Conoscere il Tagikistan

Estensione iniziale: monti Fan e valle dei 7 laghi

Durata:12 giorni

Sintesi del viaggio

Un viaggio alla scoperta del Tagikistan, repubblica multietnica dell'Asia Centrale. All’inizio del viaggio è possibile un’estensione ai monti Fan a nord ovest di Dushambe; si raggiunge il lago di Iskanderkul e, dopo la visita dei siti archeologici di Panjakent, si esplora la valle dei “7 laghi”, rientrando poi alla capitale.

Presentazione del viaggio

Si lascia Dushanbe, capitale del Tagikistan, in direzione est, entrando da subito nelle montagne del Pamir attraverso il passo di Khaburabad. Si segue il corso del fiume Panj e procedendo in direzione sud si arriva nel punto più meridionale del tour a Ishkashim, all’imbocco del corridoio del Wakhan, durante il giorno del mercato settimanale. Si procede ora in direzione nord est seguendo il versante tagiko del Wakhan e oltre Langar si valica il passo di Khargush arrivando al lago di Yashikul; quindi da Murgab si raggiunge la vallata di Rangkul, con due bei laghi e in vista del Muztagata, dove si può provare a montare i cammelli bactriani. L’itinerario ora continua verso nord, attraverso le regioni più desolate e forse più spettacolari, con le montagne ornate dai ghiacciai; si supera qui il punto più alto al passo di Ak Baital (4655 mt) che porta al lago Karakul, da dove si raggiunge il confine col Kirghizistan e si continua per Osh per il volo di rientro.

Nota tecnica

Il Pamir non è un’area turistica. Tra Ishkashim e Osh si alloggia presso le famiglie locali, potendo sperimentare l’ottima ospitalità di queste persone che, pur abitando in territori selvaggi, sono molto accoglienti; si tenga presente però che sono alloggi in case private, con le stanze senza servizi e dove spesso ci si divide tra donne e uomini del gruppo utilizzando due o tre stanze in tutto. La pulizia è di norma accettabile e il cibo che viene proposto è sostanzioso e saporito; si consiglia in ogni caso di portare con sé almeno un sacco lenzuolo e/o un sacco a pelo.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196
 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

ESTENSIONE INIZIALE

1°g.  Partenza per Dushanbe
La compagnia aerea solitamente utilizzata da Amitaba per volare a Dushanbe, capitale del Tagikistan, è la Turkish Airlines, che offre un volo di rientro anche da Osh, il punto di arrivo del viaggio; ed anche da Almaty, per chi continua fino in Kazakistan. I possibili collegamenti dall’Italia per Istanbul sono da: Bologna (11.25 – 14.55), Genova (13.20 – 17.10), Milano Malpensa (15.00 - 18.50), Roma Fiumicino (10.55 – 14.30), Venezia (14.20 – 17.45); si riparte da Istanbul per Dushanbe alle 21.10.

2°g. Dushanbe – Sarytag (Iskanderkul)  
L’arrivo a Dushanbe è previsto alle 3.45 del mattino. È in attesa dei partecipanti la guida locale; si sbrigano le formalità per il rilascio del visto e dei permessi. Si parte dall’aeroporto verso nord per il lago di Iskanderkul, tra i monti Fan, che dista circa 140 km, un viaggio di 3 o 4 ore. Ci si accomoda in una locanda nel villaggio di Sarytag, posto sul lago a 2195 mt; nel pomeriggio con una tranquilla passeggiata si raggiunge lo ‘Snake lake’, nei pressi del lago principale.

3°g. Sarytag – Penjikent – Marguzor (Sette laghi)  
Si procede per Penjikent dove si visitano gli scavi di Sarazm, “World heritage” dell’Unesco, conosciuti da molti come la “Pompei dell’Asia Centrale”. Ci si addentra quindi nei monti a sud della cittadina risalendo la valle dei 7 laghi, la più pittoresca della catena dei monti Fan. I laghi, incastonati tra i monti, hanno tutti diversi colori. Si alloggia in una locanda del villaggio di Marguzor, ai bordi del 6° lago, situato a 2400 mt di quota. La tappa è di circa 260 km, e richiede circa 6 ore.

