto d’inizio della spedizione; da cui Dakhla è ormai vicina: si arriva per pranzo, e ci si sistema nel pulito e comodo albergo utilizzato all’andata. Nel pomeriggio ci si reca a vistare il vecchio villaggio di Qasr, dove le case sono edificate a ridosso le une alle altre per proteggersi dal sole formando un dedalo di viuzze tortuose a volte coperte. Gli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno, soffitti, muri e pavimenti sono tutti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. 13°g. Dakhla – Cairo (Giza) Si segue la comoda strada asfaltata che collega Dakhla al Cairo attraverso le oasi di Farafra e Bahariyya. Si percorrono circa 900 chilometri in circa 10 - 11ore di guida, un percorso lungo ma alleviato dal rilassante panorama del deserto; al Cairo ci si sistema nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 14°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere fatte delle visite al Cairo; solitamente si cerca di andare alle piramidi nel giorno di arrivo ed al celeberrimo Museo del Cairo nel giorno della partenza. Se si ha qualche giorno in più… 1°g. Cairo Giornata dedicata alle visite archeologiche
Egitto trek: Carovane di cammelli
Viaggio di 6 - 9 giorni
Molti di noi hanno sognato di percorrere il deserto con una carovana di cammelli. Perché non provarci? Questo tipo di viaggio è adatto a persone che abbiano un buono spirito di adattamento: durante la carovana si pernotta sempre in tenda e si hanno a disposizione scorte limitate di acqua e cibo; nei percorsi più lunghi a volte viene organizzato un rendezvous con le jeep per ricevere rifornimenti. In compenso, non serve essere dei cammellieri: il personale accudisce e prepara i cammelli, mentre i partecipanti devono solo montarli. Sono bestie mansuete che seguono comunque solo gli ordini dei loro proprietari: non reagirebbero a urla o movimenti da camel-boys! Ogni partecipante ha a disposizione un cammello da cavalcare su cui viene caricato anche il bagaglio personale: per questo devono essere utilizzate borse morbide, non rigide tipo Samsonite. La durata delle tappe varia ovviamente di volta in volta, ma, come indicazione generale, si tenga conto di percorrere venti / venticinque chilometri al giorno e di cavalcare da quattro a sei ore. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Programma 1: Percorso carovaniero di Dakhla, Deserto Occidentale 1°g. Arrivo a Dakhla dal Cairo in auto [hotel] 2°g. Dakhla – Wahat Galal – Sillim [campo] 3°g. Sillim – Wadi Tayara – Deserto Nero [campo] 4°g. Deserto Nero – El Qulaib, attraverso il Mare di Dune [campo] 5°g. Mare di Dune – Kharafish – Wudyan el Tin [campo] 6°g. Wudyan el Tin – El Qasr (Dakhla) [hotel] 7°g. Rientro al Cairo in auto Programma 2: Percorso carovaniero nel Sinai 1°g. Arrivo a Sheikh Hemeid, a 80 km da S. Caterina, in jeep [campo] 2°g. Sheikh Hemeid – Uadi Ghazala – Naqab el Humeidat – Ain Hundra – Canyon Bianco [campo] 3°g. Canyon Bianco – Wadi Arada – Djebel el Gouna [campo] 4°g. Djebel el Gouna – el Nawamis – Djebel el Makhroum [campo] 5°g. Djebel el Makhroum – Sheikh Hemeid; in jeep a S. Caterina [hotel] 6°g. Rientro al Cairo o a Sharm el-Sheik in jeep Programma 3: Carovana di cammelli nel Deserto Bianco Viaggio di 9 giorni, carovana di 4 giorni. Periodo consigliato, da ottobre a maggio L’itinerario inizia dal Cairo con la visita delle piramidi e raggiunge l’oasi di Baharyya. Da qui un percorso in parte fuoripista porta ad Agabat, ai margini settentrionali del Deserto Bianco. Qui si incontrano i cammelli che verranno utilizzati per un percorso di quattro giorni attraverso le aree più spettacolari del Deserto Bianco. Si rientra al Cairo transitando dall’oasi di Farafra, raggiungendo con un breve fuoripista l’arco naturale del Gabel el Mahrum e sostando alla Montagna di Cristallo. 