INDIA: Incontro con la cultura tibetana, dal Tempio d'Oro a Dharamsala

Alla ricerca dell’equilibrio mente corpo

Data partenza:31/03/2021
Data ritorno:10/04/2021
Estensione:14/04/2021
Durata:10 giorni
GuidaTeresa Bianca
partecipantimassimo 12

Sintesi del viaggio

Il viaggio, ispirato a “Spiritualità e benessere”, nasce dalla collaborazione tra Monica Morganti ed Amitaba per offrire un percorso che, oltre ad essere emozionante ed interessante per quanto si ha l’opportunità di scoprire, sia appagante per il proprio benessere fisico ed interiore, fruendo anche di sessioni di yoga e meditazione. Si utilizzano sempre sistemazioni e ristoranti di alto livello. Monica ha scritto alcuni interessanti approfondimenti relativi ai contenuti del viaggio; si segnala in particolare: S.S. il XIV Dalia Lama e Dharamsala; e Amritsar.

Presentazione del viaggio

Si inizia da Delhi arrivando in treno ad Amritsar, città santa dei Sikh celebre per il Tempio d’Oro dove è custodito il Guru Grant Sahib, il sacro testo dei loro insegnamenti. Da qui si raggiunge MacLeodganj (Dharamsala), la “Piccola Lhasa” dell’India, dove si sosta per sette notti, in un contesto di relax psicofisico corroborato da sessioni di yoga, meditazione e con la possibilità di massaggi terapeutici, avendo il tempo necessario ad un approfondito incontro con la cultura del Tibet. Si spazia dall’astrologia alla medicina tradizionale, si avvicina il profondo cuore mistico nei diversi monasteri e grazie all’incontro con alcuni Lama. Dopo questo indimenticabile soggiorno si torna a Delhi in volo dal vicino aeroporto di Kangra e da qui si prosegue col volo di rientro o si segue un’estensione ai siti classici dell’India con Jaipur, Fatehpur Sikri ed Agra.

Dharamsala è uno dei luoghi più speciali del buddismo perché in questi ultimi cinquant'anni il suo tempio principale, situato nel monastero del Namgyal di fronte alla residenza di S.S. il Dalai Lama, è stato teatro del conferimento di innumerevoli insegnamenti, rituali speciali, trasmissioni delle parole di Budda e dei grandi dotti indiani da parte del Dalai Lama, diventando un prezioso faro di saggezza per il mondo. Durante il soggiorno a Dharamsala si avranno diverse esperienze dirette della spiritualità tibetana partecipando a insegnamenti conferiti dai Lama, cerimonie nei templi, sessioni di meditazione e si percorrono sentieri di pellegrinaggio arricchiti dalla presenza di persone gioiose e devote che recitano i mantra. Si visitano i diversi istituti: dal Norbulingka al Mentzikhang, includendo il Tibetan Children Village; monasteri, dal Namgyal al Drolma Ling; luoghi di pura spiritualità, come il Tushita e gli Stupa di Trijiang Rimpoce e di Yeshe Tobden; e siti istituzionali, come la Library ed il tempio di Nechung.
Un ulteriore aspetto che potrà essere d’interesse qui sono le ottime possibilità di fare degli ottimi nei tantissimi negozi e mercatini che offrono prodotti d’artigianato tibetano, himalaiano e indiano.

Conduce il viaggio Teresa Bianca, che risiede in loco da anni e parla fluentemente tibetano; l’estensione viene seguita da una guida indiana di Amitaba che parla la lingua italiana. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

TERESA BIANCA

Teresa dal 1993 risiede a Dharamsala in India dove ha approfondito la propria conoscenza del buddismo; tra le sue attività traduce in simultanea in italiano gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama ed ha insegnato le tecniche di traduzione di insegnamenti di filosofia buddista prima all'istituto Tho-sam-ling e poi all’istituto Lotsava Rinchen Zangpo Translation Program. Collabora con Amitaba da molti anni ed ha una lunga esperienza nella conduzione di viaggi; grazie alla sua competenza potrà dare un eccellente contributo per una comprensione dei contenuti della cultura tibetana.

