Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

CAMBOGIA

Cambogia per molti significa ‘Angkor’; in realtà oltre a sbalordire con l’incredibile passato il Paese offre la possibilità di avvicinare un mondo dove la vita della gente si intreccia in modo sorprendentemente armonioso con la ricca natura e l’eterno flusso dei fiumi, una dimensione bucolica dalle caratteristiche uniche tra spazi d’acqua, isole fluviali e giungle che sta iniziando ad affacciarsi alla ‘modernità’. 

Amitaba in Cambogia organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura; per valutare le diverse possibilità che la Cambogia ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, oltre ai viaggi che trovate in questa parte del sito si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba in Cambogia.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti. Negli itinerari non sono indicati i prezzi perché i costi variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Cambogia tropicale
Viaggio di 11 giorni
Viaggio di 11 giorni alla scoperta delle bellezze naturali della Cambogia. Si inizia dalla foce del fiume Steng Kao Pao, nei pressi del confine tailandese, fino ad un soggiorno sull’isola tropicale di Koh Kong, ancora incontaminata e coperta di foresta lussureggiante, vero paradiso fuori dal flusso turistico, dove si visitano anche alcuni interessanti villaggi di pescatori. Si torna quindi sulla costa e si raggiunge Phnom Penh, capitale della Cambogia. L’itinerario prevede tratti in barca e  percorsi a piedi non molto impegnativi. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Partenza per Bangkok   2°g.    Bangkok – Koh Kong (Cambogia)   Arrivo al mattino. Superate le formalità di frontiera, si prosegue per Koh Kong. Il trasferimento è di 400 km e richiede circa 6 ore. 3°g.    Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao   Si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao, entrando tra le foreste del Cardamom. Si sbarca e si imbocca un sentiero che si inerpica nella fitta foresta arrivando a delle belle cascate; raggiunta la sommità del salto d’acqua, si gode di uno splendido panorama e si può fare un bagno in un piccolo laghetto alimentato da un’altra piccola cascata. Si fa qui il picnic e si rientra quindi a Koh Kong; il tempo del percorso a piedi va da 2 – 3 ore ad un massimo di 4 per i meno allenati. 4°g.    Koh Kong – Koh Kong Island   Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si sosta per una breve passeggiata in un punto dove sono state predisposte delle comode passerelle di legno che consentono di vedere bene il luogo, frequentato dalle famiglie cambogiane. Si prosegue e si sosta per una breve visita ad un interessante villaggio di pescatori costruito su palafitte. Si continua quindi per Koh Kong seguendo la costa sud. 5°g. – 7°g. Koh Kong Island   Koh Kong è un’isola non ancora intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. È inoltre possibile compiere un’escursione a piedi attraverso la foresta per arrivare alle cascate, un percorso che richiede al massimo 4 ore. Nel pomeriggio si effettua un’escursione in barca a nord dell’isola per visitare due villaggi di pescatori su palafitte, Prek Kraek ed Alatang, entrambi molto interessanti e decisamente al di fuori del fluire del tempo. 8°g.    Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh   Si lascia l’isola con la barca e in circa tre ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parte iniziale si attraversano i monti Cardamoms e, una volta raggiunta la strada che arriva da Sihanoukville, si prosegue verso nord attraverso le campagne cambogiane fino alla capitale. 9°g.    Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong. 10°g.    Phnom Penh e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; ci si reca in aeroporto per il volo di ritorno. 11°g.    Arrivo a destinazione  
Cambogia: Etnie, storia e natura
Viaggio di 13 - 18 giorni
Viaggio di 13 giorni con estensione iniziale sull'isola tropicale di Koh Kong, ancora incontaminata e coperta di foresta lussureggiante, fuori dal flusso turistico. L'itinerario principale inizia da Phnom Penh: dopo una visita della città, ci si reca nelle regioni tribali dei Phnong, vicine al confine col Vietnam, esplorando il territorio dei monti Mondolkiri. Si prosegue verso nord per Kratie e da Stung Treng si visita in barca il superbo delta interno del Mekong, un territorio costellato di isolette con tranquilli villaggi e alcune cascate, habitat dei delfini d’acqua dolce. Sono previste diverse escursioni a piedi lungo facili sentieri, per godere nel modo migliore della natura e del bucolico mondo rurale della Cambogia. Si corona questo stupendo itinerario con la parte storica: si inizia da Koh Ker, la capitale Khmer nel X secolo, e, arrivati ad Angkor, ci si immerge nelle visite delle immortali rovine. Prima del rientro, ci si reca in barca tra i villaggi di palafitte e le case galleggianti del vasto lago Tonle Sap. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196. Estensione iniziale 1°g. Partenza per Bangkok   2°g. Bangkok – Koh Kong (Cambogia)   Arrivo a Bangkok e partenza per Koh Kong. Raggiunto il confine cambogiano, sulla costa a sud di Bangkok, superate le formalità di frontiera, si prosegue per Koh Kong. Il trasferimento è di 396 km e richiede circa 6 ore. 3°g. Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao   Si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao entrando tra le foreste del Cardamom; con una breve passeggiata si godono i panorami tra il mare e la foresta e attraverso la folta vegetazione si arriva nella foresta di bambù. Vi è la possibilità di nuotare tra le cascate. Si rientra quindi a Koh Kong. 4°g. Koh Kong – Koh Kong Island   Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si esplora l’area con una passeggiata (circa un’ora) prima di proseguire per Koh Kong, dove si approda su una spiaggia e ci si potrà recare (circa un’ora e mezza di cammino) alle cascate. Dopo il pranzo si esplora un’altra spiaggia dell’isola. 5°g.– 6°g. Koh Kong Island   Koh Kong è un’isola ancora non intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. 7°g. Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh   Si lascia l’isola con la barca e in circa due ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parte iniziale si attraversano i monti Cardamoms e si prosegue quindi attraverso le campagne cambogiane fino a Phnom Penh. Per chi segue solo il programma principale 1°g. Partenza per Bangkok   2°g. Bangkok – Phnom Penh   Da Bangkok ci si imbarca sul volo per Phnom Penh. Giornata libera.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 8°g. / 3°g. Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si effettua una visita della zona centrale della città, per averne una visione d’insieme; ci si reca al Museo del Genocidio e al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diverse oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca a visitare il Museo Nazionale, il Palazzo Reale e la Pagoda d’Argento; si gode del tramonto da una barca sul Mekong e si cena in un ristorante galleggiante. 9°g. / 4°g. Phnom Penh – Sen Monorom   Si parte verso est alla volta di Sen Monorom, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose, dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una diecina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. La tappa è di 359 km e richiede fino a 8 ore di guida. 10°g. / 5°g. Sen Monorom   Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Ci sono diversi tipi di gong, utilizzati in diverse occasioni; i vasi e i gong sono tra gli oggetti più preziosi, sia in termini materiali che spirituali. Durante la tirannia di Pol Pot venivano sepolti in luoghi segreti della giungla e in molti casi attendono ancora di essere recuperati. Si prevede di camminare da 2 a 4 ore e si effettua anche un giro di una o due ore a dorso di elefante. 11°g. / 6°g. Sen Monorom   Si prosegue con l’esplorazione della regione, prevedendo di camminare circa 5 ore. Si attraversano foreste e coltivazioni incontrando un fiume e giungendo ad una bella cascata dove si potrà fare un bagno.Nel pomeriggio si ritorna a Sen Monorom. 12°g. / 7°g. Sen Monorom – Kratie   Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sul Mekong, che dista circa 5 ore di guida. Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua una piccola esplorazione a piedi; in questo tratto del grande fiume spesso si vedono delfini d’acqua dolce. Si rientra quindi a Kratie. 13°g. / 8°g. Kratie – Stung Treng   Si prosegue il viaggio arrivando a Stung Treng, una piccola cittadina che dista 140 km, un percorso di circa 3 ore. Si visitano i tipici villaggi del Mekong, immersi in un variegato ambiente naturale, e ci si concede una piacevole sosta sulle spiagge bianche del Mekong, dove si potrà fare un bagno. 14°g. / 9°g. Stung Treng (Visita alle “4000 isole”)   Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, la regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori arrivando alle cascate, dove si visita la zona con una piacevole camminata (1 o 2 ore); ci cercano i delfini d’acqua dolce e si visitano le isole di Sopheak Mit e Lbak Khorn. Si sosta sulle spiagge del Mekong e si potrà fare un bagno. Si prevede di navigare per circa 5 ore e si rientra in serata a Stung Treng. 