4°g. Marguzor – Hissar – Dushanbe  
Si rientra a Dushanbe; nei pressi della città con una deviazione di circa 15 km si visita la fortezza di Hissar. Nella capitale si alloggia presso l’hotel Lotus; la tappa è di 310 km, tra 7 e 8 ore di guida.

PROGRAMMA PRINCIPALE

1°g.  Partenza per Dushanbe
La compagnia aerea solitamente utilizzata da Amitaba per Dushanbe è la Turkish Airlines, che offre un volo di rientro anche da Osh, il punto di arrivo del viaggio; ed anche da Almaty, per chi continua fino in Kazakistan. I possibili collegamenti dall’Italia per Istanbul sono da: Bologna (11.25 – 14.55), Genova (13.20 – 17.10), Milano Malpensa (15.00 - 18.50), Roma Fiumicino (10.55 – 14.30), Venezia (14.20 – 17.45); si riparte da Istanbul per Dushanbe alle 21.10.
L’arrivo a Dushanbe è previsto alle 3.45 del mattino. È in attesa dei partecipanti la guida locale; si sbrigano le formalità per il rilascio del visto e dei permessi e si raggiungono presso l’hotel Lotus i partecipanti che hanno seguito l’estensione iniziale. Si parte da qui per Kalai Khumb.

2°g. Dushanbe – Kalai Khumb  
Si parte in direzione est seguendo la “Highway M41”, la mitica strada che porta fino al cuore del Pamir. Si transita da Tawildara e si valica il passo di Sagirdasht (o Khaburabad) di 3252 mt arrivando a Kalai–Khumb, posta sulle rive del fiume Panj. Man mano che ci si allontana dalla capitale la gente veste in modo più tradizionale, e si riscontra una forte benevolenza nei confronti dei viaggiatori. Si alloggia in una locanda; la tappa è di 350 km, 7 / 8 ore.

3°g. Kalai Khumb – Khorog (2100 mt)
Si procede in direzione sud est contornando il confine con l’Afganistan seguendo a tratti il fiume Panj, uno dei grandi affluenti dell’Amu Darya. Si arriva a Khorog, che è il centro amministrativo della regione del Gorno-Badakshan, una cittadina situata tra ripidi monti lungo il precipitoso fiume Gunt; si visitano il giardino botanico e il museo. Si alloggia in hotel; la tappa è di 260 km, 6 / 7 ore.

4°g. Khorog – Ishkashim (2350 mt)
Si lascia la “Highway M41” procedendo in direzione sud per raggiungere i remoti territori più meridionali del Tagikistan. Dopo circa 50 km si trovano le fonti termali di Garm Chashma, dove è possibile fare il bagno, e le miniere di rubini di Khi i Lal, aperte nel XIV secolo. Si arriva quindi a Ishkashim nel punto più a sud dell’itinerario, situata all’imbocco del corridoio del Wakhan, tra il Pamir e l’Indokush, in una zona molto panoramica; si alloggia in una locanda. Qui oggi è il giorno del mercato settimanale, che attira i piccoli commercianti della regione e dall’Afganistan; è quindi molto interessante da osservare, non tanto per le merci trattate, ma per l’ambiente umano unico. La tappa è di 110 km, da 2 a 3 ore.

5°g. Ishkashim – Langar (2450 mt)
Si prosegue il viaggio in direzione est, seguendo il bordo tagiko del corridoio del Wakhan. Lungo il percorso a Namadgut si visitano la vecchia fortezza e la casa di un santo sufi, quindi lo Stupa buddista di Vrang, le fonti termali di Bibi Fatima Zahra, dove si può fare un bagno, e le rovine della fortezza di Yamchun. A Langar si alloggia presso una famiglia locale; la tappa è di 150 km, 4 / 5 ore. 