MONASTERO DEL NAMGYAL E TEMPIO DI TEKCEN CIOELING

Il tempio di Tekcen Cioeling a MacLeodGanj, adiacente al monastero Namgyal, è un luogo molto speciale, voluto da S. S. il XIV Dalai Lama quando nel 1967 ricevette in segreto dal Tibet le preziose reliquie dei resti della statua di Avalokiteshvara che era rimasta nell’ala settentrionale del Jokhang, la cattedrale di Lhasa, per 1300 anni: era ora necessario costruire un luogo dove poterle ospitare. Quella veneratissima statua era considerata autogenerata e secondo la tradizione conteneva al suo interno al cuore un’altra statuetta in legno di sandalo, anch’essa autogenerata, che era stata portata a Lhasa dall’Imperatore del Tibet in persona; per i Tibetani in essa vi era poi anche la presenza spirituale dello stesso imperatore Songtsen Gampo e delle sue due consorti. Degli undici volti originali ne furono portati a Dharamsala alcuni e tre, se pur danneggiati, sono stati inseriti nella nuova statua, che rivolge lo sguardo ad est per significare l’auspicio che il popolo tibetano possa tornare ad essere libero nella sua terra. Il tempio venne completato nel 1970, e ad Avalokiteshvara vennero aggiunte le statue di Sakyamuni e Guru Padmasambhava. Il tempio è stato costruito in modo semplice ma secondo un preciso disegno mandalico, voluto espressamente dal Dalai Lama. Al tempio è stata aggiunta successivamente un'ala chiamata 'Tempio di Kalachakra' le cui pareti sono decorate con affreschi coloratissimi e di fine fattura, che includono preziose rappresentazioni di una buona parte dei contenuti esoterici del Kalachakra. Il monastero del Namgyal, la cui ubicazione originaria era all’interno del Potala a Lhasa, è aperto ai monaci di tutte le scuole del buddismo Vajrayana con lo scopo di approfondire la conoscenza e la pratica di diversi insegnamenti tantrici, in particolare quello di Kalachakra e del complesso rituale che accompagna questa importante iniziazione. Nel monastero attualmente vivono centinaia di monaci.

NOTA TECNICA

Il viaggio si svolge nel periodo primaverile, solitamente secco. A MacLeodganj, sui monti dell’Himachal Pradesh, la sera può essere utile avere una felpa calda. Le sistemazioni utilizzate nel viaggio sono tutte di ottima qualità; i pasti inclusi sono sempre negli ottimi ristoranti degli hotel di alta classe che vengono utilizzati, ad eccezione del pranzo del 14/4 durante l’estensione. Da Delhi ad Amritsar di utilizza il treno, altrove sempre veicoli privati comodi e dotati di aria condizionata.
È necessario munirsi del visto indiano prima della partenza.

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Mercoledì 31 marzo, volo per Delhi  

Per raggiungere Delhi in India vi sono molti voli disponibili offerti da un gran numero di diverse compagnie e Amitaba prenota quello preferito dai viaggiatori. Il servizio di accoglimento in aeroporto a Delhi è previsto nella mattina di giovedì 1/4; se si giunge in orari molto diversi o la sera precedente, Amitaba organizza l’accoglienza e il trasferimento in hotel chiedendo un piccolo contributo economico per i trasferimenti e le eventuali prenotazioni alberghiere aggiuntive richieste.

2°g.    1/4 Delhi  

Accoglimento in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento presso l’hotel Claridges (5* - claridges.com) o simile in centro città, dove è in attesa dei partecipanti Teresa Bianca, la guida del viaggio. Si viene accolti con un rilassante massaggio tradizionale, l’aristocratica forma di benvenuto dell’India. Dopo pranzo, nel pomeriggio, ci si rea a Jama Masjid, la grande moschea di Delhi, e da qui coi riksho si percorrono le stradine della città vecchia fino al tempio Sikh di Bangla Sahib; si rientra quindi in hotel per la cena.