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i propri viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per la partenza verso il deserto e anche per visitare le piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Giza (Cairo) – Baharyya Si inizia la giornata con la visita del sito delle piramidi e della Sfinge. Si lascia Giza quindi partendo con le jeep che trasportano tutto l’occorrente per il viaggio nel deserto, si pranza lungo il percorso. La prima tappa è l’oasi di Baharyya, dove ci si sistema in un grazioso e pulito alberghetto. 3°g. Baharyya – Deserto Bianco A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie, porta ad Agabat sul limite settentrionale del Deserto Bianco. È un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione rocciosa forata. Qui si trovano i cammelli e gli assistenti che attendono i partecipanti. 4°g. Agabat - Ain Sirw - Wadi Battikh Dopo aver familiarizzato con le montature si parte a bordo delle ‘navi del deserto’; il percorso da Agabat attraverso Ain Sirw fino al Wadi di Battikh è di circa 27 chilometri. 5°g. Wadi Battikh - Wadi Henein [15 km] - Sahara el Gedida La tappa porta prima al Wadi Henein, che dista circa 15 km, nel pomeriggio si prosegue verso il Deserto Bianco, di cui Sahara el Gelida, che dista circa altri 12 km, è parte. 6°g. Sahara el Gedida - Wadi Mashroom - Sahara el Qadima Si raggiungono le famose formazioni dei funghi di gesso; si esplora con calma la zona e si prosegue poi fino ad el Qadima, un’altra area del Deserto Bianco dove si pone il campo. 7°g. Sahara el Qadima - Bir Rigw Si trascorre la mattinata dedicandosi all’esplorazione della zona e dopo il pranzo si raggiunge Bir Rigw, dove attendono le jeep. Si salutano i cammellieri che tornano al loro villaggio. 8°g. Bir Rigw - Farafra – Cairo Dopo colazione si raggiunge in jeep l’oasi di Farafra. Si prosegue quindi verso nord con una breve deviazione fuoripista che conduce ad uno stupendo arco di roccia chiamato Gabel el Mahrum, dove solitamente ci si ferma per il pranzo. Proseguendo, dopo una sosta alla Montagna di Cristallo si transita dall’oasi di Baharyya arrivando al Cairo in serata, dove si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia In funzione dell’orario di volo possono essere eseguite delle visite al Cairo, tra cui il celeberrimo Museo.
Egitto trek: A piedi nel deserto
Viaggio di 9 giorni
Il vasto spazio del deserto è stato sempre percorso a piedi dalle tribù nomadi, popolazioni perfettamente adattate ad un ambiente inospitale. Per gli appassionati del trekking l’Egitto offre diverse opportunità, ma se non si ha l’obbiettivo di procedere per giorni senza riferimenti seguendo una direzione cardinale fissa è opportuno scegliere luoghi che presentino una grande varietà ambientale su brevi distanze. Solitamente si utilizzano dei cammelli per il trasporto delle provviste, anche se alcuni preferiscono fare percorsi in jeep frammisti a tratti di cammino rincontrando i mezzi meccanici nei punti di campo o in altri punti prescelti lungo il percorso. Se si opta per un’organizzazione più ‘naturale’, utilizzando dei cammelli per il trasporto, può essere utile disporre di qualche cammello di riserva, da montare se sopravviene la fatica. Per i trekking si possono anche seguire i percorsi dalle carovane di cammelli, tenendo conto che è possibile eventualmente ridurre la durata di alcune tappe. Trekking nel deserto del Sinai Dopo l'arrivo al Cairo ed una giornata dedicata alla visita della città si parte per il Sinai, arrivando a Santa Caterina. Da qui si segue un percorso di quattro giorni che conduce in alcune piccole oasi e tocca i punti panoramici più belli della zona, inclusa la vetta del biblico monte Sinai, che si raggiunge al termine del trekking e dove si pernotta godendovi il tramonto e l’alba; si torna quindi al Cairo per il rientro in Italia. Il programma del trekking può essere seguito anche da chi si trovasse già nel Sinai