15°g. / 10°g. Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem reap, che dista circa 70 km; il viaggio richiede in tutto da 4 a 5 ore. 16°g. / 11°g. Siem Reap, visita di Angkor   Ci si alza presto per poter godere dell’alba sul Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso del parco archeologico. Quindi con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km partendo dal cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si esplorano le mura immerse nella foresta e si giunge al tempio del Bayon, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. Dopo pranzo utilizzando i tuk tuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. 17°g. / 12°g. Siem Reap – Tonle Sap e volo di rientro   Ci si reca al villaggio di palafitte di Kampong Khleang (50 km) ai bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da qui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. Nel primo pomeriggio si va all’aeroporto di Sien Reap per il volo di rientro. 18°g. / 13°g. Arrivo a destinazione
Cambogia e Laos: Mekong e civiltà antiche
Viaggio di 15 giorni
Questo percorso, frutto di attenta ricerca, porta in tutti i siti più belli ed interessanti da Luang Prabang ad Angkor. La parte storica include le altre gemme della regione: Wat Phou, Koh Ker e Beng Melea. Si esplora a fondo il grande Mekong, dalle grotte di Pak Ou al suo bacino interno, visitando le “4000 isole”, le cascate e la “foresta sommersa” di Stung Treng; sul lago Tonle Sap si vedono i soprendenti villaggi su palafitte e le case galleggianti; ed a Phnom Kulen, sui monti a settentrione di Angkor, si assapora la vita rurale cambogiana. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Partenza per Bangkok   2°g.  Bangkok – Luang Prabang   Arrivo a Bangkok e volo per Luang Prabang, antica capitale delle dinastie laotiane. Fondata nel XIV secolo, è posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Giornata di riposo per recuperare le fatiche del viaggio. Nel pomeriggio, tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato. 3°g.  Luang Prabang ed escursione a Pak Ou Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la "Heritage house", un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo, il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Budda, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra sempre in barca a Luang Prabang, dove si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Budda sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati "a valle", si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. 4°g.  Luang Prabang ed escursione a Khouang Si   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche "l'Asian Black Bear Rescue Center", che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. 5°g.  Luang Prabang – Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng (Mekong) Giunti in volo a Pakse, si prosegue attraversando il Mekong per la vicina cittadina di Ciampasak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume. Si continua quindi per Wat Phou (27 km), un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo designato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. L’ampio complesso parte dal piano con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva, successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng. 6°g. Isola di Don Daeng - Escursione alle “4000 Isole” – Isola di Don Khong Si riattraversa in barca il Mekong, questa volta verso est, approdando a Ban Muang e si prosegue il viaggio in direzione sud fino a Ban Hat Say Khoun, dove si prende una barca per addentrarsi tra le “4000 isole”, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge i 14 km di larghezza formando un arcipelago fluviale! Si dedica la giornata all’esplorazione, si approda a Don Det e sull’isola di Don Khong; quest’ultima è molto bella da girare con la bicicletta (è tutta in piano!) – se si preferisse, in alternativa è possibile utilizzare un "songtheaw", il piccolo camioncino in uso qui; nella parte occidentale si ammirano le cascate di Li Phi, vicine al confino cambogiano. L’isola visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, vi si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi e il ponte sulle cascate. Nel pomeriggio ci si reca con la barca sul bacino del Mekong al confine cambogiano: lo scopo è avvistare i delfini d’acqua dolce. 