3°g.    2/4 Delhi – Amritsar  

Si prende il treno per Amritsar che parte alle 7.20 con arrivo alle 13.45 (orari da confermare). A destinazione si viene accolti dal corrispondente locale e ci si accomoda presso l’hotel Ranjit’s Svaasa (svaasa.com/index.php), per un poco di relax e una lezione di yoga- Dopo la cena in hotel verso le 21.00 ci si reca al Tempio d’Oro per assistere alla cerimonia del Palkhi Sahib, che si tiene alle 22.15. Ogni sera, dopo una giornata di preghiere e devozioni, viene preparata una portantina (il Palkhi) placcata di oro e d’argento ed adorna di fiori dove viene riposto su cuscini di broccato di seta il testo sacro dei Sikh, il Guru Grant Sahib, per portarlo per la notte dal tempio al trono dell’Akal Takht: il Maestro esce con il testo sacro riposto su di un cuscino sopra al proprio capo e, con grande solennità, lo ripone sul trono al canto di inni accompagnati dai tamburi.

4°g.    3/4 Amritsar – Dharamsala (MacLeodganj)  

La mattina, dopo aver partecipato ad una sessione di yoga, ci si reca per una visita diurna al Tempio d’Oro, uno dei luoghi magici dell’India, centro della sacralità per la religione Sikh. Le origini del luogo sono antichissime, in passato il lago su cui sorge il tempio era immerso nella foresta ed era un luogo di ritiro e meditazione per gli eremiti; pare che lo stesso Budda giunse fin qui. Il fondatore della religione Sikh, Guru Nanak (1469-1539), visse qui e vi meditò a lungo; dopo la sua morte i discepoli continuarono a frequentare il luogo che in breve divenne il centro della loro religione. Nel tempio costruito sull’acqua della grande vasca è custodito il Guru Grant, il testo religioso dei Sikh, che viene recitato con toni melodiosi che pervadono lo spazio santo, ispirando i presenti ad un’apertura spirituale. Attorno vi sono devoti e pellegrini, un insieme molto bello; chi lo desidera può mangiare qui, il cibo è offerto a tutti i visitatori. Nel primo pomeriggio (verso le 13.30) si parte per Dharamsala, che dista da qui circa 200 km, un viaggio che richiede circa 5 ore. Si lasciano le pianure e, con panorami sempre più belli, si arriva ai lembi dell’arco himalaiano a MacLeodganj, sui monti sopra Dharamsala. Si alloggia presso l’hotel Hyatt (5*), molto confortevole, considerato il migliore della località; la cena è prevista, come ogni sera qui a MacLeodganj, in albergo.

5°g.    4/4 MacLeodganj  

MacLeodganj, un piccolo centro situato a 1800 mt di quota sopra a Dharamsala, è il cuore della comunità tibetana: il suo fulcro sono la residenza del Dalai Lama, con l’adiacente tempio di Tekcen Cioeling ed il monastero del Namgyal. Nel corso della mattina ci si rilassa in hotel, partecipando alla sessione mattutina di yoga; chi lo desidera potrà anche fruire dei servizi di massaggio terapeutico offerti dall’hotel. Nel pomeriggio si visitano il monastero del Namgyal, il cui Abate è Tamtok Rimpoce che segue tra le sue responsabilità anche il centro italiano del Ghepelling, con i templi di Tekcen Cioeling e di Kalachakra. Si percorre quindi il sentiero che circumambula la residenza del Dalai Lama, un percorso considerato di ottimo auspicio dove s’incontrano pellegrini devoti e sorridenti immersi nella recitazione dei mantra.

6°g.    5/4 MacLeodganj  

S’inizia la giornata in tranquillità con una lezione di yoga. Ci si reca quindi al centro del Mentzikhang, dove si studiano la medicina e l’astrologia tibetane. È anche possibile essere visitati da un medico tibetano e chiedere il proprio oroscopo; quest’ultimo richiede dei tempi piuttosto lunghi per essere preparato e verrebbe quindi poi spedito in Italia. Il pomeriggio è libero; chi lo desidera potrà recarsi con la guida per una piacevole e facile passeggiata che parte dell’hotel alla panoramica località di Dharamkot.

7°g.    6/4 MacLeodganj  

S’inizia la giornata in tranquillità con una lezione di yoga. Ci si reca quindi all’Istituto Norbulingka, situato a circa 20 km da MacLeodganj, che è stato fondato per preservare la cultura e l'artigianato tibetani. Qui si possono visitare i diversi atelier per la costruzione di statue in metallo, falegnameria, sartoria, pittura di tanka ed un piccolo grazioso museo dove sono ricostruite scene di vita nel Tibet storico con pupazzi di stoffa; il giardino è stato disegnato da un architetto giapponese. Nei dintorni ci si potrà recare al monastero del Gyuto, dove risiede il Karmapa; al convento di Drolma Ling, che raccoglie monache di diverse tradizioni; al monastero di Kamtrul Rinpoche, che è riccamente affrescato con pitture murali eseguiti da artisti bhutanesi.

