Marocco: città, deserto e mare da Casablanca

Itinerario di 15 giorni

Durata:15 giorni

Sintesi del viaggio

Un viaggio alla scoperta dei mille volti del Marocco, dalle meraviglie della civiltà islamica ai suoi deserti.

LE TAPPE

1 Rabat
2 Meknés
3 Fes
4 Midelt
5 Merzouga
6 Boumalne Dades
7 Ouarzazate
8 Provincia di Taroudant
9 Agadir
10 Essaouira
11 Marrakech

Presentazione del viaggio

Un tour completo, per scoprire i mille volti del Marocco tra città imperiali, deserto e mare. C’è il fascino della storia e della cultura marocchina, bilanciato dal silenzio del deserto e alla fine, per ritemprarsi, il mare. Senza trascurare le valli incantate con le mille kasbah e la valle delle rose.

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PROGRAMMA DEL VIAGGIO

 

1°g. Si dorme a Rabat
Arrivo a Casablanca e visita della città, la più moderna del Marocco, con il suo quartiere Liberty, il lungomare e la moschea di Hassan II, l’unica di tutto il Maghreb che è possibile visitare anche all’interno. Ci si sposta verso la vicina Rabat, la capitale del Marocco, ricca di fascino:  si vedranno i giardini degli Oudaya, poi Chellah, e la Torre Hassan. Si pernotta a Rabat

2°g. Si dorme a Meknés
Meknés, la più piccola delle città imperiali. La visita di questa città inizierà varcando Bab Mansour, la più importante e notevole tra le porte di Meknes. Da qui si va al Mausoleo di Moulay Ismail, dove è necessario un abbigliamento adeguato. Visita ai granai Hri Moulay Ismail; questo deposito per il grano è il monumento più importante della città imperiale, costruito con muri di argilla battuta mescolata con sassi e paglia (pisé). Si entrerà poi nel cuore della medina attraversando la piazza El-Hedim visitandone il mercato e i suq.

3°g. Si dorme a Fes
Città fondata nell’808 da un discendente del profeta Maometto, uno “cherif”, vale a dire un signore e un santo. La città vecchia, la medina, è rimasta praticamente immutata dal nono secolo a oggi. È un museo a cielo aperto, dove il tempo sembra essersi fermato. La sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, è un labirinto di colori, dove si può circolare solo a piedi, e ci sono vie talmente strette che si fatica a passarci in due. Si chiamano “strada di uno solo”. Poi ci sono le meraviglie della civiltà islamica, come la prima università del mondo arabo-islamico, la Karaouine, costruita nell’862 da una ricca donna originaria della città tunisina di Kairouan. C’è la Medersa (madrassa) Bu ‘Inayna (1350), con il suo orologio che conta tredici grandi campane di bronzo, il mausoleo del mullah Idriss, i vari quartieri che prendono il nome di una professione: i conciatori, gli artigiani del rame, i venditori di frutta secca, il Diwan con le sue kissaria (mercati di tessuti e gioielli).

4°g. Si dorme a Midelt
Si parte per il Sud. Prima tappa: Ifrane, la Svizzera del Marocco, centro turistico di montagna costruito dai francesi negli Anni ’30. Lungo la strada si incontra anche Azrou, borgo di origine berbera, situato nel cuore di un parco naturale di 53.000 ettari su un altopiano calcareo delimitato da foreste di cedri e lecci, abitate da scimmie. Si prenderà poi la strada che si arrampica sul Medio Atlante fino alla cittadina di Midelt, ottimo punto di sosta tra Fes e il deserto. Il panorama è da mozzare il fiato, stretta come è tra Medio e Alto Atlante. Si cena e si pernotta qui.

5°g. Si dorme a Merzouga
Si riprende il cammino verso il deserto e si arriva a Merzouga, una delle porte del deserto. Con il 4×4 si fa un tour fino ai giacimenti di fossili, conchiglie e molluschi, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva il deserto. Si passa poi per il piccolo ed antico villagio di Tissrdmin dove sono stati girati molti film, prendendo la strada che un tempo era il tracciato della Parigi – Dakar. Si fa tappa anche al villaggio di Kamlia, famoso per i suoi abitanti provenienti dall’Africa nera e per la musica gnaua. Da qui ci si dirige al lago Dayet Srji con i suoi fenicotteri rosa. Si torna all’hotel per la cena e il pernottamento.