7°g. Isola di Don Khong – Veun Khram (Cambogia) – Sopheakmit - Stung Treng    Si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong e si riprende la strada verso la Cambogia; sul percorso si visitano le cascate di Phapheng. Superate le formalità di frontiera, si torna sul fiume dove con una barca di pescatori, veloce e leggera, si risalgono le acque approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate di Sopheakmit, le più possenti del Mekong, dove il fiume dopo il salto si incanala in uno spumeggiante canyon. Si torna nei pressi del punto d’imbarco e si pranza su un’isoletta al confine col Laos, in vista del bacino d’acqua che ospita i delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso molto interessante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume. 8°g.  Stung Treng – Koh Ker – Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia cambogiana di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem Reap, che da qui dista circa 70 km. 9°g. Siem Reap (Angkor)   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le innumerevoli torri ornate da quattro volti. Nel pomeriggio, utilizzando i tuk tuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan. 10°g. Siem Reap, Angkor ed escursione al Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk o di Prek Toal sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da qui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. E' possibile prevedere anche un tratto di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap. 11°g. Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la "cittadella delle donne". Si prosegue per Phnom Kulen raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno. Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta che in circa 3 ore con un dislivello di circa 110 mt, incontrando dei villaggi e anche dei resti archeologici, porta a Phnom Kulen; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il "kuyon", il piccolo trattorino in uso da queste parti. 12°g. Phnom Kulen   Si dedica la giornata alla visita dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. 13°g. Phnom Kulen – Beng Melea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate già viste precedentemente. Giunti alla strada, si prosegue per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km. 14°g. Siem Reap – Bangkok e volo di rientro   Giornata libera per relax e acquisti; alcuni suggerimenti: un giro completo della città coi tuk tuk, una gita guidata in campagna con le bici, relax al centro di massaggi Frangipani SPA. Partenza in serata da Siem Reap per Bangkok. 15°g. Arrivo a destinazione
Scoprire la Cambogia
Viaggio di 16 giorni
Proposta di viaggio di 16 giorni con possibile estensione finale in Laos. Si inizia con la visita di Phnom Penh, poi ci si reca nelle regioni tribali dei Phnong, vicine al confine col Vietnam, esplorando il territorio dei monti Mondolkiri. Si prosegue poi verso nord per Kratie e da Stung Treng si visita in barca il superbo delta interno del Mekong, un territorio costellato di isolette con tranquilli villaggi e alcune cascate, habitat dei delfini d’acqua dolce. Sono previste diverse escursioni a piedi lungo facili sentieri, per godere nel modo migliore della natura e del bucolico mondo rurale della Cambogia. Si corona questo stupendo itinerario con la parte storica: si inizia da Koh Ker, la capitale Khmer nel X secolo, e, arrivati ad Angkor, ci si immerge nelle visite delle immortali rovine. Prima del rientro, ci si reca in barca tra i villaggi di palafitte e le case galleggianti del vasto lago Tonle Sap.   Isola di Koh Kong Angkor Thom Tonle Sap   Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Partenza per la Cambogia   2°g.    Arrivo a Phnom Penh   Arrivati a Bangkok ci si imbarca sul volo per Phnom Penh. Pomeriggio libero. 3°g.    Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong. 4°g.   Phnom Penh – Sen Monorom (Mondolkiri)   Si parte verso est alla volta di Sen Monorom, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose, dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una decina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. Giunti a destinazione si visita un villaggio. La tappa è di 359 km e richiede fino a 8 ore di guida. 5°g.    Mondolkiri: foreste e villaggi Phnong   Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno a volte vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Con una breve passeggiata nella foresta si giunge ad una bella cascata che alimenta un laghetto. Con l'aiuto della gente del posto si cercano gli elefanti : sarà bello incontrarli nel loro ambiente naturale. Si parte quindi a piedi per arrivare ad un villaggio con un percorso che segue un facile sentiero attraverso la foresta e richiede circa 3 ore. Qui si trascorre la notte in una casa tradizionale, che consiste in una grande stanza comune; vengono fornite coperte, lenzuolo e zanzariera e vi sono dei semplici servizi esterni. Verrà preparata una cena tradizionale Phnong, con cibi gustosi e semplici. 