8°g.    7/4 MacLeodganj  

S’inizia la giornata in tranquillità con una lezione di yoga. Ci si reca quindi al tempio di Tekcen Cioeling per assistere alla cerimonia mattutina. Nel primo pomeriggio si segue un insegnamento sul buddismo tibetano conferito da un Lama nei pressi del tempio. Ci si reca quindi al Tibetan Children Village, dove si potranno visitare le classi e le case dove vivono i bimbi, che sono rifugiati e orfani tibetani. Da qui, prima di rientrare in hotel, si raggiunge il laghetto di Dal.

9°g.    8/4 MacLeodganj  

S’inizia la giornata in tranquillità con una lezione di yoga. Ci si reca quindi per una sessione di meditazione al centro Tushita o al centro Vipassana. Il Tushita, posto sopra MacLeodganj a circa 2000 mt, è un importante centro di ritiri dove è conservato lo Stupa di Lama Yeshe, che fu anche il fondatore del centro di Pomaia in Italia. Nel pomeriggio partendo dall’hotel con una bella passeggiata tra i boschi di circa mezz’ora si arriva al sito degli Stupa di Trijang Rimpoce, uno dei tutori del XIV Dalai Lama, e di Yeshe Tobden, un santo asceta Maestro di compassione che ha visitato spesso l’Italia; all’intorno vi sono le casette di fango dei meditatori.

10°g.    9/4 MacLeodganj  

S’inizia la giornata in tranquillità con una lezione di yoga. Ci si reca quindi presso la sede del Governo Tibetano in esilio, dove si trovano la Libreria Tibetana e la casa dell’Oracolo di Stato, Nechung. Pomeriggio libero, con la possibilità di usufruire dei massaggi terapeutici offerti dall’hotel; chi lo desidera può recarsi con la guida del viaggio alle cascate di Bhagsu, una passeggiata di circa mezz’ora dall’hotel.

11°g.    Sabato 10 aprile, MacLeodganj – Khangra – Delhi e volo di rientro  

Si raggiunge il vicino aeroporto di Kangra dove ci si imbarca nel corso della mattina per Delhi; qui ci si imbarca sul volo di rientro.
Oppure, notte a Delhi: chi preferisce rientrare con più calma giunto a Delhi potrà trasferirsi presso l’hotel Claridge, già utilizzato all’arrivo, dove potrà cenare e fruire di un massaggio rilassante, procedendo con il rientro il giorno successivo.

Estensione a Jaipur ed Agra (il “Triangolo d’oro”):

11°g.    10/4 MacLeodganj – Khangra – Delhi  

Si raggiunge il vicino aeroporto di Kangra dove ci si imbarca nel corso della mattia per Delhi; all’arrivo ci si trasferisce presso l’hotel Claridge, già utilizzato all’arrivo, dove si cena e si fruisce di un ottimo massaggio rilassante.

12°g.    11/4 Delhi – Jaipur  

Partenza per Jaipur, la celebre “città rosa” del Rajasthan per via del colore con cui è dipinta tutta la parte vecchia, col treno veloce alle 6.00 con arrivo alle 10.40 (orari da confermare). Ci si accomoda presso l’hotel Samode Haveli (5* - samode.com/samodehaveli) un meraviglioso palazzo storico costruito 175 anni fa come residenza dei sovrani di Samode, ancora occupato dai loro discendenti, che hanno trasformato la loro tradizionale villa indiana, immersa in un giardino verdeggiante con appartamenti disposti intorno ad una serie di intimi cortili, in un hotel di lusso. È un  luogo decisamente speciale, una vera oasi nella città storica, che da solo meriterebbe un viaggio in India! Nel pomeriggio si visitano il Palazzo Reale, il Jantan Mantar (osservatorio astronomico) Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e si ammira dall’esterno il Palazzo dei Venti, luogo simbolo della città, da dove le donne di corte dalla loro lussuosa clausura potevano porre uno sguardo sul mondo. In serata si partecipa ad una lezione di cucina indiana seguita dalla cena.