6°g. Si dorme a Merzouga
Dopo la colazione, c’è il tempo di rilassarsi prima di prendere di nuovo il 4×4 per un ulteriore giro nel deserto, alla scoperta della vita dei nomadi. Si torna all’albergo giusto in tempo per salire sui dromedari per la traversata delle dune: un’ora e mezza circa per raggiungere le tende berbere e ammirare il tramonto. Si passa la notte qui, dopo la cena, e di fronte allo spettacolo delle stelle.

7°g. Si dorme a Boumalne Dadés
Sveglia di buon’ora per vedere il sole che fa capolino tra le dune di sabbia, si rientra in albergo, sempre a dorso di dromedario e da qui, dopo la doccia e la colazione, riparte il tour nel Sud, in direzione delle spettacolari gole del Todra, dove è stato girato il film Lawrence d’Arabia. Qui si farà anche la sosta per il pranzo. Si prosegue per Boumalne Dadès da dove inizia l’omonima valle lunga 25 km che arriva fino alle gole. Lungo questa valle è tutto un succedersi di ksour, nel cuore di campi coltivati e frutteti. Pernottamento e cena.

8°g. Si dorme a Ouarzazate
Si parte, dopo la prima colazione, per la Valle delle rose, percorrendo la strada delle mille kasbah, le costruzioni tipiche del sud del Marocco. Si fa una sosta nella città principale di questa valle, El-Kalaa M’Gouna, famosa appunto per la fioritura della rosa damascena da cui si ottengono oli e prodotti di bellezza. Ci si dirige a Skoura per visitare le kasbah di questa zona e fare una sosta per il pranzo. Si prosege per Ouarzazate, per visitare gli studi cinematografici più grandi e famosi di tutta l’Africa, gli Atlas Studios, dove sono stati girati film come il Gladiatore e Babel, Gesù di Nazareth e il The nel deserto. Si fa tappa anche alla kasbah di Taourirt sempre a Ouarzazate. Cena e pernottamento in riad.

9°g. Si dorme a Taroudant
Conosciuta come la piccola Marrakech, Taroudant ha una splendida cinta muraria a protezione della medina e degli animatissimi souk. Oggi è un fiorente centro artigianale oltre che turistico. Fra le specialità della città ci sono le statuine in pietra tenera, detta anche marmo di Taroudant, che raffigurano maschere e figurine molto simili a quelle intagliate nel legno che si trovano nel centro e nel Sud dell’Africa.  Cena e pernottamento in riad.

10°g. Si dorme ad Agadir
Dopo la colazione ci si sposta verso la costa atlantica. Si raggiunge il mare ad Agadir, centro turistico balneare molto rinomato anche per i suoi campi da golf. La città è moderna, ricostruita da cima a fondo dopo che un terribile terremoto la rase al suolo, nel 1969. La principale attrazione di Agadir, porto commerciale di rilievo, è indubbiamente la spiaggia, molto amata dalle famiglie e dai surfisti. Cena e pernottamento in albergo.

11°g. Si dorme a Essaouira
Proseguendo lungo la costa, ci si dirige a Nord, a Essaouira, uno dei centri più conosciuti e amati di tutto il Marocco. Visita della città bianca, con la sua medina sul mare, i bastioni fortificati dai portoghesi e l’aria sempre mossa dagli Alisei.

12°g. Si dorme a Essaouira
Ci si ferma due notti nella città che a giugno ospita il festival di musica gnaua, con i ritmi del deserto.

13°g. Si dorme a Marrakech
Tappa finale del tour: Marrakech, dove ci si ferma due notti. Capitale del Sud, città rosso-ocra, porta del deserto e soprattutto immenso cantiere turistico, Marrakech sa stupire chi si lascia affascinare dai suoi odori e colori. Marrakech è il luogo dei sette santi, tutti guardiani dell’anima della città e rappresentanti della ricerca della spiritualità. La luce abbaglia e cambia in continuazione, disegnando l’orizzonte. C’è la piazza Jama’a el-Fna, luogo classificato dall’Unesco patrimonio dell’umanità non per la sua bellezza architettonica o per l’impianto urbanistico, per le cose che vi accadono. Quasi una sorta di corte dei miracoli, immortalata da Alfred Hitchcock nel film L’uomo che sapeva troppo, e descritta dal premio Nobel per la letteratura Elias Canetti nel libro Le voci di Marrakech.

14°g. Si dorme a Marrakech
Seconda giornata dedicata alla città ocra, alla sua medina ai suoi variopinti souk.

15°g. Il rientro
Colazione e trasferimento in aeroporto secondo l’orario del volo di rientro, assistenza durante le formalità d’imbarco.

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