per una vacanza balneare, partendo da Sharm el-Sheikh o altre località. Organizzazione del viaggio Amitaba fornisce i voli internazionali, i trasporti, tutti i servizi richiesti in Egitto e l’attrezzatura completa per i campi nel deserto ad esclusione del sacco a pelo. È possibile richiedere una tenda singola. Quando si eseguono i campi il trattamento è sempre in “pensione completa" con possibile richiesta di menu vegetariani; altrimenti la formula è a discrezione del viaggiatore. È sempre prevista la presenza di una guida egiziana specializzata in viaggi nel deserto che parla la lingua inglese. Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti, della durata, del numero di persone per jeep, del tipo di alberghi e voli internazionali richiesti. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali al Cairo e il costo del visto che è ottenibile all’arrivo (non è richiesta una foto). Si ricorda che è possibile recarsi in Egitto anche con la sola Carta d’Identità. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza in volo dall’Italia con arrivo al Cairo Sono disponibili diversi voli diretti, da Milano o da Roma; le compagnie usuali sono Alitalia ed Egypt Air. Se si accettano degli scali si possono utilizzare anche ad esempio la Austrian o la Olimpic, che offre spesso delle interessanti tariffe. Al Cairo Amitaba solitamente ospita i viaggiatori nella zona di Giza, ben ubicata per visitare le piramidi o per recarsi allo spettacolo di suoni e luci che vi si svolge ogni sera. 2°g. Cairo Giornata dedicata alla visita della città e di Giza: il Museo, le Piramidi e la Sfinge, la cittadella e il bazar. 3°g. Cairo – S. Caterina Si parte per il Sinai, transitando da Suez e percorrendo la strada che attraversa il deserto fino a Taba, sulla costa orientale del Sinai, che si segue verso sud fino alla deviazione per S. Caterina. Ci si sistema nei pressi del monastero al Morgenland hotel, il migliore disponibile. 4°g. S. Caterina – Zawateen Da S. Caterina si raggiunge al-Malga nei pressi di Sheikh Musa, dove si caricano attrezzature e provviste sui cammelli. Da qui si sale sulla sommità dei monti Talaa, impiegando circa 2 ore e mezza. Questa zona è ricca di uliveti curati dai beduini; si sosta per il pranzo vicino ad una bella cascata. Ci si reca quindi con altre due ore di cammino a Zawateen, un’oasi ricca anch'essa di ulivi, dove si pone il primo campo. 5°g. Zawateen – Farsh el Rummana Dopo colazione si sale al Djebel Abbas Basha (2305 mt) dove si trovano le rovine di un palazzo; si prosegue poi per il Wadi Tina, che dista circa un’ora, dove abbondano le piante di fichi. Si prosegue poi fino a Farsh el Rummana, una valle dove crescono i melograni e si pone il campo. 6°g. Farsh el Rummana – Wadi Kharaza In circa due ore si arriva ad Ain el Negela, una fonte che sgorga dal roccia di granito, e si sale al Djebel el Bab (2088 mt), dove il panorama spazia fino al Golfo di Suez ed alla città di Tor. Da qui in circa quattro ore si arriva al Wadi Kharaza, dove l’acqua si raccoglie nelle cavità naturali di granito formando delle vasche, luogo ideale per il campo. 7°g. Wadi Kharaza – Monte Sinai La giornata inizia camminando per circa tre ore tra le stupende formazioni di granito rosso del Wadi Homra; si sosta per il pranzo a Farsh Umm Sela che offre una spettacolare visuale sul Djebel Caterina (2646 m), il punto più alto della penisola del Sinai. Si scende quindi verso il Wadi el Arba'in dove si trova un monastero, e da qui si sale in vetta al monte Sinai (2285 mt), dove si pone il campo per la notte, potendo così gustare il tramonto. 8°g. Mt Sinai – S. Caterina – Cairo Dopo aver goduto dell’alba si scende a visitare il monastero di S. Caterina. Si torna poi al Cairo, seguendo la medesima strada utilizzata all’andata. Al Cairo si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. 9°g. Volo dal Cairo per l’Italia