6°g. 6/7 Langar – Passo di Khargush (4286 mt) – Burunkul (3700 mt)
Nel corso della mattina si possono raggiungere a piedi gli interessanti graffiti rupestri sopra al villaggio. Dopo pranzo si lascia la valle in direzione nord attraverso il passo di Khargush, entrando in zone ora molto più aride e desolate, un territorio abitato dai nomadi kirghisi. Si arriva al lago di Burunkul, dove si alloggia presso una famiglia locale; la tappa è di 120 km, 3 / 4 ore.

7°g. Burunkul, escursione a Yashikul
Si effettua un’escursione a piedi al lago Yashikul, che dista circa 4 km; posto a 3700 mt di quota, uno specchio di acqua purissima pieno di pesci lungo 19 km e largo 4, con una profondità massima di 50 mt, è una rara gemma di bellezza tra le montagne selvagge del Pamir.

8°g. Burunkul – Murgab (3630 mt)
Oltre Burunkul ci si ricongiunge con la “Highway M41”, e procedendo in direzione nord est si arriva a Murgab, dove si alloggia presso una famiglia che aderisce a un progetto locale di ecoturismo; la tappa è di 140 km, 3 / 4 ore. In questo paese si possono acquistare manufatti artigianali realizzati col feltro, la popolazione della regione è kirghisa ma nel paese una metà sono tagiki; a nord est nei giorni limpidi si ammira la vetta del Muztagh Ata (7546 mt), situato oltre il confine cinese.

9°g. Murgab, escursione a Rankul (3784 mt)
Si effettua un’escursione alla spettacolare valle di Rankul, ornata dai laghi di Shor e Rang, da dove si godono stupendi panorami sul Muztagh Ata; qui è possibile provare a cavalcare i cammelli bactriani. Si percorrono in tutto circa 120 km, 4 ore di guida.

10°g. Murgab – Ak Baital pass (4655 mt) – Lago Karakul – Sary-Tash (Kirghizistan)
La salita verso nord al passo di Ak Baital offre panorami fantastici sui monti coperti dai ghiacci; la discesa, sempre in direzione nord, procede a ridosso del confine cinese arrivando al grande lago di Karakul, la vasta gemma di queste regioni nomadiche. Si giunge al punto di confine di Kyzyl-Art, dove si salutano la guida e gli autisti tagiki e, superate le formalità di frontiera, si prosegue con la nuova guida e i mezzi kirghisi per Sary-Tash. Si alloggia presso una famiglia locale; la tappa è di circa 240 km in tutto, 6 / 7 ore.

11°g. Sary-Tash (3150 mt) – Passo di Taldyk (3615 mt) – Osh (950 mt)
Si valica verso nord est un’ultima catena di monti attraverso il passo di Taldyk, da dove si scende in direzione nord ovest alla città di Osh, situata a breve distanza della grande vallata di Fergana dell’Uzbechistan. Si alloggia presso l’hotel Sunrise; la tappa è di 190 km, circa 4 ore. Si visitano il ‘Trono di Salomone’, importante luogo di pellegrinaggio musulmano e il museo; si esplora il bazar di Jayma, ritenuto tra i più interessanti dell’Asia Centrale, dove si affollano kirghisi, tagiki e uzbechi e si trova ogni tipo di mercanzia e oggetti.

12°g. Volo di rientro da Osh
Il volo della Turkish Airlines per Istanbul parte solitamente alle 5.30 del mattino, con arrivo alle 8.10; i diversi collegamenti per l’Italia sono come segue: Bologna (14.05 – 17.45), Genova (10.30 – 12.20), Milano Malpensa (12.05 - 14.00), Roma Fiumicino (12.45 – 14.25), Venezia (11.50 – 13.20).

 

 

Informazioni e iscrizione

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