6°g.    Sen Monorom – Kratie   Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sul Mekong, che dista circa 5 ore di guida. Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua una piccola esplorazione a piedi; in questo tratto del grande fiume spesso si vedono delfini d’acqua dolce. Si rientra quindi a Kratie. 7°g.    Kratie – Stung Treng   Si prosegue verso nord; la meta è Stung Treng, una piccola cittadina sulle rive del Mekong che dista 140 km, un viaggio di circa 3 ore. Sul percorso ci si reca con la barca in un punto del Mekong dove si forma un bacino d’acqua profondo che ospita il più grande gruppo di delfini d’acqua dolce del fiume. Si esplorano con una barca leggera le rapide di Kampi, incontrano la stupenda “foresta sommersa”: un ambiente molto particolare dove le piante indicano con la loro piega la direzione della corrente quando vengono sommerse nel periodo monsonico. Lungo il tragitto si vedono i tipici villaggi del Mekong, immersi in un bell’ambiente naturale. 8°g.     Stung Treng (Cascate del Mekong)   Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, arrivando fino alla regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori, veloce e leggera, per risalire le acque del fiume approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate del Mekong di Sopheak Mit. Rientrati, si pranza su un’isoletta al confine col Laos; qui il bacino d’acqua formato dal fiume ospita un branco di delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso affascinante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle foreste sommerse. 9°g.    Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem reap, che dista ancora circa 70 km; il viaggio richiede in tutto da 4 a 5 ore. 10°g.   Siem Reap, visita di Angkor   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. Nel primo pomeriggio, utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan. 11°g.    Siem Reap, Angkor Vat e Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da qui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. 12°g.   Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la "cittadella delle donne". Si prosegue per il Phnom Kulen, raggiungendo delle cascate, dove è possibile fare un bagno (per arrivare alla cascate si può percorrere un sentiero o giunger nei pressi coi mezzi, come si preferisce). Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta incontrando villaggi ed anche resti archeologici e in circa 3 ore con un dislivello che dalle cascate è di circa 150 mt si arriva al Phnom Kulen, un monte sacro della Cambogia; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il ‘kuyon’, il piccolo trattorino in uso da queste parti. 13°g.     Phnom Kulen (monte sacro della Cambogia)   Si dedica la giornata all’esplorazione dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. Si rientra nel pomeriggio al villaggio dove si alloggia, avendo del tempo a disposizione per completare le visite. 14°g.    Phnom Kulen – Beng Mealea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate già viste. Si prosegue quindi coi veicoli per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km. Per chi rientra 15°g.   Siem Reap e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove ci si imbarca sul volo di rientro. 16°g.    Arrivo a destinazione  Per chi segue l’estensione in Laos 15°g.    Siem Reap – Luang Prabang   Si parte in volo per Luang Prabang, l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong e ricca di templi. Nella giornata di oggi non sono previste attività; chi è interessato nel pomeriggio potrà fare una tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato. 16°g.    Luang Prabang; escursione a Pak Ou   Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la ‘Heritage house’, un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Nel primo pomeriggio è la volta del Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Budda, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra quindi a Luang Prabang. 17°g.    Luang Prabang; escursione a Kuang Si   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche "l'Asian Black Bear Rescue Center", che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. Rientrati a Luang Prabang si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Budda sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati ‘a valle’ si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. 18°g.   Luang Prabang e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove ci si imbarca sul volo di rientro. 19°g.    Arrivo a destinazione