13°g.    12/4 Jaipur  

Dopo la lezione di yoga la mattina si  raggiunge il palazzo di Amer, un magnifico sito parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco: la costruzione di questa cittadella – palazzo fortificata- venne iniziata nel 1592 e fu la capitale del regno fino a quando la corte si trasferì a Jaipur, che fu fondata nel 1727. Per entrare in questo celebre palazzo si sale con un elefante: un ingresso davvero suggestivo! Completata l’interessante visita ci si reca al forte di Jaigart, che sovrasta Amer;  nell’ultimo cortile di questo gradissimo complesso si arriva in un bel giardino dove risiedeva il Maharaja quando veniva qui, dove lo sguardo spazia verso il cielo con un bellissimo panorama che include la visuale del Palazzo di Amer dall’alto. Nel pomeriggio si visita il tempio giainista di Sanganer, ubicato ai margini meridionali della città. Di origini antichissime, con le parti esterne di colore rosa e le pareti riccamente scolpite nella pietra arenaria, è dedicato ad Adinatha, la mitica figura considerata il primo dei Tirthankara (maestri jain) del presente ciclo cosmico; all’interno si ammirano colonne di marmo scolpito e bellissime statue dei Tirthankara. Si cena in hotel.

14°g.    13/4 Jaipur – Fatehpur Sikri – Agra  

Si parte in direzione est per Fatehpur Sikri, un tragitto di 206 km che si percorrono in circa quattro ore. Questa antica capitale mughal, parte dell’Unesco World Heritage, è splendidamente conservata; fu costruita da Akbar, ma venne abbandonata quasi subito per la carenza d’acqua. Si prosegue da qui per la vicina Agra (36 km), dove si alloggia presso il Jaypee Palace (4*). Ci si reca a visitare il laboratorio di ricamo tradizionale di Zardozi, un’arte tipica di Agra che qui è perfettamente preservata; la cena è in hotel.

15°g.    Mercoledì 14 aprile, Agra – Delhi e volo di rientro  

Ci si reca al Taj Mahal all’alba per ammirare la magnificenza del sito con le luci tenui regalate dal sorgere del sole. Dopo colazione ci si reca al Forte Rosso, il magnifico palazzo – fortezza degli imperatori Mughal dell’India la cui costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565. Per il pranzo ci si accomoda allo Sharo’s Cafe, un locale creato da donne indiane che sono state sfigurate con l’acido, uno dei luoghi simbolo dell’India. Si parte quindi per l’aeroporto d Delhi (216 km, da 4 a 5 ore di guida) dove ci si imbraca sul volo di rientro.
Oppure, notte a Delhi: chi preferisce rientrare con più calma giunto a Delhi si accomoda presso l’hotel Claridge, già utilizzato all’arrivo, dove potrà cenare e fruire di un massaggio rilassante, procedendo con il rientro il giorno successivo.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1900; + € 100 dopo l’ 1/2/’21 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti
Estensione a Jaipur e Agra, € 900

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, colazioni e cene ed il pranzo dell’1/4, nell’estensione colazioni e cene ed il pranzo del 14/4, gli ingressi ai siti e le attività indicati nel programma, la presenza della guida italiana e di guide locali a Delhi ed Amritsar per il viaggio principale e di una guida locale che parla l’italiano per l’estensione.

La quota non comprende: i voli, che costano a partire da € 500 in funzione della data di prenotazione e della compagnia prescelta, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 100 se si prenota dopo l’1/2/2021, €750 per la singola, € 50 con 4 partecipanti, € 100 con 3, € 200 con 2. Per l’estensione, € 220 per la singola, € 100 con 2 partecipanti. Una notte extra a Delhi presso l’hotel Claridges con inclusa la cena, un massaggio tradizionale completo e il trasferimento aeroportuale € 200; per una sola persona in singola, € 270.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - rupia del 9/10/2020 (Banca d’Italia): € 1 = Inr 86,1985, corrispondenti ai valori in essere al momento della pubblicazione del programma.

 

Informazioni e iscrizione

Per qualsiasi domanda e curiosità sui viaggi contattaci, siamo a tua disposizione

Contattaci

MAGGIORI INFORMAZIONI

Puoi visitare la sezione dedicata o visualizzare la nostra galleria fotografica

storia e tradizione

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.